turismo culturale sicilia

Turismo culturale in Sicilia

Negli ultimi anni molti turisti hanno riscoperto la Sicilia non soltanto per il mare e le spiagge, per i piatti tradizionali e l’ospitalità, ma anche per le innumerevoli bellezze artistiche che caratterizzano le città soprattutto nei piccoli centri. Il cosiddetto “turismo culturale”, in passato apprezzato da pochi, è oggi invece in crescita esponenziale poiché conta su valori che non tramontano mai, su aspetti artistici che si apprezzano sempre di più man mano che passano gli anni, i secoli e i millenni.

Il turista avido di vedere e di conoscere si muove in cerca di mete turistiche che promettono di non deludere, ricche come sono di storia, chiese, monumenti, musei e siti archeologici, sulle tracce di viaggiatori dell’Ottocento, soprattutto visitatori inglesi e tedeschi che, oggi come al tempo del Gran Tour, affollano i monumenti storici della Sicilia e ne apprezzano la loro bellezza.

Acireale, Palermo e Monreale: alcune delle tappe obbligatorie

Uno dei luoghi più visitati in Sicilia è senza dubbio la cattedrale di Acireale, dedicata alla S.S. Annunziata e a S. Venera, che presenta una facciata in stile neogotico, opera di G.B. Basile, già autore del meraviglioso Teatro Massimo di Palermo e padre del più famoso Ernesto, grande maestro dello stile liberty. Oltre alla varie importanti opere pittoriche e alle numerose statue, all’interno della cattedrale è possibile ammirare una meridiana che occupa gran parte del perimetro del transetto, realizzata dal messinese Carlo Calì, con intarsi di marmo rosso e giallo, su progetto di due astronomi danesi.

Altra meraviglia da visitare è la cattedrale di Palermo che fu basilica paleocristiana, quindi moschea e successivamente di nuovo un tempio cristiano durante la dominazione dei normanni; conserva le tracce di tutti gli stili che ogni dominazione volle darle, rendendola in questo modo un capolavoro la cui visita richiede tempo e attenzione per via delle numerose opere da vedere sia al suo interno che al suo esterno.

La Sicilia del Gran Tour non può non comprendere la visita al duomo di Monreale, con i suoi bellissimi mosaici bizantini, in particolar modo l’imponente mosaico del Cristo Pantocreatore che occupa l’abside centrale; la visita alla Sicilia può proseguire poi con i siti archeologici più importanti come il tempio dorico di Segesta e i templi greci di Agrigento.

I luoghi della scrittura, da Pirandello a Verga

Chi però è davvero appassionato di cultura non potrà sottrarsi al fascino e al richiamo dei “luoghi della scrittura” che appartengono al ciclo dei cosiddetti “parchi letterari”, ossia luoghi legati alla vita e alle opere degli autori a cui il parco è dedicato. Tra le varie iniziative proposte vi sono infatti delle visite guidate e accompagnate da rappresentazioni teatrali. Il parco dedicato a Luigi Pirandello comprende i luoghi a lui legati tra Agrigento e Porto Empedocle, quello di Salvatore Quasimodo comprende invece Modica, la sua città natale, e Roccalumera; per Leonardo Sciascia si parte da Racalmuto e si arriva a Caltanissetta mentre il percorso di Giovanni Verga si snoda tra Catania, Aci Castello e Acitrezza, luoghi in cui vissero l’autore e i suoi personaggi più celebri.

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