Marketing e ottimizzazione: ecco perché è utile

L’ottimizzazione di un sito in ottica SEO significa rendere un sito facilmente fruibile sia agli utenti che ai “robot” dei motori di ricerca, ma per poter fare un’ottimizzazione di successo occorre “scendere” a compromessi con una serie di strategie tecnologiche e di comunicazione. Ma perché bisogna “modellare” una pagina web oppure cambiare l’architettura di un sito secondo i criteri stabiliti dai motori di ricerca per aumentare la propria visibilità? Non si rischia l’omologazione? Perché non esistono motori di ricerca in grado di indicizzare e posizionare i siti internet senza la necessità di seguire certe regole e principî? Perché ci sono limiti tecnologici e contenuti non testuali che non possono essere – ad oggi – tradotti in “algoritmi” e funzioni.

Perché l’ottimizzazione SEO migliora il marketing e la visibilità di un sito

Il marketing sui motori di ricerca inizia a metà degli anni ’90 attraverso l’utilizzo della segnalazione manuale dei link, le meta keywords, i tag e l’inserimento di parole chiave necessarie a posizionarsi bene sui risultati dei motori di ricerca. Il marketing tramite ottimizzazione SEO si è poi evoluto: nel 2004 arriva il link bombing e il link building con l’uso di anchor text, l’acquisto massiccio di link mediante software automatici con inserimento di commenti spam nei blog e la nascita di siti e forum con lo scopo di scambiare link.

Nel 2010 il web marketing scopre l’uso dei social media e delle ricerche verticali. L’evoluzione del web marketing attraverso le strategie SEO racconta come – nonostante le incertezze del futuro – il cambiamento è una costante e il marketing sui motori continuerà ad adeguarsi e a cambiare perché l’ottimizzazione SEO resta ancora uno dei metodi migliori per farsi conoscere e migliorare le esperienze degli utenti. Adeguarsi ai motori di ricerca resta l’elemento vincente finché la tecnologia stessa non proporrà soluzioni diverse o non correggerà i propri “limiti”. Oggi è possibile seguire un corso di web marketing a Roma che vi aiuterà a conoscere tutto quello che occorre sapere sul vasto argomento del marketing.

Quali sono i limiti della tecnologia dei motori di ricerca

I motori di ricerca funzionano tutti in base agli stessi principi con i robot automatici che esplorano il web seguendo i link ed indicizzando i contenuti. Ma la tecnologia ha i suoi limiti e i principali sono tre:

  • Problemi di crawling e indicizzazione;
  • Matching tra contenuti e ricerche;
  • L’effetto “albero che cade nella foresta”.

Ci sono siti molto belli e utili che, però, restano totalmente invisibili ai motori di ricerca semplicemente perché utilizzano testi non codificati in HTML e quindi intrinsecamente non analizzabile dai motori di ricerca, oppure presentano una struttura di link imperfetta da impedire ai motori di ricerca di trovare il contenuto del sito o classificato come “poco importante” rispetto alla ricerca impostata, infine siti che usano molti flash, plug-in, file audio e video, applet Java hanno contenuti che i motori di ricerca non sono in grado di “decifrare”. L’interpretazione dei contenuti non testuali è ancora in gran parte al di fuori della portata dei motori di ricerca per questo è necessaria l’ottimizzazione SEO testuale anche per i siti video e di immagini.

Altro limite riguarda la coincidenza tra i contenuti e le ricerche: per questo è importante scegliere e conoscere le parole chiave realmente utilizzate dagli utenti: scrivere di “riscaldamento globale” mentre la maggior parte degli utenti ricerca l’espressione “global warming” ridurrà drasticamente la propria visibilità nonostante i contenuti eccellenti. La lingua, di conseguenza e le sue sfumature internazionali, gioca un ruolo non indifferente: scrivere contenuti in russo per un potenziale target di utenti di lingua italiana non è “ottimale”.

Infine, l’effetto “albero che cade nella foresta” consiste nel principio secondo cui se non c’è nessuno intorno a sentire il rumore dell’albero che cade, è come se l’albero non fosse mai esistito. Questo vale anche per i motori di ricerca: un sito può essere corretto secondo i criteri SEO e rimanere virtualmente invisibile perché non esiste un indicatore che misura la qualità o l’importanza di un contenuto. Soltanto le persone hanno questa capacità di scoprire, commentare, interpretare, diffondere e “fare rumore” segnalando con i link i contenuti. I motori di ricerca già riescono a promuovere contenuti di qualità ma non generano popolarità, per questo è necessaria l’attività di esperti di marketing e di ottimizzazione SEO, come Elamedia Group a Roma, per aiutare a migliorare l’esperienza sul web.

Costruire un sito: muovere i primi passi nel mondo dell’informatica

Se non hai esperienza di programmazione e tantomeno di design, costruire un sito potrebbe sembrarti un’impresa ardua. Ovviamente, se il tuo progetto è grande o complesso avrai bisogno certamente di più impegno, maggiori conoscenze tecniche per portarlo avanti, e contestualmente anche dell’aiuto di un professionista. Se invece i livelli che vuoi raggiungere non sono poi così alti, grazie ai tantissimi strumenti che oggi offre il mondo dell’informatica, potrai essere in grado di realizzare la tua pagina web completamente da solo.

Costruire un sito: cos’è un Web Hosting?

Il Web Hosting, detto all’italiana, non è altro che lo spazio web che il tuo sito andrà ad occupare. Potresti anche essere in grado di costruire un sito completamente da solo sul tuo pc, ma affinché anche gli altri possano vederlo e navigare tra le tue pagine web, sarà necessario che tu ti rivolga ad un Hosting Provider, ovvero una piattaforma che materialmente ti “affitterà” o “venderà” uno spazio su internet.

Le piattaforme di Web Hosting, a livello generale, propongono due tipi di offerte: una gratuita e l’altra a pagamento. Se le tue ambizioni sono basse, molto probabilmente per te scegliere una o l’altra offerta non farà molta differenza, esclusa la parte economica. Tuttavia, uno spazio gratuito ha dei grossi limiti, a partire dalla sua “grandezza”. Ciò significa che potrai caricare i tuoi contenuti solo entro una certa misura, ma anche che la tua pagina web non potrà ospitare più di un tot di annunci pubblicitari a settimana, restringendo quindi anche le tue possibilità di guadagno.

Pianificare la realizzazione di un portale web: i punti chiave

Sono principalmente tre gli elementi sui quali dovrai concentrarti quando inizi a costruire un sito: il tipo di sito di cui necessiti, il design che vuoi dare al tuo sito, i contenuti.

Per quanto riguarda il primo aspetto, posso dirti subito che si tratta di un fattore fondamentale che influenzerà gli altri due, quindi è d’obbligo che tu dedichi molta attenzione a questa parte del lavoro. Fondamentalmente, dovrai individuare la categoria nella quale rientra il tuo sito: è portale di news? Sarà un negozio online? Si tratta del sito della tua azienda? Ogni tipologia ha un obiettivo leggermente diverso ed è necessario che tu sappia individuare il tuo.

Design e contenuti saranno poi i mezzi attraverso i quali tenterai di raggiungere il tuo obiettivo, dando al sito la funzionalità e la qualità che più si adattano alla categoria del tuo progetto

Il budget per il trasloco

Trasferire i propri averi da una casa ad un’altra può risultare a volte particolarmente oneroso. Per contenere i costi è possibile cercare di togliere il superfluo, magari facendosi preparare un preventivo traslochi online.

Cosa comprende il preventivo


Prima di incaricare una ditta di traslochi è sempre conveniente analizzare a fondo il preventivo, per verificare che tutto ciò che vi è indicato ci sia del tutto necessario. Alcune aziende infatti propongono dei pacchetti che comprendono un ampio numero di servizi, non tutti sempre utili. Ad esempio si può rinunciare a farsi inscatolare e imballare la merce: lo faremo noi, magari facendoci aiutare dagli amici, o svolgendo questo compito nel corso delle settimane precedenti all’effettivo trasloco. Volendo è possibile richiedere alla ditta di traslochi il mero trasferimento della merce da un domicilio all’altro, occorre però ricordare che, in questo caso, dovremo spostare tutto fino al piano strada: se viviamo al settimo piano senza ascensore forse conviene approfittare dei facchini professionisti.

Contenere i costi di un trasloco con il fai da te


alcune persone preferiscono fare il trasloco da sole; effettivamente non è impossibile spostare l’intera casa senza l’aiuto di una ditta specializzata, ma conviene analizzare a fondo tutte le operazioni da svolgere, insieme con i pro e i contro del lavoro fatto dai professionisti. Il fai da te infatti è sicuramente meno costoso al momento, ma bisogna fare i conti con la stanchezza dei giorni successivi e con il fatto che ogni singola operazione sarà da svolgere in totale autonomia. Se si possiedono tanti oggetti preziosi o delicati è sempre conveniente contattare una ditta specializzata: si potrà così usufruire dell’assicurazione sul trasporto, in modo da ricevere un risarcimento in caso di danni causati durante il trasloco. Nel caso in cui si debbano spostare oggetti ingombranti, come ad esempio un armadio o un divano, si dovrà per forza noleggiare un furgone, o addirittura un piccolo camion; le spese per questo tipo di mezzi di trasporto possono essere elevate, conviene valutarle con cura.

Operazioni che si possono svolgere da soli


Alcune attività invece si possono senza problemi svolgere in autonomia, eliminando la voce dal preventivo della ditta contattata. Un esempio è l’inscatolamento dei piccoli oggetti, delle suppellettili e dei vestiti. Queste cose si possono spesso predisporre con grande anticipo, sfruttando anche il tempo libero serale, o durante il fine settimana. Se si ha tempo prima del trasloco sarà anche possibile preparare qualche mobile già imballato.

Rinnovare la casa con la tinteggiatura degli esterni

La casa necessita di periodici lavori di manutenzione, che permettono di mantenerla in perfetto stato, senza che si rovini a causa degli agenti esterni. Anche le pareti esterne della casa necessitano di una copertura, che migliora anche la traspirazione delle pareti, in modo da evitare la formazione di condensa. Le tinteggiature per esterni sono molto durevoli, cosa che consente di mantenere la stessa vernice per parecchi anni, a volte anche decenni.

Come scegliere la vernice


Per ricoprire le pareti esterne della casa si utilizzano venirci molto diverse rispetto a quelle utilizzate negli interni. Si tratta in genere di composti a più componenti che, una volte stesi, garantiscono la formazione di una pellicola protettiva sulle pareti. Sul mercato sono disponibili tantissimi diversi prodotti, alcuni sono dei pigmenti che si mescolano all’intonaco esterno, che garantiscono la massima tenuta e una colorazione solida e molto piacevole. Per la scelta del prodotto conviene seguire i consigli dell’imbianchino che si contatta, che sarà in grado di proporci alcune soluzioni perfettamente adatte alla zona in cui si trova l’abitazione da dipingere. Per quanto riguarda i colori, prima di valutare quale scegliere, è bene verificare se esistono dei regolamenti per il comune o il quartiere, perché in molte zone alcuni colori sono del tutto vietati, oppure è possibile scegliere solo in un ristretto range di colorazioni, in genere quelle delle terre.

tinteggiare esterni

Come preparare la casa


Verniciare l’esterno di un’abitazione comporta una serie di azioni, che vanno svolte prima di iniziare il lavoro. Conviene infatti valutare la tenuta dei muri, la presenza di infiltrazioni o di problemi div ario genere. Una volta tinteggiata la casa infatti sarà opportuno evitare di toccare l’intonaco estero. Altrimenti si rischia che qualsiasi lavoro effettuato in seguito rimanga ben visibile anche da lunga distanza. Prima di cominciare la stesura della vernice per esterni è quindi opportuno effettuare tutti i lavori di riparazione necessari, e anche la manutenzione ordinaria. In alcuni casi le pareti possono dover essere trattate con prodotti fissativi, che permettono di evitare lo sfogliamento della vernice. Su alcune abitazioni sono ancora presenti vernici utilizzate in passato, che formano una sorta di reticolo plastico sulla superficie; in alcuni casi prima di ridipingere è necessario rimuovere la copertura precedente. Dopo aver sistemato qualsiasi problematica si comincia a verniciare, iniziando di solito dalla facciata, o da una parete in ombra, in modo che il lavoro possa svolgersi al riparo dalla luce solare.

Come organizzare un trasloco ideale

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Il trasloco è per molti un momento traumatico, sia dal punto di vista emotivo, sia da quello fisico. Il lavoro da fare è moltissimo, per questo motivo è spesso necessario iniziare con largo anticipo, in modo da spalmare il proprio impegno in un arco di tempo tale da renderlo accettabile.

Quando cominciare

Difficilmente un trasloco avviene in modo improvviso. In genere si decide di cambiare casa e si realizza la cosa nell’arco di settimane, o anche di mesi. Dopo che si è decisa la meta in cui trasferirsi è importante subito iniziare ad organizzare il trasloco, visto che non si tratta esclusivamente di trasporto mobili. Conviene infatti ricordare che quasi tutti non riescono bene a fare mente locale su quanti oggetti, accessori, abiti e suppellettili possiedono. Questi costituiscono la gran parte delle cose che si trovano in casa e occupano moltissimo posto.

Lo zen di del riordino

Un’ottima cosa da fare prima di un trasloco è il riordino di armadi, sgabuzzini e mobili vari. Questa occasione è perfetta per ripulire la casa delle cose inutili, vecchie o che non si utilizzano più. Lo spirito di questo esercizio è semplice, si stabilisce un certo lasso di tempo, diciamo due o tre anni: se qualche oggetto presente in casa non è mai stato utilizzato in quel lasso di tempo, allora difficilmente il suo spostamento nella nuova casa sarà di fondamentale importanza. In questo modo spesso si arriva a togliere dal cumulo di oggetti da traslocare circa il 20-25% del totale. Sembra poco, ma in realtà si tratta di una bella fetta, che altrimenti andrebbe inscatolata e imballata, trasportata e riposizionata nel nuovo domicilio. Tutto lavoro completamente inutile.

I mobili

Prima di poter smontare ed imballare i mobili è necessario svuotarli. Questa operazione può essere effettuata con grande anticipo, soprattutto per alcuni ambienti della casa. Se in centina c’è un angolo dedicato al bricolage, si può inscatolare tutto e smontare la scrivania o il tavolo dedicato al tempo libero; se nell’armadio ci sono attrezzature sportive che si svolgono in altre stagioni dell’anno, si può insacchettare tutto, perché ci vorranno mesi prima che questi oggetti siano utili. Sono tantissime le cose che conserviamo in casa che non hanno un vero utilizzo quotidiano. Quando smontiamo i mobili che contenevano questi oggetti ricordiamoci di richiudere in un sacchetto tutta la ferramenta, che ci servirà anche per rimontare il mobile stesso, su cui attaccheremo il sacchetto con del nastro da pacchi.

La disinfestazione: l’importanza di questa pratica igienico sanitaria

Alcuni animali vivono da sempre nei pressi dell’uomo; i resti di cibo, la spazzatura, gli scarti, sono elementi che attirano diverse tipologie di piccoli animali, che se ne cibano o che li utilizzano per costruire le loro tane. Sottovalutare questo tipo di problema è scorretto, soprattutto nelle grandi città. Questo perché da una singola famiglia possono nascere moltissimi individui, che si allargheranno ad occupare una quantità sempre maggiore di spazio vitale.

Quali animali


Sono diverse le specie di animali che vivono nei pressi dell’uomo; i più noti e diffusi sono le blatte, chiamate anche scarafaggi, e i ratti. Anche se pochi individui possono non causare alcun fastidio immediato, conviene ricordare che questi animali possono essere veicolo di infezioni batteriche e di virus, che possono risultare molto dannosi per l’uomo. Tra gli insetti che portano ad alcuni disagi, spesso immediati, annoveriamo anche le cimici dei letti, i calabroni, le vespe e le zecche. Bastano pochi individui di questi animali per causare situazioni fastidiose.

Come intervenire


In commercio sono disponibili diverse marche di insetticidi, che si utilizzano anche per combattere le infestazioni di insetti nocivi o di animali dannosi. Purtroppo però questi prodotti, per uso domestico, non risolvono il problema alla radice. Per questo motivo è consigliabile contattare dei professionisti esperti, che sono in grado di debellare il problema alla radice. Ad esempio, nella città di Napoli, si può contattare l’azienda a questo sito https://www.disinfestazioni.napoli.it/.

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L’intervento di un professionista


La principale problematica degli animali infestanti sta nell’elevata proliferazione, causata da nuove generazioni che si ripetono ciclicamente; inoltre molti animali e insetti sono in grado di colonizzare ampie zone di un edificio, senza che gli abitanti se ne rendano conto: si nascondono negli anfratti e nelle crepe e, quando si comincia ad evidenziare la loro presenza, in genere si tratta di un’infestazione già dilagante.

In quali situazioni contattare la disinfestazione


Il servizio di disinfestazione è utile per le abitazioni civili, soprattutto nel caso in cui in casa siano presenti dei bambini, spesso più soggetti all’attacco da parte di virus e batteri veicolati dagli insetti e dagli animali nocivi. Questo tipo di intervento è però molto utile anche in edifici pubblici, come scuole o palestre; anche nei locali commerciali è necessario verificare periodicamente la presenza di insetti e animali, soprattutto nel caso di laboratori di trasformazione del cibo. In questi casi infatti la presenza di insetti può portare anche a dover pagare multe molto salate, conviene quindi debellarli periodicamente.

Come si calcolano le tasse sulle abitazioni di proprietà

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Sono numerose le tasse da pagare sulla casa, tra cui l’IMU, la Tasi e le tasse sul reddito da proprietà immobili di vario genere. Per calcolare tutte queste tasse si utilizzano i dati catastali e, in particolare, la rendita catastale.

Cos’è il catasto


Il catasto è l’inventario di tutte le costruzioni e i terreni presenti sul territorio italiano. In questo data base tutti gli immobili sono evidenziati su delle mappe, disponibili zona per zona, e identificati con una serie di dati, tra cui l’indirizzo, la categoria castale, il tipo di utilizzo e le generalità del proprietario, o dei proprietari. Tale archivio contiene anche quella che è detta rendita catastale, ossia un valore fiscale che può servire anche per determinare il valore di mercato di un immobile. Sul sito https://geometra24.it/planimetria-catastale/ si possono trovare numerose indicazioni a riguardo di tale argomento.

Come si iscrive un edificio al catasto


Quando si costruisce una nuova abitazione è necessario inserirla nell’archivio del catasto; tale operazione è detta accatastamento, e deve essere svolta prima della fine dei lavori ed è necessario per poter ottenere il certificato di agibilità, che permette di occupare l’abitazione in questione. L’accatastamento deve essere effettuato anche ogni volta che si effettuano delle modifiche sostanziali ad un edificio, che comportano un ampliamento, l’abbattimento di alcune pareti, la fusione di più unità immobiliari. Tali operazioni sono chiamate variazioni catastali.

Il calcolo delle tasse


Per il calcolo delle tasse sulle abitazioni si tiene conto della rendita catastale degli immobili e anche della categoria catastale a cui appartengono. Per quanto riguarda IMU e TASI le quote da calcolare dipendono dai regolamenti comunali, e vanno dai pochi millesimi, fino all’15, da moltiplicare per la rendita catastale rivalutata del 5%. Per quanto riguarda invece il pagamento dell’UIRPEF si deve tenere conto della rendita, per valutare l’effettivo valore dell’immobile.

Come trovare la rendita catastale e la categoria di un immobile


La prima volta che si effettua il calcolo delle tasse sulla casa è necessario reperire alcuni dati presso il catasto. Ogni cittadino è libero di richiedere presso gli uffici comunali, o anche per via telematica, quella che viene chiamata visura catastale. Attraverso questo strumento è possibile reperire i dati di qualsiasi immobile presente sul territorio italiano, o anche conoscere quali siano gli immobili di proprietà di un singolo cittadino o di una società. Se i dati riguardano noi stessi, la visura catastale è gratuita, altrimenti si deve pagare una tassa pari a 1 euro per ogni visura effettuata.

Rifacimento e risanamento degli impianti fognari

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Gli impianti delle abitazioni devono essere periodicamente verificati, in modo da mantenerne un perfetto funzionamento. Questo è vero soprattutto per l’impianto fognario, la cui rottura può portare a notevoli disagi. Per ottenere un intervento preciso ed efficace è consigliabile contattare aziende totalmente dedite a questo tipo di attività, come ad esempio quella di cui si parla qui.

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Il rifacimento degli impianti fognari


A tutti può capitare che l’impianto fognario di casa risulti danneggiato e scarsamente funzionante. In questi casi è opportuno richiedere il sopralluogo da parte di personale specializzato, che sarà in grado di valutare accuratamente le problematiche presenti. In alcune situazioni, ad esempio in costruzioni erette da alcune decine di anni, sarà necessario rifare completamente l’impianto fognario, in modo da ripristinarne appieno la funzionalità. Oggi questo tipo di soluzione è meno costosa rispetto ad un tempo, anche grazie alle nuove tecnologie.

Le nuove tecnologie in ambito fognario


sono diverse le applicazioni e i materiali oggi disponibili per il ripristino e la riparazione degli impianti fognari di una abitazione, di una ditta o di una struttura pubblica. Alcune aziende dispongono infatti di appositi strumenti, come ad esempio le telecamere per vide ispezioni, che permettono di verificare ogni singolo punto delle tubature presenti in casa, valutandone lo stato di conservazione. Questo permette prima di tutto di mappare l’impianto e quindi di valutare se sia il caso di ripararne alcuni punti o se invece sia opportuno sostituire l’intera rete di tubi presenti in una costruzione. Sono anche disponibili speciali termo camere, che permettono di visualizzare l’esatta ubicazione di perdite e infiltrazioni. Inoltre oggi si utilizzano tubature in particolari materiali plastici, che garantiscono una maggiore durata ed efficienza dell’intero impianto.

Il ripristino dell’impianto fognario


In alcune situazioni non è necessario sostituire interamente l’impianto fognario di una struttura abitativa, perché buona parte delle tubature sono ancora in perfetto stato. Tramite il preciso esame delle condizioni dell’interno impianto si può verificare lo stato di conservazione di tutte le tubature, visualizzandone gli eventuali problemi. Oggi in molte occasioni non è necessario rompere le pareti delle case per sostituire i tratti di tubatura vecchi o danneggiati; esistono infatti tubi in materiale flessibile, che si inseriscono in quelli già presenti, in modo da rispristinarli in tempi rapidi e con la minima spesa.

Quando effettuare una verifica dell’impianto fognario


Le verifiche periodiche degli impianti di una abitazione sono sempre consigliate. La frequenza dipende però da una serie di fattori, tra cui il più importante te è l’anzianità dell’edificio: più è elevata e maggiormente frequenti dovranno essere i controlli.

Vuoi vendere la tua macchina online? Ecco come farlo in totale sicurezza

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C’è un nuovo metodo per vendere la propria auto: basta sfruttare i diversi siti che si occupano del servizio di compro auto. Sono molti i portali dedicati interamente a questo tipo di servizio, di facile accesso e semplici da utilizzare, anche per chi non ha grande dimestichezza con il computer.

Come funziona


I siti di compro auto sono sempre di più, anche in Italia; tipicamente sono di proprietà di società che si occupano di compravendita di vetture in tutta Europa e che possono disporre di numerose filiali o di concessionarie su tutto il territorio nazionale. Per poter vendere una macchina tramite questo tipo di siti basta indicarne le caratteristiche principali, riempiendo il form disponibile sul sito scelto. Nell’arco di un breve periodo di tempo si otterrà una prima quotazione, diciamo indicativa. Questo tipo di quotazioni si basano strettamente sulle caratteristiche da noi dichiarate, e sono preparate da personale esperto del settore, non si tratta quindi di cifre pseudo casuali generate da un software. Per questo motivo può capitare che per la consegna della prima quotazione occorrano anche due giorni.

Come si procede


Dopo aver ricevuto la prima quotazione indicativa si può subito decidere se la proposta ci interessa oppure no. Nel primo caso ci verrà comunicato un appuntamento, a cui dovremo portare la macchina, perché sia controllata da un esperto del settore, che ne verificherà lo stato di usura, la correttezza della descrizione, la presenza di particolari accessori o allestimenti originali. La comodità di questo metodo sta nel fatto che, al momento della verifica, ci sarà proposta una quotazione finale: se accetteremo questa quotazione potremo subito ricevere la cifra offerta, in contanti, lasciando la nostra macchina nella filiale. Per poter effettuare lo scambio è importante che la macchina si portata al controllo dal legittimo proprietario, o da persona dotata di delega alla vendita del mezzo. Se ci troviamo in un luogo lontano da casa possiamo anche richiedere il servizio navetta, che ci riaccompagnerà a casa.

Le tempistiche


Dopo aver compilato il primo form online potremo ricevere la quotazione per la nostra macchina anche in uno o due giorni; in seguito in genere l’appuntamento per la verifica delle condizioni e dello stato ella vettura può avvenire nell’arco di pochi giorni, o anche di una settimana, dipende da una serie di fattori, tra cui il nostro desiderio di ottenere cifre particolarmente elevate per la nostra macchina usata.

Aprire una scuola guida, ecco come fare

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Coltivi il sogno di aprire una scuola guida per intraprendere una nuova attività? Pensi che il lavoro nell’autoscuola – a stretto contatto con gli allievi – sia stimolante e sempre pieno di sorprese? Sei nel posto giusto: nel nostro articolo, infatti, ti forniremo tutte le informazioni necessarie per aprire una scuola guida e lavorare in totale autonomia.



DIVENTARE ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA PER APRIRE UN’AUTOSCUOLA


Se vuoi aprire un’autoscuola devi, per prima cosa, diventare istruttore di guida. Per farlo dovrai aver compiuto la maggiore età, essere in possesso di un diploma e della patente A e DE (oppure A e D) e dovrai aver superato un apposito esame che permette l’abilitazione professionale: questo esame, di norma, viene sostenuto presso gli Uffici della Motorizzazione civile.

Come avrai intuito, diventare istruttore di scuola guida è il primo passo per aprire la tua autoscuola. Una volta superato l’esame ed ottenuta l’abilitazione, potrai svolgere la professione come titolare della tua autoscuola.


COME DIVENTARE ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA: I CORSI DI PREPARAZIONE ALL’ESAME


Ogni aspirante istruttore di scuola guida che sogna di aprire una nuova autoscuola deve frequentare un corso obbligatorio in preparazione all’esame di abilitazione. Il corso è suddiviso in 80 ore di teoria e 40 ore di guida. Le ore sono 30 per i candidati non abilitati all’istruzione di Motoveicoli.

Le materie di studio del corso riguardano il codice stradale, la fisica, la meccanica, l’elettromeccanica, le norme giuridiche, il pronto soccorso in caso di incidenti stradali e  gli aspetti relativi alle pratiche assicurative.

APRIRE UN’AUTOSCUOLA CON L’ABILITAZIONE DI ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA


Il secondo ed imprescindibile step per aprire la tua autoscuola è quello di affrontare e superare l’esame di abilitazione. Una volta ottenuto il certificato di frequenza al corso obbligatorio, potrai sostenere l’esame che è organizzato nelle seguenti modalità:

– 1° prova scritta che è costituita da 40 domande a cui dovrai rispondere sotto forma di “quiz”;

– 2° prova scritta a domande aperte: dovrai sviluppare il tema sui 3 argomenti scelti dalla commissione di esame;

– 1° prova orale: dovrai simulare una lezione di teoria che terrai nella tua autoscuola sulla base degli argomenti scelti dalla commissione d’esame;

– 2 prova orale: dovrai rispondere alle domande formulate dalla commissione sulla base degli argomenti studiati durante il corso obbligatorio.