I punti neri sono solo un danno estetico?

I punti neri in linea di massima sono solo un problema estetico, ma non sempre purtroppo; in taluni casi la presenza di questi fastidiosi accumuli di sebo nei pori della pelle possono provocare fastidi, dolore e infiammazione, fino a vere e proprie infezioni della pelle. Le motivazioni di questa degenerazione da semplice problema estetico a problema di salute sono di varia natura. Informazioni e suggerimenti su: www.comedoni.com

La pelle va curata ogni giorno, e i punti neri, che sono tanto odiati solo per l’aspetto estetico perfetto che viene a mancare, devono essere rimossi anche per una questione di salute; gli strati più profondi del derma possono infiammarsi o addirittura infettarsi, per la scarsa igiene, un eccesso di manipolazioni, ecco perché è sconsigliato “spremere” i punti neri con le dita; nel caso si presenti la necessità di effettuare una pulizia del viso profonda, è preferibile rivolgersi a un centro specializzato, dove la rimozione dei punti neri avviene con le precauzioni del caso, in un ambiente igienicamente predisposto.

I punti neri come erroneamente si pensa non hanno la testina scura perché nel poro della pelle si è accumulata della sporcizia, ma perché il sebo a contatto con l’aria si ossida; all’interno del poro si sedimentano le cellule morte della pelle e si mescolano con il grasso che la stessa produce, questa massa inerte ostruisce il poro, che in certi casi si infiamma provocando la formazione del brufolo, a questo punto la massa che ostruisce il poro si trasforma in pus; provocando fastidio, arrossamento e dolore in superficie.

Questo processo può ulteriormente degenerare, non solo infiammando la pelle ma infettandola nello strato più profondo; da qui può comparire una forma di acne abbastanza grave e altri disturbi dermatologici. Per questo motivo è preferibile non “spremere” mai punti neri, e foruncoli, perché in questo modo si provocano piccole lesioni cutanee, si sparge il materiale infetto contenuto nel poro e si innesca un processo di contaminazione e di infezione a tutta la pelle del viso o della schiena.

Pulire la pelle non è sconsigliato, ma è un operazione che va eseguita con accorgimenti specifici; se volte spremere i punti neri lavate con cura le mani, o indossate dei guanti di lattice, lavate bene il viso con acqua calda prima e dopo l’operazione, passate una compressa di ovatta sterile imbevuta di acqua ossigenata e non truccatevi per qualche ora, e infine per far richiudere bene i pori rinfrescate nuovamente la faccia con acqua fredda.

Menopausa: la dieta da seguire 

La menopausa rientra di diritto tra i periodi più critici della vita di una donna. Dai 45 ai 53 anni i sintomi si presentano in modo più o meno fastidioso per accompagnarla verso quello che sarà il delicato momento della fine del ciclo mestruale e dell’attività ovarica, quindi della vita fertile. Per rendere meno difficile questo percorso, ci sono dei consigli da seguire, degli accorgimenti utili, uno su tutti quello di una dieta pensata per le esigenze singole di ogni donna. L’alimentazione, si sa, insieme a una regolare attività fisica e all’eliminazione di fumo e alcol è uno degli elementi necessari per una vita sana e per assicurare il nostro benessere. 

La dieta in menopausa è un dettaglio importante per riuscire a rendere meno invasivi i sintomi di questa fase che non è assolutamente da considerare una malattia, ma il normale andamento della vita della donna. Ciò non significa però che sia privo di cambiamenti che vanno a invadere la sfera emotiva oltre, inevitabilmente, a quella fisica. 

Questa dieta mirata deve principalmente avere alcuni precisi obiettivi tra i quali contrastare l’osteoporosi grazie al giusto apporto di calcio e vitamina D (importante in ogni fase della vita anche per chi non attraversa il periodo della menopausa), evitare il sovrappeso tenendo sotto controllo il colesterolo e l’apporto di grassi, tentare di limitare i fastidi dei sintomi con gli alimenti ricchi di fitosteroli, componenti che si trovano in particolare nelle piante, negli oli vegetali e in alcuni frutti. 

In alcuni casi durante la menopausa si assiste ad un aumento di peso dovuto al normale rallentamento del metabolismo, ma anche a fattori psicologici che in questo periodo portano a consumare più cibo, soprattutto dolce, motivo per cui è importante avere chiaro se si tratta di una necessità alimentare o emotiva, in questo caso è consigliato rivolgersi a un esperto che possa venire in contro alle esigenze specifiche della donna. Per risolvere questi inconvenienti ci possiamo affidare a una dieta bilanciata ed equilibrata che sia in grado di attenuare la fame e permettere di non accumulare chili in eccesso. Assumere il giusto apporto di carboidrati e proteine permette di mantenere stabile il peso corporeo o in ogni caso di andare in contro a un aumento compreso tra i 1,5 e i 3 chili considerato protettivo perché compensando la riduzione degli estrogeni può contrastare l’invecchiamento. Se si tratta di tre chili in più, quindi, non c’è da allarmarsi.  

Altri consigli alimentari da seguire sono: ridurre il consumo di zuccheri semplici e di grassi, cucinare cibi in modo semplice (alla griglia, al vapore, al forno…), variare la tipologia di cibo che si consuma e scegliere preferibilmente quello di stagione. 

Se è vero che la menopausa comporta grandi cambiamenti nella vita di una donna, è altrettanto vero che con semplici accorgimenti come attività fisica, eliminazione di fumo e alcol e una dieta equilibrata è possibile renderla meno aggressiva. 

Le vene varicose si possono eliminare?

Sono dette vene varicose quelle le cui pareti hanno avuto un allargamento. Si notano in modo evidente in alcune zone del corpo, dove tali vene sono in posizione non eccessivamente profonda sotto la cute: si formano dei chiari segni scuri, o delle protrusioni e gibbosità molto caratteristiche. La gran parte dei soggetti che soffrono di vene varicose sono donne, anche se tale patologia si può sviluppare anche nell’uomo. Le vene varicose sono dovute a insufficienza venosa, che porta ad una stasi a livello circolatorio, che può essere complicata dalla presenza di trombi all’interno delle cavità venose.

Le cause

Come ci suggerisce anche il sito www.venevaricosestop.com, le vene varicose si possono curare. Come prima cosa vanno però valutate le cause che hanno portato a questo disturbo. In molti casi infatti si possono notare dei fattori scatenanti, che portano anche ad avere sintomi come pesantezza nelle gambe, ristagno di liquidi, caviglie gonfie, dolore lungo il tragitto percorso da una singola vena. Tra le cause scatenanti c’è sicuramente una certa predisposizione, contro cui non si può intervenire; alcune persone però manifestano le vene varicose a causa del tipo di attività lavorativa svolta, che le porta a trascorrere molte ore in piedi, ferme o in movimento. Correlata alla presenza di vene varicose c’è poi anche l’obesità, la tendenza ad avere periodi di stitichezza che si protraggono nel tempo, una circolazione periferica compromessa o la vita sedentaria. Alcune persone invece manifestano le vene varicose in seguito ad altre malattie.

Come si curano le vene varicose

Le vene varicose possono essere diagnosticate in diversi stadi. In quello iniziale le pareti della vena non sono ancora protruse verso l’esterno, ma sono presenti delle zone con restringimenti che non permettono al sangue di scorrere in modo corretto. In questi casi il soggetto manifesta pesantezza e fastidio alle gambe. Si può intervenire utilizzando principi attivi che consentono di migliorare la circolazione, come ad esempio farmaci a base di antocianine, o di estratti vegetali come quello di ippocastano, edera o vite americana. Conviene anche in queste situazioni valutare le cause scatenanti delle vene varicose, per verificare la possibilità di eliminarle o limitarne la presenza. Le vene varicose negli stadi finali consistono in chiari segni della protrusioni causate dalle vene in pessimo stato. Il dolore alle gambe è pressoché costante e si possono creare anche piccole ferite sulla superficie cutanea. In questi casi si interviene chirurgicamente, escludendo la vena dal circolo sanguigno ed eliminandola.

Cosa fa un andrologo?

medico urologo

Un andrologo è un medico specializzato nella salute degli uomini, in particolare della salute riproduttiva. Gli Andrologi trattano le condizioni patologiche degli uomini che colpiscono i genitali, come il criptorchidismo e le eventuali malattie o lesioni che possono influire sulla funzionalità sessuale o sulla fertilità. Questa figura professionale è paragonabile ad un ginecologo per le donne.  La funzione dell’andrologo è spesso legata a quella dell’urologo, che si occupa delle patologie del sistema renale – urinario. Per questo se vi rivolgerete a un andrologo urologo a Napoli, potete far riferimento ad una figura che tratta una ampia gamma di condizioni.

medico urologo

Urologi

Gli Urologi sono istruiti per il trattamento di malattie e disturbi del tratto urinario e delle ghiandole surrenali in uomini e donne. Nelle donne gli  urologi trattano le condizioni che interessano reni, uretere, uretra e vescica. Negli uomini invece diagnosticano e trattano problemi relativi alla prostata e al sistema riproduttivo maschile. L’urologia è una delle discipline che combinano trattamenti chirurgici e non chirurgici, a differenza di figure che hanno specialità mediche e chirurgiche distinte quali cardiologia e cardiochirurgia. Gli Urologi possono specializzarsi ulteriormente in urologia pediatrica o altre sottocategorie.

Andrologi

Gli Andrologi sono figure professionali vicine agli urologi ma si concentrano esclusivamente sul trattamento di condizioni che influenzano la fertilità maschile e la sessualità, piuttosto che praticare una forma più ampia di urologia. Questa professione sanitaria è preposta al trattamento di condizioni fisiche che colpiscono i genitali, come il criptorchidismo, la fimosi, così come gli infortuni e le malattie che possono influenzare la fertilità o la funzione sessuale. Condizioni patologiche come le malattie cardiache, l’ipertensione e l’ insufficienza renale possono tutte diminuire le funzioni sessuali, per questo motivo gli andrologi collaborano con gli operatori sanitari di quei campi. Gli andrologi raccolgono anche lo sperma per la fecondazione in vitro quando la capacità riproduttiva e sessuale è compromessa, o eseguono vasectomie quando non si desidera più la fertilità.

Le differenze tra urologi e andrologi derivano dalle scelte del singolo medico, piuttosto che da una differenza intrinseca nelle specialità. Ogni andrologo è un urologo, ma è un urologo che ha ridotto la sua pratica a uno specifico sottogruppo di pazienti. Gli Urologi trattano i pazienti di entrambi i sessi, sia per problemi urinari sia per problemi riproduttivi maschili. Gli Andrologi sono l’equivalente maschile dei ginecologi, infatti si concentrano esclusivamente sulle patologie che influiscono sulla riproduzione maschile. Un andrologo può scegliere di specializzarsi ulteriormente, decidendo se trattare solo problemi riproduttivi o solo l’impotenza e la disfunzione erettile.

Garcinia Cambogia opinioni: l’integratore è davvero efficace?

La garcinia, nota anche con il nome di tamarindo malabar, è un frutto asiatico utilizzato in occidente come prodotto per perdere peso e venduto come integratore alimentare. I suoi effetti sono stati pubblicizzati addirittura da tantissime star americane. Nelle garcinia cambogia opinioni, si sostiene che i benefici di questo supplemento per dimagrire siano molteplici. Innanzitutto, la sostanza sarebbe in grado di ridurre il grasso in eccesso ingerito durante un pasto, favorendo la trasformazione degli zuccheri in energia. Inoltre, assumendo acido idrossicitrico (elemento principale contenuto nel tamarindo malabar) l’organismo raggiungerebbe un senso di sazietà più velocemente. Con un conseguente e ovvio minor consumo di cibo.

Garcinia Cambogia opinioni: quali sono i dubbi?

Che la garcinia non sia tossica, è un dato di fatto. Trattandosi di un prodotto naturale al 100%. L’assenza di controindicazioni è già un bel vantaggio. Tuttavia, la ricerca scientifica non ha ancora raggiunto risultati concordanti e totalmente affidabili in merito agli studi clinici su questo prodotto.

Nel 2012, è stata pubblicata una revisione di ben 16 studi sugli effetti del tamarindo malabar sull’organismo.

In ben sei delle suddette sedici sperimentazioni è stato possibile riscontrare una consistente perdita di peso nei pazienti trattati con l’acido idrossicitrico.

Le altre ricerche hanno generato segnali contrastanti, ma per lo più si è trattato di studi a breve termine, condotti su piccolissimi campioni di popolazione o di animali.

Nella revisione, è stato segnalato che gran parte delle ricerche effettuate hanno anche esaminato l’assunzione di garcinia dal punto di vista della perdita dell’appetito.

Le conclusioni, in ultimo, sembrano essere simili per tutti gli studi clinici effettuati. L’HCA è davvero in grado di ridurre sia il peso che la fame.

I dubbi, a questo punto, riguardano piuttosto il business che si è creato attorno alla vendita di questo prodotto. Richiesto ormai da milioni di persone nel mondo.

HCA: acquisto, posologia e consigli

L’integratore ufficiale a base di garcinia, l’unico che può garantire glie effetti sopraindicati, è acquistabile solo online. E la sua composizione deve indicare la presenza di acido idrossicitrico per almeno il 60% in ogni compressa.

Gli esperti consigliano di assumere 1500 mg di garcinia al giorno. Una compressa da 500mg 45 minuti prima di ogni pasto.

Con queste dosi, la maggior parte delle garcinia cambogia opinioni indicano una perdita di peso media tra i 5 e gli 8 kg mensili. Per raggiungere il top della forma con tali incredibili tempistiche, è certamente preferibile associare al tamarindo malabar anche un po’ di sport e un’alimentazione corretta.

Smettere di Fumare: i sostituti nicotinici sono inefficaci

smettere di fumare facilmente

Se anche tu hai provato con i famosi cerotti alla nicotina con il classico trattamento standard della durata di 3 mesi, hai forse smesso di fumare durante il trattamento per poi ricominciare a fumare ancora più di prima, allora devi sapere una cosa.

Usare la nicotina per sconfiggere la nicotina è il metodo più vecchio per smettere di fumare offerto dalla medicina tradizionale, cicche, cerotti e inalatori al posto della sigaretta.

Quando fumi una sigaretta c’è un picco di nicotina nel sangue che nell’arco di 30 min. 1 ora, scompare.

I sostituti di nicotina hanno una liberazione prolungata nel tempo con un incremento graduale di nicotina nel sangue.

Questi metodi sostituiscono intorno al 50-60% di fabbisogno di nicotina giornaliero, utilizzando durante la giornata e nei momenti particolarmente intensi dove il bisogno di fumare è impellente, cicche o pastiglie da succhiare o inalatori di nicotina.

E’ riconosciuto che questi metodi agiscono solo a livello fisico e dal punto di vista psicologico dovrai cavartela da solo.

Le statistiche sono chiare, durante i 3 mesi di trattamento il successo è del 70% e questo è dovuto solo al fatto che assumi comunque nicotina e subito dopo la sospensione del trattamento si riprende a fumare e anche più di prima.

A distanza di un anno dal trattamento le statistiche dicono che solo il 10% delle persone ha smesso di fumare mentre il restante 90% continua inesorabilmente.

Ed ora presta bene attenzione.

La nicotina è una delle droghe assuefacenti più usate nella società occidentale, ha un alto valore di tossicità ed è usata come insetticida.

Se ormai sono anni che provi a smettere senza risultati e magari fumi più di prima e ti senti davvero male e non parlo di male fisico ma di male psicologico e non sai più dove sbattere la testa, allora voglio chiarirti le idee sul perché hai sempre fallito.

Esiste una Legge che si chiama Legge di Dipendenza che dice:

“La somministrazione di un farmaco causerà il Ristabilimento della Dipendenza chimica sulla sostanza che crea dipendenza”.

Il principio fondamentale di questa Legge dice che:

“una volta che hai smesso, indipendentemente da quanto sei stato libero dalla nicotina, basta un solo tiro di nicotina per creare un alto grado di probabilità di ricaduta completa”

Diversi studi americani hanno evidenziato che un numero di partecipanti che avevano smesso in passato per un anno o più, addirittura per periodi di 20 anni, non erano del tutto liberi dalla prigionia della dipendenza e che è bastato un solo tiro di sigaretta per farli ritornare sui loro passi.

Garcinia Cambogia: cos’è? Dove si compra?

estratto di garcinia cambogia

Si sente sempre più spesso parlare di Garcinia Cambogia e molto spesso è osannata come la pianta ideale al dimagrimento. Eppure se si prova a porre a qualcuno la domanda “la Garcinia Cambogia cos’è?” difficilmente qualcuno saprà dare una risposta. Per ovviare questo problema si è pensato di creare quest’ articolo, come una sorta di foglietto illustrativo che non solo spiega la Garcina Cambogia cos’è ma anche dove si può acquistare.

Garcinia Cambogia: definizione, proprietà, benefici ed impieghi di utilizzo.

La Garcinia Cambogia è il nome del frutto di una pianta subtropicale che presenta una somatica molto simile a una piccola zucca con una buccia dall’intensa colorazione che varia dall’energico verde lime ad un acceso giallo limone.  Solitamente si tende ad attribuire a questa pianta una proprietà dimagrante, semplicemente perché la sua assunzione favorisce la fisiologica e regolare attività intestinale, che quando manca causa stipsi che genera a sua volta la sensazione di pesantezza e gonfiore, mentre in caso contrario, causa la dissenteria che porta a stanchezza e spossatezza oltre all’ingente perdita di sali minerali. C’è da aggiungere che è stato riscontrato che in alcuni soggetti l’assunzione di Garcinia Cambogia favorisce la riduzione del senso di fame oltre che dimezzare l’assorbimento dei carboidrati. Quando poi, tra le migliori proprietà benefiche della Garcinia Cambogia c’è il rafforzamento del sistema immunitario, senza dimenticare l’azione antivirale e antibatterica e la regolarizzazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, fungendo come una sorta di prevenzione all’insorgenza di affezioni a livello del sistema cardio-circolatorio, tra cui, in primis ictus ed infarto.

Per beneficiare di tutte le suddette proprietà è necessario assumere la Garcinia Cambogia, sia sotto forma di tisana che in compresse predosate . Entrambe le forme di commercializzazione sono facilmente acquistabili in farmacia o in un’erboristeria. Prima di pensare di consumare questo esotico frutto “miracoloso” è sempre necessario consultare il proprio medico. 

La ricetta tipica della caponata siciliana

caponata preparazione

Uno dei piatti tradizionali, più antichi e più tipici della cucina sicula è senza dubbio la caponata, o anche detta ‘capunata’, una pietanza di rinomata eccellenza, conosciuta e apprezzata in tutte le regioni italiane.

La caponata è un piatto dalle origini povere, un umile contorno ad oggi molto popolare, che viene preparato con una varietà di verdure in agrodolce, un insieme di ortaggi che vengono fritti, che vede la presenza delle melanzane, tutti conditi con del sugo di pomodoro, e odori, quali sedano, cipolla, e con aggiunta di olive e capperi. A condire il tutto, una salsa ricavata da un mix di zucchero e aceto.

Questo contorno così prelibato, da come è possibile notare, è costituito da semplici ingredienti che, solitamente, vengono prodotti dagli agricoltori del luogo. Gli ingredienti, semplici e genuini, rappresentano una garanzia della qualità del piatto che poggia proprio sulla freschezza degli alimenti impiegati nella sua preparazione.

Per preparare una buona caponata siciliana, sono diverse le varianti sul tema che possono essere considerate valide, basti pensare che solo in Sicilia ne esistono circa una trentina, tutte popolari e note, e tutte basate sulla preparazione prevista da versioni di ricette classiche.

Esistono anche delle varianti che risentono di altri influssi locali, di altre culture gastronomiche regionali. Parliamo in questo caso della variante napoletana, che prevede l’aggiunta di pesce.

Ed in effetti questa versione non si allontana molto da questo ingrediente. Il nome ‘caponata’ sembra risalire al capone, nome dato alla lampuga, in Sicilia, un pesce bianco tipicamente servito sulle tavole dell’aristocrazia. La versione umile prevedeva la melanzana al posto del pesce, visto che il popolo non poteva permettersi il pesce.

La caponata viene servita generalmente come contorno, ma può essere anche consumata in apertura di un pasto, proprio come un antipasto. Considerato il suo sapore così variegato per la compresenza di tante verdure, considerata poi la sua consistenza la caponata può essere mangiata sia calda sia fredda, come un piatto unico da accompagnare, eventualmente, solo a del pane.

La preparazione della caponata

Per preparare una buona caponata, sono indispensabili alcuni ingredienti fondamentali, capaci di dare al piatto il suo gusto così speciale, derivato dall’ineguagliabile mix di sapori genuini, della terra.

Gli ingredienti che servono per preparare la caponata

  • melanzane 1 kg
  • sedano i gambi 600 g
  • cipolle 250 g
  • olive nere in salamoia snocciolate 200 g
  • capperi dissalati 50 g
  • pinoli 60 g
  • pomodori da sugo 500 g
  • zucchero 50 g
  • aceto di vino bianco 50 g
  • basilico 0,5 g
  • olio di Sicilia
  • 25 g, di cui per il sedano 10 g e per le cipolle 15 g
  • sale grosso 30 g
  • olio di semi per friggere le melanzane 300 g

Il procedimento è molto semplice e prevede questi passaggi:

Per prima cosa, bisogna lavare accuratamente le melanzane, che vanno poi private del picciolo e della punta della melanzana. Procedere, poi, tagliando soltanto una striscia di buccia, praticando un taglio verticale che vada da parte a parte. A questo punto, si devono tagliare le melanzane a cubetti ricavandone dei pezzi dalle dimensioni piuttosto grosse, che vanno poi fritti in olio bollente. Dopo questo passaggio, fritti i cubetti di melanzane, metterle a sgocciolare su della carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Passiamo al sedano: bisogna pulirlo, eliminando tutte le foglie verdi, e poi tagliarlo a pezzi e bollirlo in acqua salata. Soffriggere la cipolla affettata e, finché non sarà imbiondita, aggiungere il sedano bollito e a seguire le olive snocciolate. Tagliare a pezzi i capperi sott’aceto (se usate quelli salati occorre prima dissalarli) e la salsa di pomodoro. Aggiustare quindi di sale e pepe e procedere con la cottura.

A cottura quasi ultimata, unire alla salsa le melanzane fritte e farle insaporire per qualche minuto. Nel frattempo sciogliere nell’aceto lo zucchero, quindi versarlo nella salsa con le melanzane. Sfumare bene l’aceto.

Questa è la tipica preparazione della ricetta della caponata siciliana, un piatto tipico che ancora oggi può vantare un grande successo sulle tavole di chi apprezza la gastronomia tipica, locale, della bella Sicilia.

Per ulteriori approfondimenti sulla ricetta siciliana della caponata, potete consultare la pagina web: https://it.wikipedia.org/wiki/Caponata

Cibi e trattamenti per unghie belle e sane

trattamenti unghie

Le condizioni estetiche e di salute delle unghie riflettono il funzionamento del proprio organismo. Se siamo soggetti alla mancanza di qualche vitamina o di altre sostanze importanti per l’organismo, tendono a comparire anche effetti antiestetici. I primi segnali che qualcosa non va, compaiono e si manifestano nelle unghie, nella cute, negli occhi e nei capelli. Ad esempio, le unghie sfaldate sono il sintomo che evidente che qualcosa non va come dovrebbe!

I fattori scatenanti un problema delle unghia possono anche dipendere da un’alimentazione poco o non equilibrata, oppure dal contatto con delle sostanze inquinanti e nocive, che ne possono provocare uno stato di alterazione, compromettendone una crescita armonica ed una cura costante. Per evitare il rischio di danneggiare le unghie, vi sono dei trattamenti e rimedi naturali in grado da risanare i danni provocati. Vediamo quali sono i rimedi naturali per unghie sfaldate.

La prima regola da osservare riguarda la cura e l’igiene delle unghie, che se trascurate saranno soggette ad indebolimento. Un consiglio da seguire è quello di provvedere e assicurare una profonda e corretta igiene delle unghie, limandole e tagliandole costantemente. Se poi capita di utilizzare prodotti chimici, nocivi, dovremmo fare attenzione ad indossare dei guanti.

Un altro consiglio è quello di evitate di applicare unghie artificiali oppure di sottoporle a trattamenti estetici elaborati. Non è consigliabile, poi, tagliare le cuticole, che hanno la funzione proteggere contro eventuali batteri. Se non si vuole fare a meno degli smalti, è però necessario sincerarsi di utilizzare prodotti non troppo nocivi e ricchi di sostanze chimiche, e fare un uso ponderato di solventi se si vuole rimuovere lo smalto.

La sera si potrebbe applicare un olio di mandorle idratante, ed eventualmente indossare dei guanti di cotone per mantenere morbide e nutrite sia mani che unghie. Questi accorgimenti assicureranno ottimi risultati!

Se le unghie soffrono di fragilità o se tendono a rompersi, provate ad inserire alimenti o integratori di acidi grassi essenziali. Questi grassi buoni sono contenuti nel pesce grasso, nei semi di lino o nell’olio di semi di lino.

Provate anche per la durata di un mese, per almeno 10 minuti, a fare impacchi quotidiani dei polpastrelli nell’olio di oliva con l’aggiunta di un mezzo limone spremuto.
Questo trattamento potrà rinforzare le unghie ed ammorbidire anche le cuticole.

Per le unghie e la cute è anche efficace consumare sostanze mineralizzanti. L’equiseto, una pianta erbacea molto usata in erboristeria, può essere consumata sotto forma di infuso, con 20 grammi di prodotto essiccato in 250 ml di acqua.

Tutti questi consigli che abbiamo esposto mirano a rendere più belle e forti le unghie. Non è da sottovalutare l’importanza di mantenere in salute le nostre unghie, in quanto una brutta estetica, unghie rovinate e non curate, col tempo possono portare a danni più evidenti. Come abbiamo visto, anche ciò che mangiamo determina la salute delle unghie quindi è bene curare l’alimentazione rendendola sempre completa.

Per chi invece svolge una professione nell’ambito della ricostruzione delle unghie, il sito web di annacademy è una fonte sicuramente valida per scopire come apprendere le tecniche della cura delle unghie.