Come allenarsi per la mountain bike

Quando si pensa ad uno sport come la mountain bike è importante prendere in considerazione ogni singolo particolare partendo dagli accessori, le scarpe mtb e la cura della bicicletta.

Di primaria importanza quando si va in bicicletta è sicuramente l’allenamento questo infatti può variare a seconda delle disciplina scelta e richiede molta fatica e dedizione. L’intensità e il modo con cui vengono allenate gambe e braccia sono fondamentali per tutti gli atleti che decidono di avvicinarsi alla mountain bike.

I principali metodi di allenamento

L’allenamento del biker si distingue per essere diviso in diverse tipologie che si accompagnano durante l’anno. La prima parte dell’allenamento è quello relativo alla resistenza durante il quale l’atleta fa diversi carichi di lavoro e molti km con la bicicletta sempre però utilizzando un ritmo più lento poiché l’obiettivo di questo periodo è quello di preparare al meglio la nuova stagione.

Nel primo periodo di allenamento oltre alla bicicletta l’atleta deve fare anche molta corsa per mettere fiato e palestra per potenziarsi.

La seconda parte dell’allenamento è quella più importante e viene fatta quando ci si avvicina alle gare e questo risulta essere molto più tecnico, qui l’atleta si occupa soprattutto di cercare di migliorare la velocità e i cambi di direzione che sono fondamentali in questo sport. L’ultima parte di allenamento viene fatta in inverno quando uscire in bicicletta è molto più complicato e in questa fase il lavoro viene diminuito in previsione della nuova stagione che inizia in primavera.

Metodologia per un buon allenamento

Per ogni atleta il buon allenamento è una parte fondamentale e per questo è importante programmare ogni singolo dettaglio partendo da oggetti come un cardiofrequenzimetro, che permette di tenere sotto controllo i battiti del cuore.

La miglior frequenza cardiaca per un’atleta è quella che si attesta sui 10 battiti quando ci si trova in fase anaerobica.

E’ molto importante per un atleta non superare la propria soglia anaerobica poiché questo può portare ad aumento dell’acido lattico e quindi ad avere prestazioni che possono andare a rovinare la prestazione dell’atleta.

Ogni atleta deve curare con particolare attenzione la propria respirazione, infatti se questa non viene fatta nel modo giusto non c’è ossigenazione nei polmoni e si ha un grado incremento della fatica.

La migliore respirazione è quella regolare che può essere variata nell’intensità in base alle esigenze dell’atleta e del tipo di allenamento che si sta svolgendo in quel preciso momento.

Lascia un commento