Opzioni binarie e trading

opzioni binarie cosa sono

Il trading binario è un metodo innovativo per guadagnare nel mercato finanziario, è uno strumento che sta ottenendo una popolarità molto elevata grazie alla facilità di ottenere dei profitti con la speculazione tramite le opzioni binarie. Sia i trader più esperti che gli investitori alle prime armi preferiscono operare all’interno del mercato finanziario tramite le opzioni binarie poiché è considerato il sistema di trading più facile da apprendere in assoluto. Anche se non conoscete il mercato finanziario, il forex, gli asset e la borsa, potrete comunque iniziare a fare trading binario grazie anche alle numerose guide presenti sulle migliori piattaforme di trading con le opzioni binarie, le quali spiegano in maniera molto semplificata come funziona questo strumento finanziario.

I broker di opzioni binarie

Il trading binario è basato appunto sull’acquisto delle opzioni binarie, acquisto che avviene attraverso i broker, ovvero delle piattaforme di trading sulle quali è possibile operare ed investire. I broker sono infatti gli intermediari tra il mercato finanziario e coloro che vogliono investire. Ma dovete sempre scegliere il broker migliore per le vostre esigenze e soprattutto che abbia ottenuto una licenza per poter operare. Non tutti i broker sono regolamentati e quindi non tutti sono affidabili. Per poter cominciare ad operare con le opzioni binarie, dovrete aprire necessariamente un conto di trading su una di queste piattaforme.

Fare trading con le opzioni binarie equivale in poche parole a prevedere come andranno le cose nel mercato finanziario: l’investimento è una previsione sull’andamento dei prezzi degli asset; se l’investimento si conclude con una previsione corretta, allora il trader potrà guadagnare una cifra che si aggira intorno all’80%-90% dei soldi che ha investito. In caso contrario, il trader avrà perso quei soldi. L’andamento del prezzo di un asset (che può essere un bene, un’azione, un indice o una coppia di valute) può essere previsto grazie ai grafici messi a disposizione del trader da parte del broker con il quale opera.

Vari tipi di opzioni binarie

Le opzioni binarie hanno una scadenza, ossia un tempo entro il quale la previsione si deve verificare (corretta o non corretta). Di solito i trader scelgono una scadenza di 60 secondi perché permette di conoscere nell’arco di un solo minuto come andrà l’operazione. Ma esistono opzioni binarie a scadenza anche settimanale, come le opzioni binarie one touch, le quali consentono di fare una previsione sul valore del prezzo dell’asset: se il valore dell’asset scelto tocca un certo valore prestabilito in una determinata scadenza, si sarà verificata la previsione e ci sarà il guadagno.

Esistono poi anche le opzioni binarie call/put (le più diffuse) con le quali il trader dovrà semplicemente prevedere se il prezzo dell’asset è in rialzo in ribasso e le opzioni binarie intervallo, in cui l’andamento del prezzo dell’asset è legato ad un intervallo di tempo ben preciso. Fare trading binario è molto semplice: occorre una buona dose di costanza, impegno, tenacia e , perché no, anche di fortuna.

Fonte e approfondimenti: www.leopzionibinarie.it 

Tipi di motosega elettrica

Una motosega elettrica è uno strumento indispensabile poiché è in grado di assicurare l’operazione di taglio della legna di spessore non superiore a 10-15 cm e di potatura in modo facile, veloce e confortevole. Siamo di fronte a una sega con avviamento automatico, fornita di una lama relativamente grande con funzionamento a catena, il che consente un considerevole risparmio di tempo. E’ fondamentale sottolineare che, proprio per le dimensioni della lama rotante, occorre maneggiare l’attrezzo con cautela e cura. La motosega circolare presenta un’impugnatura ergonomica, che permette una migliore manovrabilità, e un serbatoio piccolissimo e leggero, motivo per il quale gli appassionati preferiscono la motosega elettrica alla classica con motore a scoppio.

Analizziamo, ora, i molteplici vantaggi e i limiti delle nuove motoseghe elettriche in rapporto alle tradizionali motoseghe a scoppio. Le motoseghe elettriche hanno il privilegio di essere più silenziose, pratiche, leggere e rapide nelle operazioni di taglio rispetto alle motoseghe a benzina e hanno bisogno di una manutenzione nettamente più sporadica. Le più performanti elettroseghe possono anche concorrere con le tradizionali motoseghe in relazione alla potenza del motore, ma con il passare del tempo subiscono una riduzione della potenza a causa del depauperamento della batteria. Inoltre, la motosega elettrica è un utensile indicato per lavori di taglio di materiale di spessore non elevato e quindi adeguato principalmente per gli appassionati e i giardinieri più che per i professionisti che si occupano del taglio di materiali di grandi dimensioni.

Elenchiamo le caratteristiche cui rivolgere l’attenzione prima di scegliere la motosega elettrica che fa al caso nostro, potendola acquistare sia in un negozio offline che in una ferramenta online.

Il peso è importante a garantire la facilità nelle operazioni di taglio. Una motosega più leggera è senza ombra di dubbio migliore dal punto di vista della comodità

In quanto a grandezze, bisogna valutare la lunghezza della barra: maggiore è la lunghezza, migliore sarà la sua prestazione ma si riduce la praticità del macchinario; è quindi consigliabile un range di lunghezza fra i 20 e i 40 cm, in base alle singole esigenze.

La potenza del motore elettrico è un requisito essenziale, ma deve tener conto dell’attacco elettrico che abbiamo a disposizione. Una buona elettrosega ha una potenza grezza di almeno 1800 Watt.

Accertiamoci sempre della presenza dei dispositivi di sicurezza per l’arresto della catena, ovvero il tempo che la motosega impiega per arrestare la catena dopo aver pigiato il pulsante di spegnimento. Minore sarà il tempo, maggiore sarà la sicurezza del macchinario.

La lubrificazione automatica e la regolazione della catena sono requisiti fondamentali e che ormai sono presenti in quasi tutte le tipologie di motosega, ma è meglio controllarne la presenza.

Anche il grado di rumorosità del motore è sicuramente una caratteristica determinante, se l’utilizzo della motosega è previsto in un luogo non isolato. Solitamente una motosega elettrica più generare rumori di circa 100 db.

Infine, la capacità del serbatoio dell’olio è una caratteristica non fondamentale, ma di certo può migliorare le prestazioni di lubrificazione della lama. In commercio la dimensione media oscilla fra 150 e 200 ml.

Come comportarsi in caso di infortunio sul lavoro

L’infortunio sul lavoro è una dinamica sempre spiacevole, anche se frequente, soprattutto se si svolgono mansioni di tipo manuale che prevedono l’utilizzo di macchinari pesanti. A dover versare il risarcimento, per un infortunio di questo tipo è l’azienda che ospita il dipendente, e se l’incidente avviene perché non si sono rispettate le leggi riguardanti la sicurezza sul lavoro si rischia di ricadere, addirittura, nel penale.

Per questo motivo è di rilevante importanza sapere tutte le insidie, che si nascondono tra queste normative chiedendo una giusta consulenza sulla sicurezza sul lavoro. Ci sono diverse organizzazioni che forniscono tipi di servizi simili, di consulenza o formazione riguardo le norme vigenti, un esempio ne è US Group, la quale si occupa appunto di formare potenziali imprenditori riguardo le leggi e le clausole previste.

D’altro canto è molto importante anche per un dipendente aziendale sapere quali sono i suoi diritti in caso di infortunio sul luogo di lavoro e sapere, quindi come muoversi.

Quando si parla di infortunio sul luogo di lavoro

Innanzitutto inizierei spiegando quando, effettivamente si può parlare di infortunio sul lavoro. Devono essere verificate tre condizioni:

  • Deve succedere mentre si sta svolgendo una mansione lavorativa
  • Deve provenire da una causa violenta. Deve essere, quindi, causato da un agente esterno ed aver avuto un impatto abbastanza rapido da impedire al lavoratore di “difendersi.
  • Deve aver causato una lesione fisica tangibile al lavoratore (o la morte)

Se questi tre requisiti, sono verificati, allora L’INAIL può procedere, in promo luogo, al riconoscimento dell’incidente come effettivo infortunio indennizzabile e poi allo spettato risarcimento.

Se ci si trova quindi a subire un danno fisico mentre si lavora, a meno che non sia un’incidente gravissimo (a questo punto interverrebbero direttamente le autorità) si può procedere seguendo un percorso di cinque passaggi fondamentali:

  • Informare il proprio datore di lavoro
  • Rivolgersi al medico aziendale, se presenti, o chiamare soccorsi dall’esterno
  • Consegnare una copia della diagnosi fatta dal medico al proprio datore in modo che possa fornirne una copia all’INAL
  • In caso l’INAIL reputi il danno indennizzabile, si verrà sottoposti ad ultima visita di verifica e poi si riceverà il risarcimento.

Differenza tra infortunio sul lavoro e malattia professionale

Attenzione a non confonderci tra infortunio e malattia professionale, sono due cose completamente diverse. La malattia professionale, infatti, è una patologia di cui soffre il lavoratore causato da un movimento costante o dall’inalazione di una sostanza, a lungo termine e in maniera progressiva.

Inoltre perché la malattia risulti indennizzabile è necessario che la causa sia in grado di produrre da sola in modo esclusivo la malattia. Deve essere inoltre legata all’ambiente in cui si lavora o a situazioni di rischio in cui si lavora, anche inconsapevolmente.

Come allenarsi per la mountain bike

Quando si pensa ad uno sport come la mountain bike è importante prendere in considerazione ogni singolo particolare partendo dagli accessori, le scarpe mtb e la cura della bicicletta.

Di primaria importanza quando si va in bicicletta è sicuramente l’allenamento questo infatti può variare a seconda delle disciplina scelta e richiede molta fatica e dedizione. L’intensità e il modo con cui vengono allenate gambe e braccia sono fondamentali per tutti gli atleti che decidono di avvicinarsi alla mountain bike.

I principali metodi di allenamento

L’allenamento del biker si distingue per essere diviso in diverse tipologie che si accompagnano durante l’anno. La prima parte dell’allenamento è quello relativo alla resistenza durante il quale l’atleta fa diversi carichi di lavoro e molti km con la bicicletta sempre però utilizzando un ritmo più lento poiché l’obiettivo di questo periodo è quello di preparare al meglio la nuova stagione.

Nel primo periodo di allenamento oltre alla bicicletta l’atleta deve fare anche molta corsa per mettere fiato e palestra per potenziarsi.

La seconda parte dell’allenamento è quella più importante e viene fatta quando ci si avvicina alle gare e questo risulta essere molto più tecnico, qui l’atleta si occupa soprattutto di cercare di migliorare la velocità e i cambi di direzione che sono fondamentali in questo sport. L’ultima parte di allenamento viene fatta in inverno quando uscire in bicicletta è molto più complicato e in questa fase il lavoro viene diminuito in previsione della nuova stagione che inizia in primavera.

Metodologia per un buon allenamento

Per ogni atleta il buon allenamento è una parte fondamentale e per questo è importante programmare ogni singolo dettaglio partendo da oggetti come un cardiofrequenzimetro, che permette di tenere sotto controllo i battiti del cuore.

La miglior frequenza cardiaca per un’atleta è quella che si attesta sui 10 battiti quando ci si trova in fase anaerobica.

E’ molto importante per un atleta non superare la propria soglia anaerobica poiché questo può portare ad aumento dell’acido lattico e quindi ad avere prestazioni che possono andare a rovinare la prestazione dell’atleta.

Ogni atleta deve curare con particolare attenzione la propria respirazione, infatti se questa non viene fatta nel modo giusto non c’è ossigenazione nei polmoni e si ha un grado incremento della fatica.

La migliore respirazione è quella regolare che può essere variata nell’intensità in base alle esigenze dell’atleta e del tipo di allenamento che si sta svolgendo in quel preciso momento.

Menopausa: la dieta da seguire 

La menopausa rientra di diritto tra i periodi più critici della vita di una donna. Dai 45 ai 53 anni i sintomi si presentano in modo più o meno fastidioso per accompagnarla verso quello che sarà il delicato momento della fine del ciclo mestruale e dell’attività ovarica, quindi della vita fertile. Per rendere meno difficile questo percorso, ci sono dei consigli da seguire, degli accorgimenti utili, uno su tutti quello di una dieta pensata per le esigenze singole di ogni donna. L’alimentazione, si sa, insieme a una regolare attività fisica e all’eliminazione di fumo e alcol è uno degli elementi necessari per una vita sana e per assicurare il nostro benessere. 

La dieta in menopausa è un dettaglio importante per riuscire a rendere meno invasivi i sintomi di questa fase che non è assolutamente da considerare una malattia, ma il normale andamento della vita della donna. Ciò non significa però che sia privo di cambiamenti che vanno a invadere la sfera emotiva oltre, inevitabilmente, a quella fisica. 

Questa dieta mirata deve principalmente avere alcuni precisi obiettivi tra i quali contrastare l’osteoporosi grazie al giusto apporto di calcio e vitamina D (importante in ogni fase della vita anche per chi non attraversa il periodo della menopausa), evitare il sovrappeso tenendo sotto controllo il colesterolo e l’apporto di grassi, tentare di limitare i fastidi dei sintomi con gli alimenti ricchi di fitosteroli, componenti che si trovano in particolare nelle piante, negli oli vegetali e in alcuni frutti. 

In alcuni casi durante la menopausa si assiste ad un aumento di peso dovuto al normale rallentamento del metabolismo, ma anche a fattori psicologici che in questo periodo portano a consumare più cibo, soprattutto dolce, motivo per cui è importante avere chiaro se si tratta di una necessità alimentare o emotiva, in questo caso è consigliato rivolgersi a un esperto che possa venire in contro alle esigenze specifiche della donna. Per risolvere questi inconvenienti ci possiamo affidare a una dieta bilanciata ed equilibrata che sia in grado di attenuare la fame e permettere di non accumulare chili in eccesso. Assumere il giusto apporto di carboidrati e proteine permette di mantenere stabile il peso corporeo o in ogni caso di andare in contro a un aumento compreso tra i 1,5 e i 3 chili considerato protettivo perché compensando la riduzione degli estrogeni può contrastare l’invecchiamento. Se si tratta di tre chili in più, quindi, non c’è da allarmarsi.  

Altri consigli alimentari da seguire sono: ridurre il consumo di zuccheri semplici e di grassi, cucinare cibi in modo semplice (alla griglia, al vapore, al forno…), variare la tipologia di cibo che si consuma e scegliere preferibilmente quello di stagione. 

Se è vero che la menopausa comporta grandi cambiamenti nella vita di una donna, è altrettanto vero che con semplici accorgimenti come attività fisica, eliminazione di fumo e alcol e una dieta equilibrata è possibile renderla meno aggressiva. 

Cosa sono le autopzioni binarie

Il mondo del trading online è in costante evoluzione e se le opzioni binarie rappresentano da sempre il modo più “elementare” per fare trading e di conseguenza guadagnare, oggi con il trading automatico e robot e le autopzioni binarie, il “gioco” è ulteriormente facilitato – seppure i rischi restino sempre gli stessi. Infatti, facilitare e rendere accessibile il trading non significa automaticamente guadagnare bene e facilmente; l’attenzione e la vigilanza non devono mai mancare. Il trading automatico e i robot per il trading in opzioni binarie sono utilizzati tanto dai trader principianti quanto dai broker e società finanziarie esperte, quali sono dunque i meccanismi delle autopzioni binarie?

Definizione di autopzioni binarie

Le autopzioni binarie o robot per il trading binario consiste in un software in grado di implementare un algoritmo basato su una strategia di trading: ve ne sono diversi e per le diverse strategie. Il compito del trader che investe in opzioni binarie, normalmente, è quello di investire una somma, analizzare i dati tecnici, gli indicatori, gli oscillatori, i grafici e così via, interpretare i dati e decidere quando comprare o vendere un determinato asset. Con i software di autopzioni binarie, tutto questo viene elaborato dal sistema, il trader non deve fare altro che impostare il software:

● Selezionando l’asset su cui investire (valute, azioni, petrolio …);

● Scegliere l’importo da investire;

● Attendere che il sistema elabori i segnali di mercato.

Una volta esaminati i segnali, il sistema propone una previsione, in base alla quale il trader sceglie come agire:

● Se l’esito dell’analisi è verde, significa che è consigliabile comprare un’opzione (call);

● Nel caso in cui l’esito delle analisi è rosso è consigliabile vendere (put).

Nella maggior parte dei casi, il software stesso in automatico emette un ordine di acquisto o vendita in base al capitale impostato dal trader.

Caratteristiche del robot di autopzioni binarie

Quando si scarica un robot automatico si scarica anche una specifica strategia di trading perché ogni robot si basa su una strategia. Trattandosi di opzioni binarie, le previsioni di operazione contemplano due possibili esiti finali: il guadagno o la perdita del capitale investito. Il compito del robot è quello di prevedere quale direzione prenderanno gli asset scambiati sul mercato rispetto a quello scelto dal trader. Durante tutte le fasi di trading, il trader può sempre intervenire pr modificare di volta in volta, l’importo o altre impostazioni di base. Esistono due tipologie di autopzioni binarie:

● Completamente automatico: non lascia molto margine di azione all’intervento manuale del trader

● Semi-automatico: permette al trader di intervenire durante le fasi di trading.

In entrambi i casi, però, è possibile impostare lo stop loss per contenere le perdite, vale a dire la possibilità di stabilire una cifra oltre la quale il robot deve interrompere le operazioni se vi è rischio di perdita.

Per utilizzare un software di autopzioni binarie occorre registrarsi presso una piattaforma broker (è importante sceglierne uno affidabile e autorizzato a operare online). i robot possono essere scaricati e utilizzati con qualsiasi broker, purché la piattaforma sia compatibile con quel determinato software e permetta di collegare il robot al proprio account di trading. A volte, il broker propone un proprio software di autopzioni che funziona, però, solo sulla piattaforma del broker.

I robot automatici sono utilizzati da tutti, principianti ed esperti, e proprio per la semplicità di utilizzo, i principianti decidono di fare trading online direttamente con questo strumento, senza alcuna preparazione o conoscenza del trading. È comunque sconsigliato fare trading online con questi strumenti senza l’adeguata formazione.

Rocket Lawyer: arriva dagli usa la rivoluzione degli avvocati online

La legge del risparmio e del “tutto e subito” ha ormai investito ogni settore; internet non ha lasciato superstiti in questo senso e anche una branca molto radicata e tradizionale come quella legale è stata travolta dalla semplificazione digitale. Così tanto che gli scenari sembrano dover essere stravolti in tempi brevissimi; è il caso ad esempio degli avvocati online: ad oggi un servizio utile, basato su persone reali, che fanno riferimento ad uno studio legale in piena regola e che permettono all’utente di risparmiare tempo, ottimizzando la ricerca (che viene offerta gratuitamente da appositi portali, come ad esempio Avvocato Facile) con la proposta di una figura professionale di riferimento specifica per il singolo caso e caratterizzata dalla vicinanza geografica al richiedente; tuttavia, la frenetica corsa alla robotizzazione del sistema sta virando verso una spersonalizzazione del servizio, con gli avvocati sostituiti da algoritmi. È il caso di Rocket Lawyers, un software che permette di rispondere in maniera precisa alle richieste di assistenza legale degli utenti.

Rocket Lawyers: avvocati online senza un’anima

Il mestiere dell’avvocato si basa, oltre che sulle competenze e sulle capacità oratorie, anche su un importante fattore emozionale, l’empatia, che permette di sviluppare quella fiducia alla base del rapporto tra cliente e avvocato. Rocket Lawyer è un software sviluppato a partire dal 2008 da un ambizioso studente della Berkeley University, tale Charley Moore, che ora ha completato la sua opera e l’ha messa a disposizione degli utenti statunitensi con lo scopo di agevolare la ricerca di un avvocato, di accorciare i tempi di attesa e, soprattutto, di risparmiare soldi per una consulenza legale.

Ogni richiesta fatta all’algoritmo costa, infatti, solo 40$ ed è previsto un abbonamento mensile di 20$; insomma, il sistema sembra debba subire uno stravolgimento incredibile, anche se in realtà siamo ancora ben lontani dall’utilizzo di un robot per risolvere questioni giuridiche più importanti.

Per risolvere una causa, infatti, il tradizione avvocato, o un avvocato online restano ancora le soluzioni più ovvie, visto che un algoritmo non è al momento in grado di trattare questioni che richiedono un’abilità specifica e tipicamente umana: l’interpretazione.

Augurare il buongiorno in un modo originale

L’abitudine di augurare il buon giorno tramite la propria pagina sui social media sta dilagando anche in Italia. Molte persone abituate a questo gesto di gentilezza verso chi conoscono però tendono a sfruttarlo in modo automatico, senza porre eccessivo interesse sulle immagini utilizzate. C’è addirittura chi utilizza solo un laconico testo, o chi sfrutta per vari giorni la medesima immagine. Trovare immagini sempre nuove e piacevoli dovrebbe invece essere dovrebbe essere una buona abitudine in queste situazioni, in modo che le immagini buongiorno siano davvero un piccolo regalo verso chi ci vuole bene o anche i conoscenti.

Le immagini autoprodotte

Diciamoci la verità, scattare una fotografia carina non è poi così difficile. Basta anche utilizzare lo smartphone e catturare uno scatto della colazione che stiamo facendo, o anche solo della tazza di caffè. Se la mattinata è soleggiata possiamo anche approfittare del bel tempo per catturare qualche immagine dalla natura, ad esempio da un giardino in fiore. Per questo tipo di situazione è consigliabile utilizzare soggetti singoli, evitando i paesaggi. Ad esempio una tazza di caffè o una fetta di torta, o anche un fiore appena sbocciato in giardino. Chi ama i paesaggi può comunque utilizzarli per augurare il buon giorno, ma è molto più difficile scattare una fotografia di questo genere che sia piacevole e carina, se non si hanno le abilità necessarie per farlo, meglio dirottare i propri gusti verso i primi piani e le inquadrature strette.

Sfruttiamo internet

Visto che siamo per pubblicare una fotografia su un social network, perché non approfittiamo della rete per procurarci un’immagine divertente. Online ce ne sono a migliaia, alcune già corredate da una scritta di buon augurio. Conviene comunque fare attenzione al fatto che alcune immagini sono coperte da copyright, meglio evitarle se non si vuole finire nei guai. Piuttosto cerchiamo nei siti che propongono proprio questo tipo di materiale, dove si trovano fotografie per ogni gusto e desiderio, alcune anche molto belle e particolari, con paesaggi, vedute di città, animali o piante e fiori. La scelta dipende poi dai gusti personali, perché ognuno dovrebbe utilizzare questo mezzo di comunicazione per esprimere se stesso e i propri sentimenti. Se lo si desidera si può anche aggiungere un messaggio, direttamente sull’immagine, o anche con una scritta al di sotto. L’importante è che questo testo sia breve e conciso, evitando le sbrodolate, che molti utenti dei social tendono a non apprezzare.

Il montascale: il sistema più facile ed economico per superare le scale di casa

Purtroppo può capitare a tutti di perdere, anche solo temporaneamente, la capacità di muoversi nel modo desiderato. In Italia sono molte le persone di una certa età che, pur riuscendo a vivere in modo del tutto autonom9o, hanno qualche difficoltà a salire e scendere le scale o a compiere movimenti simili. Per risolvere buona parte dei problemi di questi soggetti, garantendo loro la massima autonomia, è possibile sfruttare i montascale a poltrona. Si tratta di sistemi motorizzati che permettono di superare una scala in modo sicuro e senza alcuna fatica.

Com’è strutturato un montascale a poltrona

I montascale a poltrona sono dei sistemi che si montano sul corrimano delle scale; sono muniti di un piccolo sedile, molto comodo e pratico, e di comandi azionabili restando seduti sulla tessa. L’anziano che deve superare il dislivello si accomoda sulla poltrona e aziona il motore, che gli permetterà di essere trasportato al piano superiore, o inferiore, in totale sicurezza, senza temere cadute o un’eccessiva fatica.

Come si installano

I montascale a poltrona oggi presenti sul mercato possono essere montati su qualsiasi tipo di scala, anche su quelle molto ripide, o con corrimano tondeggiante o andamento arcuato. Si installano direttamente nella zona del corrimano, posizionandovi un sistema tubolare di binari, su cui scorrerà il sedile durante il trasporto. Quando no si utilizza il montascale la poltrona si può anche ripiegare, in modo che non intralci in alcun modo chi sta salendo o scendendo la scala in modo “tradizionale”. Per l’installazione è opportuno contattare un tecnico abilitato, che non solo sarà in grado di valutare il modello che meglio si adatta alla situazione specifica, ma anche di effettuare le operazioni di installazione certificandone la totale conformità alle norme vigenti, in modo da dare maggiore sicurezza agli utilizzatori del sistema.

Quanto costa

Oggi il mercato propone diversi modelli di montascale a poltrona, con prezzi che variano ampiamente, a seconda del tipo di installazione da effettuare, del dislivello da superare e anche delle caratteristiche specifiche dell’apparecchiatura scelta. Si deve anche ricordare che lo Stato Italiano garantisce la possibilità di ottenere uno sgravio fiscale del 50% sui lavori effettuati per abbattere le barriere architettoniche, anche ai privati cittadini che decidono di effettuare questo tipo di lavoro all’interno della loro abitazione. Se la persona che necessita di questo tipo di apparecchiatura è un disabile certificato potrà godere anche di agevolazioni sull’acquisto del montascale.

La Polinesia Francese: un paradiso terrestre

Il Kayaking è uno sport acquatico in cui si usa un kayak, una canoa, per spostarsi sull’acqua. È differente dallo sport del Canoeing per la posizione seduta che assume il canoista e per il numero di pale che sono presenti sulla pagaia.

Il kayak è uno sport che si pratica a filo dell’acqua in cui l’atleta nella canoa guarda avanti, tiene le gambe allungate di fronte a sé ed utilizza una pagaia con la pala doppia compiendo un movimento da avanti a dietro ed alternando i lati, per riuscire ad avanzare.

Per chi si vuole cimentare con questo sport avventuroso esistono ormai diverse associazioni specializzate nel noleggio kayak, una fra tutte Paddle Lab; ma per chi vuol fare un passo in più e recarsi in uno dei posti più spettacolari per praticare il kayaking non c’è niente di meglio di una visita nella Polinesia Francese.

Un incanto dove il mare si confonde con il cielo

La Polinesia è un vero e proprio paradiso terrestre fatto di spiagge immacolate e mare dalle acque azzurre e cristalline. La regione è formata da un insieme numeroso di isole che sono considerate tra le più belle al mondo. Fanno parte di questo splendido paradiso le isole Hawaii, che sono tra le più conosciute; poi le isole Tonga, le isole Cook, le isole della Società, la splendida Tahiti, le isole Samoa e la famosa isola di Pasqua.

Le spiagge, però, più frequentate e gettonate sono quelle che si annoverano tra quelle della Polinesia Francese tra cui Moorea, Bora Bora e Tahiti che si trova, appunto, nell’arcipelago delle isole della Società.

Il periodo migliore per visitare la Polinesia

In genere la Polinesia ha un clima tropicale con temperature, compresa quella dell’acqua che si mantengono costantemente alte durante tutto l’anno.

In pratica ci sono due stagioni che caratterizzano il clima, una di carattere umido e piovoso da novembre ad aprile in cui si può incorrere nel rischio di qualche ciclone, ed una stagione di tipo secco e poco piovosa che va da maggio ad ottobre.

Generalmente le temperature sono più alte nelle isole settentrionali rispetto a quelle meridionali della Polinesia Francese. Le isole Marchesi, infatti, sono meno esposte al rischio di cicloni e vi piove meno ma in alcuni mesi si riscontra un vero e proprio clima afoso.

Nelle Isole Australi, che si trovano molto più a sud, si hanno invece, temperature un po’ più fresche ma le precipitazioni sono costanti e più abbondanti.

Di conseguenza, si può dire, che il periodo migliore per un viaggio in Polinesia Francese è sicuramente da maggio ad ottobre nelle più conosciute isole della Società, ma anche da agosto a novembre nelle isole Marchesi.

Le vene varicose si possono eliminare?

Sono dette vene varicose quelle le cui pareti hanno avuto un allargamento. Si notano in modo evidente in alcune zone del corpo, dove tali vene sono in posizione non eccessivamente profonda sotto la cute: si formano dei chiari segni scuri, o delle protrusioni e gibbosità molto caratteristiche. La gran parte dei soggetti che soffrono di vene varicose sono donne, anche se tale patologia si può sviluppare anche nell’uomo. Le vene varicose sono dovute a insufficienza venosa, che porta ad una stasi a livello circolatorio, che può essere complicata dalla presenza di trombi all’interno delle cavità venose.

Le cause

Come ci suggerisce anche il sito www.venevaricosestop.com, le vene varicose si possono curare. Come prima cosa vanno però valutate le cause che hanno portato a questo disturbo. In molti casi infatti si possono notare dei fattori scatenanti, che portano anche ad avere sintomi come pesantezza nelle gambe, ristagno di liquidi, caviglie gonfie, dolore lungo il tragitto percorso da una singola vena. Tra le cause scatenanti c’è sicuramente una certa predisposizione, contro cui non si può intervenire; alcune persone però manifestano le vene varicose a causa del tipo di attività lavorativa svolta, che le porta a trascorrere molte ore in piedi, ferme o in movimento. Correlata alla presenza di vene varicose c’è poi anche l’obesità, la tendenza ad avere periodi di stitichezza che si protraggono nel tempo, una circolazione periferica compromessa o la vita sedentaria. Alcune persone invece manifestano le vene varicose in seguito ad altre malattie.

Come si curano le vene varicose

Le vene varicose possono essere diagnosticate in diversi stadi. In quello iniziale le pareti della vena non sono ancora protruse verso l’esterno, ma sono presenti delle zone con restringimenti che non permettono al sangue di scorrere in modo corretto. In questi casi il soggetto manifesta pesantezza e fastidio alle gambe. Si può intervenire utilizzando principi attivi che consentono di migliorare la circolazione, come ad esempio farmaci a base di antocianine, o di estratti vegetali come quello di ippocastano, edera o vite americana. Conviene anche in queste situazioni valutare le cause scatenanti delle vene varicose, per verificare la possibilità di eliminarle o limitarne la presenza. Le vene varicose negli stadi finali consistono in chiari segni della protrusioni causate dalle vene in pessimo stato. Il dolore alle gambe è pressoché costante e si possono creare anche piccole ferite sulla superficie cutanea. In questi casi si interviene chirurgicamente, escludendo la vena dal circolo sanguigno ed eliminandola.