Coppa del Mondo 2015/2016 di Ciclismo: prima medaglia di Elia Viviani

elia viviani ciclismo

Il ciclismo è uno sport molto apprezzato in Italia. Molti suoi sostenitori, infatti, seguono non solo i tour più famosi (come il giro d’Italia, il tour de France oppure la Vuelta), ma anche tutto ciò che sta dietro a questo bellissimo sport. Dai nuovi acquisti effettuati dalle varie società alla Coppa del Mondo: il ciclismo è anche molto di più!

Tuttavia, questo sport ha affrontato un momento davvero delicato: la Coppa del Mondo 2015/2016. Quest’anno si è tenuta a Cali, in Colombia, e nel fine settimana ha regalato poche, ma pur sempre intense, emozioni. Vediamo insieme il perchè.

I commissari tecnici Marco Villa (per gli uomini) ed Edoardo Salvoldi (per le donne) sono riusciti a conquistare solo una medaglia: un bottino povero, ma che comunque porta al nostro gruppo una grande soddisfazione.

A conquistarla è stato Elia Viviani, arrivato al terzo posto nella disciplina dell’omnium. Purtroppo, per il corridore è stata fatale la corsa a punti: Viktor Manakov (dalla Russia), infatti, e Roger Kluge (dalla Germania), hanno scavalcato l’azzurro, portando a casa 182 e 178 punti, contro i 173 di Elia.

Liam Bertazzo, nonostante i risultati, si è dimostrato all’altezza del tricolore, regalandoci una prova davvero insuperabile.

Parliamo, ora, della prova azzurra femminile: Frapporti, Bartelloni, Guderzo e Valsecchi si sono classificate settime nell’insieme delle prove, e terze per quanto riguarda le nazionali europee. E’ bene ricordare, a questo proposito, che in Brasile voleranno le prime otto squadre. L’oro è stato assegnato alla Russia, l’argento alla Svizzera e il gradino più basso del podio è stato occupato dall’Australia.

Infine, parliamo di un nostro connazionale che ha deciso di “ricominciare da capo”, da un certo punto di vista: stiamo parlando di Eros Capecchi.

Il giovane, originario di Castiglione del Lago, ha lasciato la maglia Liquigas per la promettente Astana. La squadra, già ricca di corridori azzurri, ha aggiunto quindi un tassello in più al suo puzzle.

Di fatto, Eros Capecchi dopo due stagioni di grandi prestazioni, nonchè molto promettenti, ha corso poco a causa del “bene” della squadra spagnola di cui faceva parte. Non solo questo, però, ha rallentato la sua carriera: infortuni di diverso tipo hanno sicuramente minato le sue prestazioni.

Con l’Astana, Capecchi spera di ritornare ai suoi antichi splendori, ed è certamente un augurio a cui si uniscono i tifosi di questo bellissimo sport.

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