Il mercato forex e la sua storia

nascita del forex

Quando si parla di mercato Forex, tutti sanno che si tratta del mercato monetario più imponente in termini di valore delle transazioni che vengono effettuate all’interno di esso; ma pochi conoscono gli avvenimenti storici che hanno portato alla nascita del mercato della compravendita delle valute a livello internazionale. Le origini del Forex sono infatti molto antiche e risalgono al 1875, età in cui venne creato un sistema monetario detto “aureo” o definito con il nome di “gold exchange”. Tale sistema si basava appunto sull’oro per valutare le varie valute, che venivano poi misurate in once. Il gold exchange nacque in un periodo in cui il libero scambio era permesso ma, con lo scoppio della prima guerra mondiale, tutto cambiò: il libero scambio venne interdetto e il sistema aureo iniziò a vacillare.

Storia del mercato Forex

Il vero e proprio mercato Forex però iniziò a prendere vita nel 1944; al termine della Seconda Guerra Mondiale infatti, al fine di riprogrammare una nuova politica monetaria e gettare le basi per la regolamentazione dei rapporti finanziari tra i maggiori Paesi industrializzati del dopoguerra, gli Alleati si riunirono in una località del New Hampshire, a Bretton Woods, dall’1 al 22 luglio di quell’anno. Gli accordi di Bretton Woods, chiamati anche Bretton Woods Agreements, sono il primo esempio nella storia di un sistema monetario stabilito a tavolino da vari Paesi, capeggiati dagli Stati Uniti d’America.

Il periodo del “gold standard “

Con gli accordi di Bretton Woods venne stabilito che l’unica valuta di riferimento per gli scambi nel mondo finanziario fosse il dollaro americano e che ad un’oncia corrispondessero 35 dollari (Gold standard). Inoltre, vennero create due istituzioni con lo scopo di controllare l’operato delle nazioni nel mondo finanziario, ossia il Fondo Monetario Internazionale e la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, operanti ancora ai nostri giorni. Lo scopo della Conferenza di Bretton Woods era principalmente quello di evitare le politiche di svalutazione operate dai governanti di alcuni Paesi per poter diventare più competitivi a livello commerciale; questa svalutazione fu infatti uno dei motivi che condussero allo scoppio del conflitto mondiale e che avevano minacciato l’equilibrio del commercio mondiale basato sul sistema dei pagamenti internazionali.

Il periodo successivo alla seconda guerra mondiale dunque fu caratterizzato dai Bretton Woods Agreements che imponevano alle nazioni di accettare alcune condizioni, prime tra tutte il mantenimento delle loro valute entro un tasso di cambio ristrettissimo (pari all’1%) rispetto al dollaro e il divieto di svalutare le proprie valute al di sotto del 10%, al fine di evitare l’inflazione.

A partire dal 1971 però gli accordi di Bretton Woods iniziarono a vacillare e vennero definitivamente abbandonati nel 1973, quando si venne a creare un sistema di fluttuazione dei tassi di cambio e vennero eliminati i tassi di cambio fissi. Il mercato finanziario iniziò ad espandersi sempre più grazie anche alla nascita di Internet e dei computer che permettevano un accesso più rapido e semplice al mondo finanziario. Il mercato Forex oggi conta un fatturato totale giornaliero di circa 3.2 trilioni di dollari ed è considerato il mercato valutario più importante a livello globale.