Opzioni binarie: bonus deposito

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La corretta scelta del bonus può risultare determinante per tutti coloro che si approcciano per la prima volta al mondo delle opzioni binarie. Infatti negli ultimi anni il mondo del trading online sta attirando a se sempre più neofiti che vogliono sbancare. Proprio per questo, stanno nascendo siti specializzati come www.leopzionibinarie.it che danno buoni consigli per chi vuole inserirsi in questo mondo.

Opzioni binarie: Broker e Bonus

Ogni broker che si rispetti fornisce ai trader che si iscrive sulla sua piattaforma, la possibilità di usufruire di un bonus di benvenuto in relazione alla cifra depositata. Ma esistono anche altri broker che danno la possibilità di ottenere tale bonus senza deposito, chiamati appunto: Bonus senza deposito. In questo articolo andremo ad analizzare proprio questa precisa categoria.

Per prima cosa dovremo effettuare la registrazione ad una piattaforma di trading online, la scelta dovrà essere fatto in base a caratteristiche come:

  • Semplicità d’utilizzo;
  • Bonus di benvenuto;
  • Strumenti a disposizione del trader;
  • Gestione prelievo/deposito;
  • Certificazioni regolarizzate.

Una volta effettuata la registrazione, non dovremo depositare chiaramente nessuna cifra iniziale perché per beneficiare del bonus basterà la sola iscrizione.

Chiaramente i bonus offerti senza deposito sono più rari e sensibilmente più bassi, possono variare dai 10 ai 50 Euro. Nonostante siano bonus offerti per un periodo di tempo limitato, ti permettono comunque di testare il mercato senza nessun rischio. I guadagni saranno ovviamente reali, ma il più delle volte, non potranno essere prelevati dal vostro conto di trading e dovranno essere obbligatoriamente utilizzati per effettuare altre operazioni sulla stessa piattaforma. Avrai però in qualsiasi momento la possibilità di depositare una somma supplementare, perdendo però la possibilità di beneficiare ancora del bonus.

Bonus e fattori psicologici

Bisogna considerare che i bonus giocano un ruolo psicologico molto importante nella testa di un trader. Infatti con l’ausilio del bonus il trader si sente leggermente più sicuro e sollevato nel momento in cui mette a segno delle transazioni, perché sa che anche se l’investimento non andrà a buon fine avrà una sorta di paracadute grazie al bonus. E’ proprio la paura che spinge all’utilizzo di questi bonus senza deposito.

C’è da dire che i bonus senza deposito sono decisamente inferiori ad i bonus con deposito e sicuramente molto meno convenienti, però possono essere una buona possibilità per tutti quei neofiti che non si sentono ancora pronti per effettuare investimenti all’interno del trading di opzioni binarie. Un trader esperto non penserebbe mai di avvalersi a bonus senza deposito pari a cifre che vanno dai 10 ai 50 Euro.

Il consiglio finale è quindi quello di iniziare nel mondo del trading avvalendosi anche di questi famigerati bonus, con e senza deposito. Nel nostro caso di quelli senza deposito se non ci si sente ancora all’altezza o se si vuole dare un input iniziale senza dover utilizzare denaro reale. La paura di perdere le cifre investite può spesso frenare la voglia di depositare cifre consistenti all’interno di piattaforme di trading, ma per ovviare a questo dubbio basterà assicurarsi di scegliere sempre un broker dotato di certificazioni e autorizzazioni della Cysec, che è l’ente numero uno in Europa, il suo marchio è sinonimo di competenza, qualità e sicurezza.

Turismo culturale in Sicilia

turismo culturale sicilia

Negli ultimi anni molti turisti hanno riscoperto la Sicilia non soltanto per il mare e le spiagge, per i piatti tradizionali e l’ospitalità, ma anche per le innumerevoli bellezze artistiche che caratterizzano le città soprattutto nei piccoli centri. Il cosiddetto “turismo culturale”, in passato apprezzato da pochi, è oggi invece in crescita esponenziale poiché conta su valori che non tramontano mai, su aspetti artistici che si apprezzano sempre di più man mano che passano gli anni, i secoli e i millenni.

Il turista avido di vedere e di conoscere si muove in cerca di mete turistiche che promettono di non deludere, ricche come sono di storia, chiese, monumenti, musei e siti archeologici, sulle tracce di viaggiatori dell’Ottocento, soprattutto visitatori inglesi e tedeschi che, oggi come al tempo del Gran Tour, affollano i monumenti storici della Sicilia e ne apprezzano la loro bellezza.

Acireale, Palermo e Monreale: alcune delle tappe obbligatorie

Uno dei luoghi più visitati in Sicilia è senza dubbio la cattedrale di Acireale, dedicata alla S.S. Annunziata e a S. Venera, che presenta una facciata in stile neogotico, opera di G.B. Basile, già autore del meraviglioso Teatro Massimo di Palermo e padre del più famoso Ernesto, grande maestro dello stile liberty. Oltre alla varie importanti opere pittoriche e alle numerose statue, all’interno della cattedrale è possibile ammirare una meridiana che occupa gran parte del perimetro del transetto, realizzata dal messinese Carlo Calì, con intarsi di marmo rosso e giallo, su progetto di due astronomi danesi.

Altra meraviglia da visitare è la cattedrale di Palermo che fu basilica paleocristiana, quindi moschea e successivamente di nuovo un tempio cristiano durante la dominazione dei normanni; conserva le tracce di tutti gli stili che ogni dominazione volle darle, rendendola in questo modo un capolavoro la cui visita richiede tempo e attenzione per via delle numerose opere da vedere sia al suo interno che al suo esterno.

La Sicilia del Gran Tour non può non comprendere la visita al duomo di Monreale, con i suoi bellissimi mosaici bizantini, in particolar modo l’imponente mosaico del Cristo Pantocreatore che occupa l’abside centrale; la visita alla Sicilia può proseguire poi con i siti archeologici più importanti come il tempio dorico di Segesta e i templi greci di Agrigento.

I luoghi della scrittura, da Pirandello a Verga

Chi però è davvero appassionato di cultura non potrà sottrarsi al fascino e al richiamo dei “luoghi della scrittura” che appartengono al ciclo dei cosiddetti “parchi letterari”, ossia luoghi legati alla vita e alle opere degli autori a cui il parco è dedicato. Tra le varie iniziative proposte vi sono infatti delle visite guidate e accompagnate da rappresentazioni teatrali. Il parco dedicato a Luigi Pirandello comprende i luoghi a lui legati tra Agrigento e Porto Empedocle, quello di Salvatore Quasimodo comprende invece Modica, la sua città natale, e Roccalumera; per Leonardo Sciascia si parte da Racalmuto e si arriva a Caltanissetta mentre il percorso di Giovanni Verga si snoda tra Catania, Aci Castello e Acitrezza, luoghi in cui vissero l’autore e i suoi personaggi più celebri.

4 consigli per guadagnare al Forex

consigli per il forex

Il mercato Forex, uno dei più ricchi al mondo, è il mercato dove avviene lo scambio delle coppie di valute. Questo significa che all’acquisto di una valuta si vende l’altra.

Molte persone, malgrado le possibilità che offre questo mercato, non ne conoscono ancora i vantaggi. Per iniziare nel Forex è necessario seguire consigli e strategie mirate per ottenere reali profitti dall’attività di trading online. Vediamo di seguito i consigli da seguire per rendere profittevole il trading nel mercato forex.

1º consiglio: investire il capitale che si può rischiare

L’investimento non è un gioco e non deve essere scambiato per un gioco. E’ necessario prestare molta attenzione al capitale che si investe perché questo dato ha un peso sull’aspetto emotivo che condiziona tutto il risultato delle operazioni di trading online.

Il capitale destinato all’investimento deve essere considerato come una cifra che abbiamo conservato per farla fruttare proprio attraverso il nostro investimento. Non si dovrebbe utilizzare denaro che occorre nel quotidiano perché esiste un reale rischio di perderlo se non si è abbastanza esperti o abili nella gestione di capitale e rischi. Ma anche nel caso di trader esperti, queste possibilità esistono perché è l’attività di trading stessa ad esporre a delle potenziali perdite.

2º consiglio: agire con calma

Il mercato Forex offre moltissimi vantaggi, ma non si deve credere che i guadagni siano facili. Per guadagnare nel mercato Forex si ha bisogno di mettere in atto strategie e di avere un minimo di esperienza. Nel Forex è possibile guadagnare grandi somme di denaro, ma è anche alto il rischio di perderne a causa della fretta, di emozioni negative e della scarsa esperienza. Perdere il capitale investito può essere il rischio che si corre se si ha fretta di guadagnare.

Un atteggiamento di calma e riflessione è necessario anche nella scelta di operatività di cui vogliamo avvalerci. Parliamo ad esempio della scelta del broker, fondamentale per svolgere un tipo di attività che sia il più possibile profittevole.


Qui trovate una scelta di piattaforme di trading
per poter essere operativi sin da subito.

3º consiglio: stabilire i guadagni

Per poter ottenere dei risultati ci si deve porre degli obiettivi altrimenti si rischia di fare grandi buchi nell’acqua. Un primo elemento utile è quello di pianificare i propri guadagni, ovvero di stabilire quanto si vuol guadagnare entro un certo periodo.
Si dovrebbe cominciare da qui, dal capire quanto si vuole ottenere dai propri investimenti.

E’ necessario essere realisti sulle cifre che possiamo ottenere e pianificare bene gli obiettivi, evitare voli pindarici. Se si dispone di una somma di 1.000€ non si può pensare di porsi un obiettivo di 100.000€. Pianificare in modo razionale i propri guadagni è la premessa necessaria al secondo passo: impostare una strategia che permetta di raggiungere i propri obiettivi.

4º consiglio: pianificare la propria strategia

La strategia è alla base dell’attività di trading online nel mercato forex e deve essere l’elemento centrale di tutto l’investimento.

Si possono utilizzare tante strategie di trading per raggiungere gli obiettivi prefissati. Alcune strategie si basano sull’analisi tecnica, mentre altre sull’analisi fondamentale o macroeconomica. Il consiglio è quello di utilizzare entrambe le analisi.

A questo proposito, col tempo e con il progredire delle competenze, potrebbe essere funzionale operare su due dispositivi, quindi scegliere una scheda video per due schermi per controllare più pannelli operativi.

5º consiglio: attenzione alle perdite

Le perdite nel trading online sono da considerare fisiologiche, naturali, fanno parte della logica degli investimenti e vanno considerati come veri e propri costi del trading. Esse devono essere però gestite e limitate dall’analisi del trader, devono essere controllate e ridotte al minimo. Ridurre le perdite al minimo significa incrementare i profitti ed ottimizzare la propria attività di trading online.

Per riuscire ad ottimizzare le perdite si deve pianificare una percentuale di perdita sostenibile ad ogni operazione di trading, che non deve mai superare il 5% del capitale di investimento.

Se si dispone di un capitale di 1.000€, la perdita massima deve ammontare a 50 euro per ogni operazione di trading. Il profitto potenziale da una singola operazione dovrebbe essere il doppio della potenziale perdita.

6º consiglio: concentrarsi su pochi asset

Nel trading abbiamo diverse possibilità di asset sui quali investire, ma comprendere il trend di un ‘bene’, quindi nel caso del forex, di una coppia di valute, ci si deve concentrare costantemente sul loro movimento di mercato.
Seguire un asset significa che è necessario seguire quotidianamente i movimenti del mercato, tracciarne le linee di tendenza, i supporti e le resistenze ed evidenziare le fasi di inversione.

Questo tipo di lavoro richiede molta pazienza e costanza e soprattutto concentrazione su un numero ristretto di valute. Non è consigliabile superare le cinque inizialmente per capire bene come si comportano.

Come testare la velocità della tua ADSL

adsl test

L’operatore di telefonia al quale fai affidamento ti ha promesso una data soglia di velocità in termini di navigazione internet, ma guardandoti un film in streaming o anche solo spaziando tra le pagine del web ti sei accorto che è tutto un impallamento continuo. Le cose son due: o a livello di trasmissione dati è tutto regolare e quindi la difficoltà a navigare è data da un tuo apparecchio router (in questo caso potresti provare a comperare amplificatori di segnale probabilmente rinvenibili in negozi come Ezdirect ); oppure potrebbe anch’essere colpa del tuo operatore se ti ritrovi a navigare a passo di  lumaca! Come muoversi per sciogliere il dubbio? Te lo spieghiamo noi.

Quello che devi fare è rivolgerti a qualche servizio online (ce ne sono a volontà) capace di rilevare la tua connessione e di farci sopra un vero e proprio test ADSL. Queste piattaforme sono a facile accesso (basta scrivere “test adsl” su Google), gratuite e molto semplici da usare. Il loro obiettivo è peraltro molto semplice: rilevare la velocità di download e di upload della tua connessione Internet e mostrarti i risultati in tempo reale.

Prima di procedere, per far sì che i risultati siano fedeli alla realtà faresti bene a chiudere software che stressano la tua connessione ADSL, vale a dire client p2p, download manager, film in streaming, giochi online e così via. E devi poi controllare che non ci siano altri dispositivi connessi alla rete (né computer, né tablet, tanto meno smartphone).

Dopo esserti collegato al sito internet di riferimento non ti resta da far altro che compilare il modulo che ti si presenterà davanti appuntando la velocità di download prevista dal tuo contratto ADSL e il comune in cui risiedi (questi sono per così dire i campi classici, ma non è escluso che in alcuni portali non ti si possa presentare una interfaccia leggermente diversa). A questo punto puoi pure cliccare sul bottone che dà il via allo speed test e rimanere qualche secondo in attesa. Poco dopo, riceverai un grafico ricco di dati riguardanti la tua connessione ADSL che potrai confrontare con quelli previsti dal contratto: se combaciano è bene, altrimenti il provider sta semplicemente non rispettando le condizioni contrattuali (e in quanto tale potresti metterti in contatto con lui per chiedere chiarimenti).

Coppa del Mondo 2015/2016 di Ciclismo: prima medaglia di Elia Viviani

elia viviani ciclismo

Il ciclismo è uno sport molto apprezzato in Italia. Molti suoi sostenitori, infatti, seguono non solo i tour più famosi (come il giro d’Italia, il tour de France oppure la Vuelta), ma anche tutto ciò che sta dietro a questo bellissimo sport. Dai nuovi acquisti effettuati dalle varie società alla Coppa del Mondo: il ciclismo è anche molto di più!

Tuttavia, questo sport ha affrontato un momento davvero delicato: la Coppa del Mondo 2015/2016. Quest’anno si è tenuta a Cali, in Colombia, e nel fine settimana ha regalato poche, ma pur sempre intense, emozioni. Vediamo insieme il perchè.

I commissari tecnici Marco Villa (per gli uomini) ed Edoardo Salvoldi (per le donne) sono riusciti a conquistare solo una medaglia: un bottino povero, ma che comunque porta al nostro gruppo una grande soddisfazione.

A conquistarla è stato Elia Viviani, arrivato al terzo posto nella disciplina dell’omnium. Purtroppo, per il corridore è stata fatale la corsa a punti: Viktor Manakov (dalla Russia), infatti, e Roger Kluge (dalla Germania), hanno scavalcato l’azzurro, portando a casa 182 e 178 punti, contro i 173 di Elia.

Liam Bertazzo, nonostante i risultati, si è dimostrato all’altezza del tricolore, regalandoci una prova davvero insuperabile.

Parliamo, ora, della prova azzurra femminile: Frapporti, Bartelloni, Guderzo e Valsecchi si sono classificate settime nell’insieme delle prove, e terze per quanto riguarda le nazionali europee. E’ bene ricordare, a questo proposito, che in Brasile voleranno le prime otto squadre. L’oro è stato assegnato alla Russia, l’argento alla Svizzera e il gradino più basso del podio è stato occupato dall’Australia.

Infine, parliamo di un nostro connazionale che ha deciso di “ricominciare da capo”, da un certo punto di vista: stiamo parlando di Eros Capecchi.

Il giovane, originario di Castiglione del Lago, ha lasciato la maglia Liquigas per la promettente Astana. La squadra, già ricca di corridori azzurri, ha aggiunto quindi un tassello in più al suo puzzle.

Di fatto, Eros Capecchi dopo due stagioni di grandi prestazioni, nonchè molto promettenti, ha corso poco a causa del “bene” della squadra spagnola di cui faceva parte. Non solo questo, però, ha rallentato la sua carriera: infortuni di diverso tipo hanno sicuramente minato le sue prestazioni.

Con l’Astana, Capecchi spera di ritornare ai suoi antichi splendori, ed è certamente un augurio a cui si uniscono i tifosi di questo bellissimo sport.

Se, però, volete maggiormente approfondire il discorso, e scoprire tutte le novità sul mondo del ciclismo cliccate su http://mondiali.net/category/ciclismo/.

Giochi per cani, quali sono i migliori per Fido?

giochi per cani

Il cane è il migliore amico dell’uomo e come tale deve essere considerato anche uno di famiglia. In Italia le adozioni dell’animale in questione sono aumentate di molto rispetto agli ultimi anni, dato che il fido a quattro zampe è davvero considerato non solo un animale da guardia ma anche un fedele amico di compagnia, soprattutto per i bambini che desiderano un cagnolino tutto loro.

In questa sezione vogliamo dedicarci alla descrizione dei giochi per cani più comuni che sono a disposizione del nostro amico a quattro zampe.

Un cane ha bisogno di giocare per uno sfogo personale, in special modo quando viene lasciato solo tutto il giorno e vede i propri padroni la sera, rientranti dal lavoro stanche e privi di forze. Un cane ha bisogno di giocare quotidianamente, anche per aumentare le proprie attività fisiche e sviluppare i suoi istinti naturali, come l’istinto di presa e di caccia, particolarmente sollecitati dall’uso della palla, del bastone o del classico riportello dalle più svariate forme.

Giochi interessanti per il nostro amico a quattro zampe sono i semplici palloni di gomma che servono al fido per compiere uno specifico movimento e, se adeguatamente spostati possono rilasciare bocconcini o bottiglie contenenti dei croccantini; le palle di corda, nel cui interno c’è il cibo preferito del vostro cane, hanno rimbalzi particolari; le palle galleggianti possiedono uno specifico porta snack a forma di osso che rilasciano il premio quando ruotano.

GIOCHI PER CANI: I CLASSICI OSSI DA MORDERE

Ogni cane possiede delle capacità intellettive canine sviluppate quanto quelle umane, che prendono il nome di neotenia. La neotenia porta il vostro cane a conservare delle caratteristiche fisiche speciali tra cui la più importante è rappresentata dall’abitudine dedicata alla fase del gioco, fondamentale per lo sviluppo intellettivo dell’animale.

Altri giochi interessanti da acquistare per il vostro cane sono quelli classici da masticare, dove il vostro amico a quattro zampe riuscirà a modellarsi la dentatura già molto imponente: i gusti di questi simpatici giochi da masticare sono al manzo, pollo, cereali, prosciutto e salmone.

Anche il più famoso frisbee potrebbe essere utile per il vostro cane in quanto se lanciato il vostro amico a quattro zampe ve lo riporterà indietro. Il trucco sta nel vedere se il vostro animale riuscirà a trovarlo e portarlo indietro nel minor tempo possibile. Ogni cane deve avere i suoi giochi intellettuali non solo per migliorare la propria intelligenza anche per una sana e quotidiana libertà di movimento fisico.

Risparmio assicurazioni e scatola nera

auto assicurare scatola nera

Per poter risparmiare sul costo delle assicurazioni, si ricorre ad una pratica molto diffusa ad oggi: l’installazione della scatola nera all’interno delle autovetture.

Cosa sono le scatole nere?

Non tutti sanno cosa sono questi dispositivi, appunto le scatole nere, che consentono di risparmiare sul costo totale dell’assicurazione. Forse è il caso di fare un po’ di chiarezza per capire di cosa parliamo.

La scatola nera, o black box, è un dispositivo dotato di GPS che consente di registrare i comportamenti dell’automobilista ed il suo modo di guida dell’autovettura. Ma la scatola nera ha anche altre funzionalità e può essere particolarmente utile in caso di furto grazie alla geo-localizzazione tramite il GPS che permette di rintracciare rapidamente il veicolo.

Mentre in caso di sinistro, la scatola nera sarà utile nel restituire dati e valori sul comportamento del conducente in auto, rispetto ad esempio alla velocità, alle frenate, per riconoscere la responsabilità e le dinamiche del sinistro.

Perché la scatola nera permette di risparmiare?

Gli automobilisti non amano molto essere spiati, ma non solo loro, a nessuno piace… e quindi in tanti considerano la scatola nera come una vera e propria intromissione. In realtà, però, questo strumento consente anche di ottenere degli sconti sull’assicurazione, che possono andare dal 10 al 20%.

La scatola nera è il meccanismo più efficace per difendersi dalle truffe assicurative che sono ancora molto diffuse, purtroppo!
Le spese sostenute dalle compagnie assicuratrici a causa di queste truffe poi hanno un consequenziale impatto su tutti noi assicurati. Quindi è etico evitarle, ma anche più vantaggioso per tutti perché questo significa migliorare i servizi.

I dati forniti dalla scatola nera permettono alla compagnia assicuratrice di “mappare” il comportamento in auto dei guidatori e, di conseguenza, agiscono come uno strumento utile contro persone malintenzionate e disoneste.

Ma quanto si risparmia con l’installazione della scatola nera nella propria vettura? Beh, grazie alla scatola nera si può arrivare a risparmiare anche fino al 20% sulla polizza auto. Vi sono poi altre offerte pensate appositamente per le polizze opzionali, come quella per furto/incendio.

Di sicuro interesse e appeal per tutte le motivazioni che abbiamo addotto, certamente la scatola nera è uno strumento che monitora il nostro comportamento e la nostra guida, quindi può ingenerare ad una reazione evitante rispetto a questa misura, ma se ci pensiamo la scatola nera è, in realtà, un dispositivo che induce gli automobilisti alla prudenza, e questa accortezza si rivela solo un vantaggio.

In questa pagina web AssicurazioniAutoRoma potete approfondire tutti gli argomenti legati alle assicurazioni di veicoli e le news di settore.

Vitamine e flu

vitamine e influenza

Mentre non vi è alcuna formula miracolo per la prevenzione dell’influenza, alcuni integratori possono stimolare il sistema immunitario riducendo i rischi di sviluppare il virus. In combinazione con l’igiene, una dieta sana e una buona dose di buon senso, si può fare molto per prevenire l’influenza e rimanere in salute durante la stagione influenzale.

Vitamine

Non c’è alcuna garanzia che l’assunzione di vitamine potrà prevenire l’influenza, ma è evidente che un sistema immunitario sano aiuta a prevenire l’influenza e può eventualmente diminuire la sua durata e la gravità dei sintomi. In combinazione con una dieta sana incentrata sulla frutta, sulla verdura e sui cereali integrali e con un riposo adeguato, alcune vitamine possono contribuire a migliorare la capacità del corpo di combattere i virus e migliorare la salute in generale.

La vitamina D

Vi sono chiare prove dell’importanza della vitamina D per un sistema immunitario sano. Secondo il Journal of Investigative Medicine, la ricerca mostra che la carenza di vitamina D può far abbassare la capacità di combattere efficacemente i virus. Inoltre, gli studi hanno mostrato tassi più elevati di influenza quando ci sono bassi livelli di vitamina D. Uno studio randomizzato su alcuni studenti ha anche stabilito che l’assunzione di vitamina D durante la stagione invernale può diminuire l’incidenza di influenza del tipo A.

La luce del sole è la migliore fonte naturale di vitamina D, ma l’uso di creme solari e altri fattori possono impedire al corpo di assorbire una quantità adeguata. La FDA raccomanda una dose di 600 UI al giorno per persone di età 1 – 70. La dose raccomandata per le persone over 70 è di 800 UI al giorno.

Vitamina C

Anche se c’è una diatriba tra studiosi sulla controversa questione che la vitamina C possa rinforzare il sistema immunitario, i grandi della scienza, come Linus Pauling affermano che la vitamina C può sostenere una sana funzione immunitaria e combattere i radicali liberi nel’organismo. Uno studio del 1999 ha dimostrato che grandi dosi di vitamina C possono ridurre significativamente i sintomi; tuttavia, andando oltre la dose giornaliera raccomandata si possono verificare gravi effetti collaterali, quindi non si devono assumere grosse dosi senza la supervisione del medico.

È possibile ottenere una quantità adeguata di vitamina C da molti alimenti tra cui agrumi, broccoli, mele, verdure a foglia verde scura, cavolfiori, peperoni, patate e pomodori. È inoltre possibile trovare integratori di vitamine in compresse masticabili, capsule o forme liquide in farmacia o in linea.

Un approccio ben equilibrato per la Prevenzione dell’ influenza

Non c’è alcun modo che garantisca di evitare l’influenza, ma si può adottare un approccio equilibrato per la sua prevenzione. Quando si aggiunge ingredienti specifici all’alimentazione assumendo vitamine e adottando buone abitudini di igiene (un regolare lavaggio delle mani senza toccarsi spesso gli occhi e il naso) e una dieta sana, si è sulla buona strada per ridurre il rischio di influenza. Assicuratevi di consultare il proprio medico per discutere il rischio specifico di sviluppare l’influenza e informatelo prima di prendere qualsiasi vitamina o integratore per prevenire o curare i sintomi di influenza.

A cosa serve la chiavetta USB e quale scegliere?

a cosa serve la chiave usb

Rispondiamo alla prima domanda (tecnica) su cosa sia una chiavetta USB. Si tratta di un supporto per la memoria di massa portatile di dimensioni ridotte, che può essere collegata ad pc computer mediante una apposita porta USB (di solito posta lateralmente).

Cosa fare con la chiavetta USB?

Facilitiamo la nostra “vita” tecnologica con una chiavetta USB!
La cosa interessante è che la chiavetta può contenere/memorizzare una diversa mole di dati che dipende dallo spazio disponibile sul dispositivo. Quindi diviene fondamentale ad esempio se lavoriamo e vogliamo portare a casa dei documenti di lavoro, se vogliamo passare questi dati a qualcun altro, se vogliamo mostrarli in una riunione. Insomma tanti utilizzi pratici che consentono di essere smart e tecnologici.
I dati, inoltre, come è chiaro vengono conservati anche quando la pennetta è scollegata dal PC.
Ricapitolando: la chiavetta è uno strumento che serve a conservare e a trasportare dati (file di immagini, musica, testi etc…). E’ comoda perché di dimensioni ridotte ed economica (se ne trovano di tutti i prezzi).

Quale chiavetta USB?

Quale chiavetta USB scegliereEcco come orientarsi per la scelta di una USB:

1) Informarsi: conoscere le caratteristiche per valutare quale chiavetta acquistare in base alle proprie esigenze.
• Le principali caratteristiche delle chiavette USB sono:
– La capacità: espressa in Gb (gigabyte) che si riferisce allo spazio di archiviazione disponibile sul dispositivo. Sul mercato troviamo vari prodotti di diverse dimensioni: da 1 a 64 Gb. Ve ne sono anche di dimensioni maggiori ma ad un prezzo più alto.
• Nella scelta della chiavetta bisogna anche tenere in conto della parte di spazio occupata dai file nascosti necessari al dispositivo per memorizzare e gestire i file allocati al suo interno. Da questo ne deduciamo che lo spazio concretamente messo a disposizione dalla chiavetta è inferiore di circa il 10% rispetto a quello indicato..
• La velocità di trasferimento dati: è importante valutare parametri quali la velocità di lettura (read speed), ovvero la riproduzione dei dati provenienti dalla chiavetta, e la velocità di scrittura (write speed), ovvero la quantità di dati scrivibili sul supporto in un secondo di tempo (espressi in Mb/sec). Se la velocità di scrittura è bassa, si impiegherà più tempo per spostare un file dal PC alla chiavetta.
La velocità dipende anche dalla versione di USB che si vuole acquistare:
– la USB 1.1 raggiunge una velocità di 12 Mbit/s;
– la USB 2.0 quella di 480 Mbit/s
– la USB 3.0 sono quelle ad alta velocità e possono arrivare anche fino a fino a 4,8 Gbit/sec, ovvero circa 572 MB/sec.

Verniciatura a spruzzo, come avviene

passaggi verniciatura a spruzzo

La verniciatura a spruzzo consiste nel verniciare un supporto con un aerografo, che trasferisce le particelle dalla pistola alla superficie per mezzo dell’aria. Non esistono rulli o pennelli: le particelle sono veicolate verso la superficie attraverso l’aria e sono estremamente volatili.

Per questa ragione, prima di operare con la verniciatura a spruzzo, è opportuno proteggere le superfici circostanti e se stessi. La verniciatura a spruzzo non consente riposizionamento del prodotto verniciante, per cui occorre operare con la massima precisione.

Verniciatura a spruzzo, i passi da seguire

Prima di procedere con la verniciatura, occorre dotarsi di tutta la strumentazione necessaria. Innanzitutto, bisogna definire quale sia l’ugello adatto alla nostra pistola. Gli utensili più economici non prevedono la possibilità di poter sostituire l’ugello, per cui è meglio scegliere uno strumento più professionale se si ha intenzione di procedere più volte con la verniciatura a spruzzo. In seconda analisi, è bene regolare la pressione. Sui 2 bar, il valore è ancora ragionevole. La necessità di valori maggiori potrebbe essere indice di malfunzionamento.

Una volta preparata la vernice e impostata la pistola, è tempo di iniziare a verniciare. Se siete alle prime armi e non sapete bene come direzionare il getto, allora è consigliabile acquistare una bomboletta spray da pochi euro e cercare di allenare la mano.

Se tutto è regolare, disporre la superficie da verniciare in maniera orizzontale, possibilmente su due cavalletti. Iniziare a verniciare dai bordi, che rappresentano i punti più critici. Successivamente, operare con movimenti orizzontali e paralleli verso l’esterno, in modo che lo spolvero sia inglobato nella vernice.

Il momento più importante della verniciatura non è però quello che corrisponde all’applicazione del prodotto verniciante. La pistola, l’ugello e la viscosità della vernice passano in secondo piano se la superficie non è preparata in maniera adeguata. Prima di procedere con la verniciatura, è quindi opportuno ripulire la superficie da eventuali residui di lavorazioni precedenti. Tra i metodi più utilizzati e accreditati, vi è sicuramente la sabbiatura. Il trattamento consente di creare una superficie porosa adeguata all’accoglimento delle particelle di prodotto, così da rendere la superficie perfettamente uniforme.