Come fare del trading istituzionale

trading istituzionale

Per fare del trading istituzionale come quello delle banche o delle grandi holding finanziare è necessario essere degli esperti. Diventarlo non è però difficile specie se ci si affida a dei broker di un certo livello come STOFS. In riferimento a quest’ultimo vediamo perché conviene sceglierlo per fare del buon trading di tipo istituzionale.

Le offerte del broker STOFS

Il broker Stofs offre un’opportunità unica per coloro che intendono fare del trading professionale e quindi di tipo istituzionale. Le sue piattaforme, infatti, consentono un’ottima esposizione al mercato Forex attraverso avanzati sistemi di trading automatizzati algoritmici.

Per chi è alla ricerca di management, sviluppo di strategie di trading automatizzato personalizzato, soluzioni white label o soluzioni su misura per la clientela esistente, STOFS è ideale per affrontare queste esigenze, trovare o personalizzare opzioni, creare delle nuove opportunità in modo che i trader affiliati possano sfruttarne i vantaggi per ottimizzare il proprio successo.

Tra i vantaggi che i clienti possono ottenere con il broker Stofs, vale la pena citarne alcuni molto importanti, come ad esempio l’accesso esclusivo al mercato STP (Straight Through Processing). Ciò significa che le negoziazioni dei clienti sono introdotte direttamente nel mercato Forex. Questo modello è molto diverso da quello adottato da molti dei più grandi broker Forex al mondo. 

Perché conviene collaborare con STO?

Collaborare con STOFS significa per un aspirante trader istituzionale non doversi mai chiedere quali interessi preferisca, poiché sono perfettamente in linea con i suoi. Inoltre va sottolineato che con le sue piattaforme complete di un’infinità di strumenti finanziari, STOFS consente di facilitare operazioni di dimensioni illimitate, e quindi di servire i clienti con fondi consistenti senza rischiare nulla in termini di solvibilità, visto che la trasparenza sulle transazioni è da sempre il suo fiore all’occhiello. Basti pensare che il broker dispone di oltre 300 strumenti finanziari e spread competitivi a partire da 0.0 Pips e vanta un servizio clienti attivo per 24 ore al giorno, 5 giorni la settimana.

Dal suo ufficio di Milano il team di STO è, infatti, sempre pronto a offrire assistenza ai trader residenti in Italia e in tempo reale.

STOFS opera con la sicurezza e la fiducia garantita da un broker regolato CONSOB, dove i fondi sono protetti e tra l’altro offre la protezione dal saldo negativo e assicura che i dati personali vengono trattati con la massima riservatezza.

La piattaforma ideale per il trading istituzionale

Il broker STOFS offre una propria piattaforma di livello istituzionale basata sulla tecnologia Meta Trader. Questa piattaforma di trading algoritmica all’avanguardia, altamente sofisticata e completamente automatizzata, creata dalla Metaquotes consente a un trader di automatizzare oltre 40 milioni di varianti di strategia ed è in grado al tempo stesso di consentire la negoziazione di un numero illimitato di coppie di valute in entrambe le direzioni, di gestire e monitorare un gran numero di operazioni, nonché di fornire la gestione del denaro su tutte le transazioni e le sequenze di trading. Accessibile tramite desktop, mobile e web, offrendo segnali operativi gratuiti, notizie sui mercati in tempo reale ed expert advisors, la piattaforma MT4 garantisce affidabilità e bassissima latenza di esecuzione combinate con semplicità di utilizzo.

La tecnologia è dunque completamente trasparente. I principi di trading del broker in oggetto si basano su una solida logica perfezionata in oltre dieci anni di trading ed è per questo motivo che molti clienti d’élite godono di un accesso senza precedenti ai mercati finanziari di livello istituzionale. In quest’ultimo caso va sottolineato che i partner istituzionali di STOFS ottengono preziose informazioni grazie alla sua esperienza e in base alla comprensione dei complessi mercati finanziari, godendo nel contempo del vantaggio aggiuntivo del monitoraggio sui mercati direttamente dal loro conto di trading, il che consente loro di stare tranquilli sapendo che verranno selezionate le giuste strategie per massimizzare il potenziale del capitale commerciale che intendono investire sui mercati finanziari istituzionali.

Le criptovalute nel 2018: una bolla destinata a scoppiare?

L’economia in una delle sue accezioni più comuni, è lo studio delle interessenze che sono coinvolte nello sviluppo del singolo e della società, aventi come fine ultimo i rapporti che determinano la ricchezza acquisita e redistribuita.

In quest’ottica si traduce perfettamente quanto è alla base di ogni attività commerciale ed economica, di conseguenza facilita la comprensione dell’esigenza creativa delle criptovalute, ovvero la volontà di effettuare senza supporti impositivi di terze parti, in piena libertà e non geolocalizzabili, transazioni che abbiano come prerogativa l’acquisizione o lo scambio di beni o servizi mediante l’uso di valute alternative e non regolamentate da leggi.

Cenni su bitcoin e altre monete virtuali

Il termine bitcoin non è riferito solamente alla identificazione della moneta in sè, come non lo è per le altre criptovalute quali Ethereum, Litecoin, ecc, bensì ingloba le modalità realizzative delle monete digitali, ovvero la creazione di software opensource, completamente gratuiti, specifici ed utili alla gestione del protocollo, cioè del linguaggio, indispensabile alla rete peer to peer in cui è prevista la circolazione.

Il bitcoin è generato in un sistema detto mining ovvero di estrazione, che tramite algoritmi di calcolo determina la quantità di valuta coniabile in un dato momento per il valore di ogni singola moneta virtuale in quel frangente.

Questo sistema genera a sua volta dei nodi detti blockchain in cui, tramite database, si custodiscono i dati che criptati tracciano ogni transazione, e di conseguenza estrapolano un valore di mercato per ognuna delle criptovalute in corso.

Se si pensa che il controvalore economico nel 2009 dei soli bitcoin era pari a 140 milioni di USD, mentre nel 2018 il giro d’affari che coinvolge le criptovalute si aggira intorno ai 200 miliardi di USD, si può avere una percezione di come, seppur embrionale e ad uno stadio tutto’ora sperimentale, l’economia scaturita dalle criptovalute sia stata, e lo è ancora, fortemente appetibile.

Lo dimostra il fatto che molte major del settore commerciale internazionale , i principali gruppi bancari e alcuni Stati, già vedano realizzabile, o lo faranno a breve, la possibilità di inserirla nelle tradizionali concezioni che legano scambi, rapporti, quotazioni, che siano ad esse direttamente o indirettamente legate.

La disponibilità di bitcoin, a differenza di altre criptovalute è limitata asintoticamente ai 21 milioni di unità, il che, seppur tradotta con prevedibilità di quantità in circolazione nota a tutti i suoi utilizzatori, non può definirne la deflazione, ovvero l’aumento di valore, o la svalutazione.

Timori e panic selling sui bitcoin


Nel breve tempo che ne ha segnato l’evoluzione, la richiesta di bitcoin è stata contraddistinta da una domanda superiore alla disponibilità del periodo.

Tutto ciò ha comportato la sua estrema volatilità, che indubbiamente ha suscitato scalpore e contestualmente timore di implosione valutaria, come giustamente ipotizzabile per qualsiasi altro strumento finanziario incontrollabile.

Inoltre ha portato all’esigenza quasi immediata di creare ulteriori monete virtuali alternative, che seppur non ancora dotate della maturità del bitcoin, e di certo non interessate dalle notevoli impennate cicliche della sua quotazione, decretano il successo di un mercato che solleva tanti dubbi, ma fa gola anche agli investitori meno esperti in materia finanziaria.

Il timore che il fenomeno bitcoin possa rivelarsi un’enorme bolla di sapone destinata a scoppiare è comprensibile, ma a tutt’ora poco fondato e probabile.

Si consideri che dal 2009 ad oggi solo tre quarti della criptovaluta “minabile” è stata “coniata”, quindi volendo tracciare un quadro ad ipotesi futura, si ha a disposizione ancora un quadriennio per rendicontarne il bilancio definitivo, ovvero quando tutti i 21milioni di unità previste saranno definitivamente in circolazione.

Per quanto gli scenari socio economici e politici possano influenzarne l’andamento, la natura delle criptovalute non è di promulgazione governativa, bensì affidata ad una gestione, di primo acchito incomprensibile, ma lineare e trasparente, poiché nasce e cresce all’interno di una comunità che ha tutto l’intersse affinché si mantenga tale per ovvi motivi di convenienza.

Le notizie che corrono in rete e sui media, che hanno riportato il crollo del 50% della quotazione di bitcoin nell’ultimo mese, in realtà si dovrebbero considerare sotto un’ottica non allarmista concedendo un attimo di analisi.

Il trend di tutte le monete virtuali e in primis bitcoin, dal momento della loro immissione fino ad oggi, ha segnato sì una forte volatilità delle quotazioni con percentuali che sfiorano l’inimmaginabile, persino per il titolo di borsa più redditizio mai quotato in tutta la storia finanziaria mondiale, ma è pur vero che l’andamento in questo medio termine è esponenzialmente positivo.

Ciò a significare che quant’anche dovessero verificarsi ulteriori dimezzamenti, ipotesi fra l’altro davvero poco probabile in quanto significherebbe il totale fallimento di un sistema che ormai è al fianco di altri circuiti di pagamento in molte piattaforme di e-commerce, il valore di realizzo supererà abbondantemente il prezzo di acquisto.

Le temibili perdite di portafoglio o digital wallet, per i titolari possessori di bitcoin , sono preoccupazioni legate a fattori concomitanti non attinenti alla quotazione della criptovaluta, la cui corsa alla dismissione è molto probabilmente riconducibile a investimenti fatti sulla base del guadagno nel breve periodo, in maniera del tutto fuori da ogni logica finanziaria speculativa, e che difatti spiega l’avvento di futures sull’andamento delle monete virtuali.

Gli allarmismi profetici sui grandi consumi energetici occorrenti al sistema mining, l’hackering informatico, i divieti di alcuni governi alla loro diffusione, non potranno mai fermare l’esodo di quanti credono nella fondatezza di un economia, quella delle criptovalute, che continuerà a crescere.

Leggi di più sulle criptovalute su FinanzaeInvestimenti.it, portale di riferimento per forex, opzioni binarie ed anche criptovalute come Bitcoin ed altcoins.

Il montascale: il sistema più facile ed economico per superare le scale di casa

Purtroppo può capitare a tutti di perdere, anche solo temporaneamente, la capacità di muoversi nel modo desiderato. In Italia sono molte le persone di una certa età che, pur riuscendo a vivere in modo del tutto autonomo, hanno qualche difficoltà a salire e scendere le scale o a compiere movimenti simili. Per risolvere buona parte dei problemi di questi soggetti, garantendo loro la massima autonomia, è possibile sfruttare i montascale per anziani. Si tratta di sistemi motorizzati che permettono di superare una scala in modo sicuro e senza alcuna fatica.

Com’è strutturato un montascale a poltrona

I montascale a poltrona sono dei sistemi che si montano sul corrimano delle scale; sono muniti di un piccolo sedile, molto comodo e pratico, e di comandi azionabili restando seduti sulla tessa. L’anziano che deve superare il dislivello si accomoda sulla poltrona e aziona il motore, che gli permetterà di essere trasportato al piano superiore, o inferiore, in totale sicurezza, senza temere cadute o un’eccessiva fatica.

Come si installano

I montascale a poltrona oggi presenti sul mercato possono essere montati su qualsiasi tipo di scala, anche su quelle molto ripide, o con corrimano tondeggiante o andamento arcuato. Si installano direttamente nella zona del corrimano, posizionandovi un sistema tubolare di binari, su cui scorrerà il sedile durante il trasporto. Quando no si utilizza il montascale la poltrona si può anche ripiegare, in modo che non intralci in alcun modo chi sta salendo o scendendo la scala in modo “tradizionale”. Per l’installazione è opportuno contattare un tecnico abilitato, che non solo sarà in grado di valutare il modello che meglio si adatta alla situazione specifica, ma anche di effettuare le operazioni di installazione certificandone la totale conformità alle norme vigenti, in modo da dare maggiore sicurezza agli utilizzatori del sistema.

Quanto costa

Oggi il mercato propone diversi modelli di montascale a poltrona, con prezzi che variano ampiamente, a seconda del tipo di installazione da effettuare, del dislivello da superare e anche delle caratteristiche specifiche dell’apparecchiatura scelta. Si deve anche ricordare che lo Stato Italiano garantisce la possibilità di ottenere uno sgravio fiscale del 50% sui lavori effettuati per abbattere le barriere architettoniche, anche ai privati cittadini che decidono di effettuare questo tipo di lavoro all’interno della loro abitazione. Se la persona che necessita di questo tipo di apparecchiatura è un disabile certificato potrà godere anche di agevolazioni sull’acquisto del montascale.

Guadagnare col Forex online trading

forex trading guadagnare online

Sebbene non se ne parli spesso, i più maliziosi sanno bene che il trading online tramite il forex è una risorsa incredibile al fine di guadagnare del denaro sul web, mettendo alla prova le proprie competenze e capacità su un mercato ricco di sfide ed avventure come quello elettronico delle divise, dove, in pochi clic è possibile realizzare notevoli guadagni, soprattutto, quando si sa leggere l’andamento dell’economia.

Tramite il Forex trading, infatti, è possibile operare sui mercati finanziari di tutto il mondo, a partire dal proprio computer, osservando l’evoluzione della congiuntura economica, le più importanti notizie politiche di paesi e, soprattutto, prendendo in considerazione i dati relativi all’attività delle aziende sui mercati, molto importanti per effettuare investimenti mirati e produttivi.

Cos’è dunque il forex trading online? Questo, in sostanza, si presenta come una piattaforma all’interno della quale avvengono in modo continuo scambi finanziari, da una parte all’altra del mondo, in una costante ricerca dei maggiori profitti: in linea di massima, le operazioni possono essere effettuate attraverso l’intermediazione di operatori di borsa specifici, dei veri e propri broker, che si caratterizzano per essere punti di riferimento per chi opera con questo strumento finanziario telematico.

In linea di principio, i principali attori del Forex online trading – dove Forex sta per Foreign Exchange – sono generalmente istituti di credito di grandi dimensioni, affiancati in questo anche da operatori assicurativi, dalle banche centrali – in genere – di Paesi che hanno la sovranità monetaria e, infine, anche da istituzioni pubbliche di vario livello, con un coinvolgimento prevalente dei governi.

I privati, quindi, possono avere anche la loro parte all’interno del Forex online trading, tuttavia come già detto, operando solo per il tramite di un intermediario: a seconda della propria capacità nell’intuire l’andamento delle varie divise sui mercati, anche i privati contribuiscono a stabilire l’andamento di una valuta piuttosto che di un’altra, a seconda di come decidono di operare, acquistando o rivendendo, in un continuo fluttuare dei cambi che, a seconda dei casi, porta realizzare utili o perdite.

I mercati del Forex sono attivi tutti i giorni dal lunedì al venerdì, per 24 ore al giorno. Quotidianamente, il valore delle transazioni effettuate online raggiungono il totale medio di circa 2000 miliardi di dollari a livello internazionale.

Broker per Forex

broker forex

Chi si appresta a fare trading online con il Forex, deve cercare delle caratteristiche ben precise nel Broker cui si affiderà(http://laguidaforex.it/migliori-broker-forex-cosa-sono-e-quali-scegliere/), che diano all’attività di trading un maggiore ragion d’essere.

Broker Forex: affidabilità e sicurezza

Un buon Forex broker deve essere innanzitutto affidabile e sicuro per assicurare al trader di operare in totale sicurezza. Il trader dovrebbe essere protetto da eventuali truffe, anche i suoi dati personali e di pagamento devono essere tutelati da delle opportune tecniche informatiche.

Nella fattispecie solo i broker Forex legalmente riconosciuti e autorizzati possono garantire queste caratteristiche. I Forex broker per ottenere l’autorizzazione da parte delle autorità di vigilanza dei mercati devono assicurare alcuni standard di qualità e di sicurezza.

Forex trading e bonus omaggio

I bonus omaggio sono dei soldi che il Forex broker regala ai trader che si iscrivono alla piattaforma. Sono soldi che vengono aggiunti al conto di trading dell’utente e che possono essere utilizzati, ma non prelevati. Utilizzare i bonus permette di aumentare il proprio capitale ed il potenziale guadagno.

Non tutti i Forex broker regalano lo stesso tipo di bonus. Inoltre il bonus è direttamente correlato al capitale investito. Conviene, senza dubbio, scegliere broker che regalano bonus elevati, ma è sempre opportuno scegliere broker di qualità, e non concentrare tutta l’attenzione sul bonus trascurando altri importanti aspetti, l’affidabilità e la sicurezza del broker.

Forex trading e convenienza

Un Forex broker deve essere conveniente, in primis garantire gratuità, poi non deve richiedere commissioni sulle operazioni di trading. Queste condizioni ci portano necessariamente ad escludere quei broker legati alle banche italiane che non offrono convenienza.

Forex trading e Spread

Quando operiamo sul Forex con un broker dobbiamo sempre considerare lo spread. Cosa si intende per spread? Lo spread non è altro che la differenza tra il prezzo a cui è possibile vendere una valuta e quello a cui è possibile acquistarla. Lo spread rappresenta il guadagno del broker ed il costo del trading per l’investitore. E’ necessario e conveniente selezionare Forex broker con un spread basso. E’ opportuno a questo proposito fare dei confronti accurati fra diversi broker.

Forex trading e piattaforma

E’ opportuno scegliere accuratamente anche un Forex broker che abbia un’interfaccia grafica semplice e facile da usare. E’ anche importante poter contare su un buon supporto online, che garantisca disponibilità 24 ore su 24, tutti i giorni all’anno.

Inoltre per evitare disguidi, se non si conosce la lingua inglese, è opportuno affidarsi a broker che forniscano un’interfaccia utente in lingua italiana come anche un supporto online in italiano.

4 consigli per guadagnare al Forex

consigli per il forex

Il mercato Forex, uno dei più ricchi al mondo, è il mercato dove avviene lo scambio delle coppie di valute. Questo significa che all’acquisto di una valuta si vende l’altra.

Molte persone, malgrado le possibilità che offre questo mercato, non ne conoscono ancora i vantaggi. Per iniziare nel Forex è necessario seguire consigli e strategie mirate per ottenere reali profitti dall’attività di trading online. Vediamo di seguito i consigli da seguire per rendere profittevole il trading nel mercato forex.

1º consiglio: investire il capitale che si può rischiare

L’investimento non è un gioco e non deve essere scambiato per un gioco. E’ necessario prestare molta attenzione al capitale che si investe perché questo dato ha un peso sull’aspetto emotivo che condiziona tutto il risultato delle operazioni di trading online.

Il capitale destinato all’investimento deve essere considerato come una cifra che abbiamo conservato per farla fruttare proprio attraverso il nostro investimento. Non si dovrebbe utilizzare denaro che occorre nel quotidiano perché esiste un reale rischio di perderlo se non si è abbastanza esperti o abili nella gestione di capitale e rischi. Ma anche nel caso di trader esperti, queste possibilità esistono perché è l’attività di trading stessa ad esporre a delle potenziali perdite.

2º consiglio: agire con calma

Il mercato Forex offre moltissimi vantaggi, ma non si deve credere che i guadagni siano facili. Per guadagnare nel mercato Forex si ha bisogno di mettere in atto strategie e di avere un minimo di esperienza. Nel Forex è possibile guadagnare grandi somme di denaro, ma è anche alto il rischio di perderne a causa della fretta, di emozioni negative e della scarsa esperienza. Perdere il capitale investito può essere il rischio che si corre se si ha fretta di guadagnare.

Un atteggiamento di calma e riflessione è necessario anche nella scelta di operatività di cui vogliamo avvalerci. Parliamo ad esempio della scelta del broker, fondamentale per svolgere un tipo di attività che sia il più possibile profittevole.


Qui trovate una scelta di piattaforme di trading
per poter essere operativi sin da subito.

3º consiglio: stabilire i guadagni

Per poter ottenere dei risultati ci si deve porre degli obiettivi altrimenti si rischia di fare grandi buchi nell’acqua. Un primo elemento utile è quello di pianificare i propri guadagni, ovvero di stabilire quanto si vuol guadagnare entro un certo periodo.
Si dovrebbe cominciare da qui, dal capire quanto si vuole ottenere dai propri investimenti.

E’ necessario essere realisti sulle cifre che possiamo ottenere e pianificare bene gli obiettivi, evitare voli pindarici. Se si dispone di una somma di 1.000€ non si può pensare di porsi un obiettivo di 100.000€. Pianificare in modo razionale i propri guadagni è la premessa necessaria al secondo passo: impostare una strategia che permetta di raggiungere i propri obiettivi.

4º consiglio: pianificare la propria strategia

La strategia è alla base dell’attività di trading online nel mercato forex e deve essere l’elemento centrale di tutto l’investimento.

Si possono utilizzare tante strategie di trading per raggiungere gli obiettivi prefissati. Alcune strategie si basano sull’analisi tecnica, mentre altre sull’analisi fondamentale o macroeconomica. Il consiglio è quello di utilizzare entrambe le analisi.

A questo proposito, col tempo e con il progredire delle competenze, potrebbe essere funzionale operare su due dispositivi, quindi scegliere una scheda video per due schermi per controllare più pannelli operativi.

5º consiglio: attenzione alle perdite

Le perdite nel trading online sono da considerare fisiologiche, naturali, fanno parte della logica degli investimenti e vanno considerati come veri e propri costi del trading. Esse devono essere però gestite e limitate dall’analisi del trader, devono essere controllate e ridotte al minimo. Ridurre le perdite al minimo significa incrementare i profitti ed ottimizzare la propria attività di trading online.

Per riuscire ad ottimizzare le perdite si deve pianificare una percentuale di perdita sostenibile ad ogni operazione di trading, che non deve mai superare il 5% del capitale di investimento.

Se si dispone di un capitale di 1.000€, la perdita massima deve ammontare a 50 euro per ogni operazione di trading. Il profitto potenziale da una singola operazione dovrebbe essere il doppio della potenziale perdita.

6º consiglio: concentrarsi su pochi asset

Nel trading abbiamo diverse possibilità di asset sui quali investire, ma comprendere il trend di un ‘bene’, quindi nel caso del forex, di una coppia di valute, ci si deve concentrare costantemente sul loro movimento di mercato.
Seguire un asset significa che è necessario seguire quotidianamente i movimenti del mercato, tracciarne le linee di tendenza, i supporti e le resistenze ed evidenziare le fasi di inversione.

Questo tipo di lavoro richiede molta pazienza e costanza e soprattutto concentrazione su un numero ristretto di valute. Non è consigliabile superare le cinque inizialmente per capire bene come si comportano.

Cosa fare quando serve un finanziamento immediato?

prestiti e finanziamenti immediati

Più volte abbiamo parlato della lentezza burocratica del nostro paese, un fardello che rallenta l’economia e provoca forti disagi ai cittadini. Un esempio può essere quello relativo all’erogazione di prestiti personali. Ci sono casi in cui si ha la necessità di ottenere della liquidità immediata o, comunque, con tempistiche relativamente brevi.

In questi casi dover sottostare alle lente procedure degli istituti di credito può comportare frustrazione e rammarico nei confronti dei clienti. Cosa fare, allora, se si ha bisogno di un finanziamento con erogazione immediata?

Anche se nulla si può contro le procedure delle banche (se ci vogliono tot giorni noi non possiamo fare niente per velocizzare l’iter) possiamo sempre mettere in atto alcune azioni che, in molti casi, si rivelano molto utili per favorire un’erogazione rapida del prestito.

Per prima cosa è consigliabile farsi trovare pronti con la documentazione necessaria. Oggi grazie al web non c’è bisogno di aspettare che sia il funzionario di banca a indicarci quali documenti occorrono per poter avviare una pratica di finanziamento. In sostanza, quando ci si reca in banca con la volontà di accedere al credito il consiglio è quello di avere già con se tutta la documentazione.

Nel 90% dei casi, infatti, verranno richiesti: documento d’identità, codice fiscale, busta paga per i lavoratori dipendenti, cedolino della pensione per gli anziani, cud per i liberi professionisti. E’ anche opportuno portare con se un estratto conto bancario qualora dovesse servire. Questi, in sostanza, sono tutti i documenti necessari per richiedere un prestito personale con erogazione immediata del capitale.

Ovviamente le cose cambiano nel caso in cui ci dovessero essere delle difficoltà aggiuntive. Nel caso il richiedente avesse una segnalazione in crif o fosse iscritto all’ufficio protesti, infatti, richiedere un finanziamento immediato sarebbe davvero molto più complesso, se non impossibile.

In questo caso, infatti, la banca avvia delle procedure interne per massimizzare le verifiche sul richiedente prima di poter procedere all’erogazione del capitale richiesto. L’unico modo per poter ottenere un prestito personale in tempi molto rapidi è quello di ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio (ma anche della pensione va bene) o di avvalersi di un garante con una posizione creditizia pulita.

Infine, vale la pena ricordare che l’erogazione di finanziamenti immediati o con approvazione veloce è limitata a piccole somme di denaro. Pensare di andare in banca e chiedere un prestito di 100 mila euro e vedersi accreditata la somma in 24 o 48 ore è alquanto impensabile perchè l’istituto di credito andrà a fare delle verifiche molto approfondite sul richiedente.

In conclusione possiamo dire di aver dato delle indicazioni molto interessanti su come funziona il mercato del credito nel nostro paese e di quali strategie possiamo mettere in atto per poter ottenere un finanziamento con erogazione immediata. Ora spetta solo a te mettere in pratica i nostri consigli e ottenere la liquidità di cui hai bisogno.

I migliori trader

paul tudor jones

Il mestiere di trader è senza alcun dubbio uno dei più belli, affascinanti e produttivi del mondo: non solo perchè dà modo di generare guadagni di gran lunga superiori a qualunque altro settore, ma soprattutto perchè dà luogo a un’enorme conoscenza, perchè permette di accumulare esperienza che tornerà sempre molto utile in futuro, e perchè è pieno di emozioni anche molto contrastanti tra loro. Sono numerosi i trader famosi che grazie a questo campo hanno accumulato enormi soddisfazioni e che appunto sono riusciti a guadagnarsi il titolo di trader provetti, di guru del settore, di veri e propri esperti delle dinamiche finanziarie.

I trader che hanno fatto la storia

Uno dei trader che più di altri è riuscito a guadagnarsi una posizione di tutta autorevolezza è George Soros, una personalità a dir poco dibattutta nell’arena degli analisti di settore perchè ha sovente dato segni di poco tatto e di poca sensibilità. Eppure Soros, checché se ne dica, è riuscito a costruirsi un autentico patrimonio con l’attività di trading, ha persino fondato il Soros Fund Management ed ha contribuito a fondare il Quantum Fund, realtà operante nella finanza ad alto rischio che per diversi decenni ha chiuso con un profitto annuo superiore al 42%!

Ma esattamente perchè su George Soros si sono concentrate così tante critiche? Fondamentalmente perchè l’attività speculativa di questo trader si ritiene sia stata complice delle tempeste valutarie che hanno colpito la sterlina inglese e la lira italiana verso i primi anni ’90. La decisione di Soros di vendere enormi quantità di sterline e di lire, indusse ad una loro netta svalutazione e costrinse le banche centrali ad effettuare interventi straordinari pur di salvare il salvabile; in realtà, però, quella situazione fu dovuta a delle politiche sbagliate perpetrate tanto dalla Gran Bretagna quanto dall’Italia. Soros molto semplicemente e da buon trader qual’era, si limitò ad approfittare di queste debolezze sistemiche.

Ma nella raccolta dei trader più famosi stilata da http://www.diventaretrader.com/trader-famosi.html troviamo anche Paul Tudor Jones, fondatore della Tudor Investment Corporation che è una delle realtà di money management più apprezzate, valide e di maggior successo al mondo. Tudor non a caso è famoso per via della sua enorme ricchezza ma anche e soprattutto per la sua capacità di riuscire a prevedere l’andamento del mercato, tanto è vero che fu proprio lui, nel non troppo lontano 1987, a prevedere il crac di Wall Street.

E poi c’è Ed Seykota al quale probabilmente dobbiamo parte della nascita del trading online. Fu infatti un suo merito se nel 1970 si cominciò a pensare con concretezza all’uso del computer come forma di ausilio al trading tradizionale. E che dire di Richard Dennis, famoso trader specializzato nel mercato delle materie prime? Partito praticamente dal nulla è riuscito ad accumulare un patrimonio inestimabile e si è contraddistinto nel settore per via della sua inclinazione nel trattare quasi esclusivamente asset su un lungo periodo (le opzioni a breve scadenza che tanto vanno di moda oggi giorno non farebbero proprio per lui!).

Diventare un trader professionista

L’esempio fatto sui trader famosi può esserci utile per far sì che anche noi possiamo diventare dei trader professionisti. Prendendo spunto da chi ha fatto di questo settore una vera e propria forma di sostentamento possiamo provare a ritagliarci una posizione tutta nostra, crearci uno spazio di totale autonomia e chissà, magari arrivare anche al punto di fondare una società di gestione tutta nostra!

Le abilità di predire gli andamenti di mercato e di mettere a segno delle strategie che si riveleranno efficaci sono le ragioni di un eventuale successo. Per questo è inutile inchiodarsi sulla formazione: la gran parte dei trader che hanno fatto la storia non aveva alcuna formazione di tipo universitario!

Alla scoperta dei conti demo per il forex

aprire un conto demo forex

L’errore che un aspirante trader è solito compiere è strettamente connesso alla sua impazienza. Già, perchè in realtà il forex è un mondo che richiede parecchio studio e quindi un certo dispendio di energie e di tempo, un sacrificio, questo, che in molti non sono disposti a compiere. Chi si avvicina all’arte del trading online infatti, nella gran parte dei casi è mosso dall’irrefrenabile voglia di guadagnare e di farlo nel più breve tempo possibile: pensare anche solo di dover “sprecare” molte ore e diverse giornate nello studio, nell’approfondimento e nell’analisi è per questa tipologia di utente una vera e propria assurdità.

Ma alla lunga tutti i nodi verranno al pettine. E’ inevitabile. Perchè se un utente decide di investie sin da subito del denaro vero vuol dire che non ha appreso gli innumerevoli rischi che sono parte di questo settore tanto quanto lo sono i potenziali guadagni, ma sta anche a rappresentare l’informazione distorta che viene data dai media e dalle pubblicità ogni qualvolta si tenta di sponsorizare le “bellezze” del fare trading online.

L’importanza di iniziare con un conto Demo

Il rischio di investire sin da subito del denaro reale sta nel fatto che l’utente inesperto non ha la padronanza delle nozioni, delle tecniche, delle strategie e degli strumenti che sono parte del forex: e questa condizione non può non tradursi in un accumulo quasi tragico di investimenti andati a male, di previsioni rivelatesi scorrette e di un’amara delusione che finirà con il leggersi nell’immediato sul volto dell’utente stesso.

Per questo motivo il consiglio che ci sentiamo di dare a chiunque sia interessato a muovere i primi passi nelle opzioni binarie è quello di aprire un conto forex che dia modo di operare sui mercati finanziari in condizioni perfettamente realistiche, ma che al contempo tuteli il capitale proprio dell’utente. E’ il caso del forex demo account, uno strumento molto apprezzato da parte di quanti vogliono accumulare un po’ di sana esperienza senza correre il rischio di mettere alla gogna del denaro vero.

Prima di aprire un conto Demo, però, è buona norma scegliere il broker al quale desideriamo affidare le nostre finanze ma anche la nostra avventura nel trading. Perchè per quanto sia vero che un profilo di questo tipo non ci farà operare con del denaro reale, è anche vero che però, dopo una prima fase in cui si opera col conto fasullo, prima o poi dovrà avvenire il passaggio al conto reale e di conseguenza ci ritroveremo a sottostare alle condizioni dettate dal broker.

A questo proposito consigliamo di visitare http://www.mercati24.com/conto-demo-forex, un portale che offre una gran bella panoramica sulle principali piattaforme di brokeraggio regolamentate che operano in Italia e che, tra le altre cose, garantiscono la possibilità di fare palestra con un conto Demo.

Come funziona un conto Demo

Ma esattamente come funziona un account di questo genere? In maniera praticamente identica a come funzionerebbe un profilo reale: ci si rivolge al broker che riteniamo essere più confacente alle nostre esigenze, controlliamo che dia modo agli utenti di aprire un conto demo forex illimitato (poichè non è affatto scontato che tutte le piattaforme forniscano questo genere di servizio) e molto semplicemente procediamo all’iscrizione.

Effettuata questa procedura ci ritroviamo con un conto il cui saldo può variare di caso in caso, ma che in ogni caso offre un capitale di investimento che è tale solo sul computer ma che in termini reali non esiste mica. L’utente può quindi iniziare a leggere le notizie, ad analizzare i grafici e ad elaborarsi le sue strategie e, quando si ritiene pronto, iniziare ad effettuare i suoi primi investimenti con le stesse identiche condizioni che rinvenirebbe con un conto reale alla mano.

Tasse: imposte sul forex

tasse sul forex

Speculare nel mercato Forex vuol dire, in linea di massima, guadagnare. I facili guadagni del Forex sono dovuti principalmente all’enorme liquidità di questo importantissimo mercato valutario che ha un valore giornaliero di transazioni pari a più di 4 mila miliardi di dollari. Ovviamente, oltre a un po’ di fortuna, è anche necessario molto impegno per riuscire a guadagnare ingenti somme di denaro con il trading Forex ma, grazie al giusto broker, molti trader sono riusciti ad avere profitti di migliaia di euro al mese. La questione diventa però più spinosa quando si parla dell’aspetto fiscale di questi profitti. Perché, se ci sono guadagni, devono per forza esserci anche tasse da pagare.

Un decreto legislativo del 2010 ha infatti stabilito che bisogna pagare un’imposta del 26% sul totale dei guadagni ricavati da un trader nel corso di un anno solare. L’importo tassabile è dato dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi di negoziazione, con l’aggiunta di eventuali altri proventi percepiti in un anno solare.

Tasse: Imposte e zainetto fiscale

In pratica, sono imponibili i guadagni (plusvalenze) delle singole transazioni ed altri eventuali proventi realizzati in un anno solare, ma da questi bisogna sottrare le perdite (minusvalenze) delle singole transazioni e le varie spese di commissioni ecc.. che il trader ha dovuto sostenere nel corso di quell’anno solare per la produzione dei quei guadagni e di quelle perdite.

Se il risultato finale di questa somma algebrica porta ad un risultato positivo, allora su quella somma finale si applica l’imposta sostitutiva dei redditi pari al 26%; se invece il risultato della somma tra plusvalenze e minusvalenze è negativo, non bisogna pagare nulla al fisco e vi è inoltre la possibilità di scomputare questa somma dai futuri redditi, avvalendosi del cosiddetto “zainetto fiscale”. Visto che i guadagni sono considerati delle plusvalenze, il trader può dichiarare le minusvalenze e compensarle con plusvalenze future ottenute fino al quarto anno successivo alla perdita. Questo è il vantaggioso sistema dello “zainetto fiscale”.

Regime dichiarativo e regime amministrativo

Tutti i trader possono inoltre utilizzare due tipi di regime: vi è il regime dichiarativo, secondo il quale è lo stesso trader a registrare sulla propria dichiarazione dei redditi qual è la tassa sui propri proventi Forex, e poi vi è il regime amministrativo, secondo cui invece il trader lascia al proprio broker il compito di calcolare plusvalenze e minusvalenze e detrarre l’imposta del 26%. La scelta più consigliata è sicuramente quella del regime ammnistrativo, poiché è molto più rapido e sicuro. Ovviamente però vi ricordiamo sempre di scegliere un broker affidabile e onesto per il vostro trading Forex online.

Vi ricordiamo inoltre che, se operate con il trading online da una piattaforma estera, dovrete riportare i propri guadagni sulla dichiarazione dei redditi nel Quadro RW “Investimenti all’estero e/o attività estere di natura finanziaria – monitoraggio IVIE / IVAFE” e pagare l’imposta IVAFE, ossia l’Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero.