Opzioni binarie e trading

opzioni binarie cosa sono

Il trading binario è un metodo innovativo per guadagnare nel mercato finanziario, è uno strumento che sta ottenendo una popolarità molto elevata grazie alla facilità di ottenere dei profitti con la speculazione tramite le opzioni binarie. Sia i trader più esperti che gli investitori alle prime armi preferiscono operare all’interno del mercato finanziario tramite le opzioni binarie poiché è considerato il sistema di trading più facile da apprendere in assoluto. Anche se non conoscete il mercato finanziario, il forex, gli asset e la borsa, potrete comunque iniziare a fare trading binario grazie anche alle numerose guide presenti sulle migliori piattaforme di trading con le opzioni binarie, le quali spiegano in maniera molto semplificata come funziona questo strumento finanziario.

I broker di opzioni binarie

Il trading binario è basato appunto sull’acquisto delle opzioni binarie, acquisto che avviene attraverso i broker, ovvero delle piattaforme di trading sulle quali è possibile operare ed investire. I broker sono infatti gli intermediari tra il mercato finanziario e coloro che vogliono investire. Ma dovete sempre scegliere il broker migliore per le vostre esigenze e soprattutto che abbia ottenuto una licenza per poter operare. Non tutti i broker sono regolamentati e quindi non tutti sono affidabili. Per poter cominciare ad operare con le opzioni binarie, dovrete aprire necessariamente un conto di trading su una di queste piattaforme.

Fare trading con le opzioni binarie equivale in poche parole a prevedere come andranno le cose nel mercato finanziario: l’investimento è una previsione sull’andamento dei prezzi degli asset; se l’investimento si conclude con una previsione corretta, allora il trader potrà guadagnare una cifra che si aggira intorno all’80%-90% dei soldi che ha investito. In caso contrario, il trader avrà perso quei soldi. L’andamento del prezzo di un asset (che può essere un bene, un’azione, un indice o una coppia di valute) può essere previsto grazie ai grafici messi a disposizione del trader da parte del broker con il quale opera.

Vari tipi di opzioni binarie

Le opzioni binarie hanno una scadenza, ossia un tempo entro il quale la previsione si deve verificare (corretta o non corretta). Di solito i trader scelgono una scadenza di 60 secondi perché permette di conoscere nell’arco di un solo minuto come andrà l’operazione. Ma esistono opzioni binarie a scadenza anche settimanale, come le opzioni binarie one touch, le quali consentono di fare una previsione sul valore del prezzo dell’asset: se il valore dell’asset scelto tocca un certo valore prestabilito in una determinata scadenza, si sarà verificata la previsione e ci sarà il guadagno.

Esistono poi anche le opzioni binarie call/put (le più diffuse) con le quali il trader dovrà semplicemente prevedere se il prezzo dell’asset è in rialzo in ribasso e le opzioni binarie intervallo, in cui l’andamento del prezzo dell’asset è legato ad un intervallo di tempo ben preciso. Fare trading binario è molto semplice: occorre una buona dose di costanza, impegno, tenacia e , perché no, anche di fortuna.

Fonte e approfondimenti: www.leopzionibinarie.it 

Marketing e ottimizzazione: ecco perché è utile

L’ottimizzazione di un sito in ottica SEO significa rendere un sito facilmente fruibile sia agli utenti che ai “robot” dei motori di ricerca, ma per poter fare un’ottimizzazione di successo occorre “scendere” a compromessi con una serie di strategie tecnologiche e di comunicazione. Ma perché bisogna “modellare” una pagina web oppure cambiare l’architettura di un sito secondo i criteri stabiliti dai motori di ricerca per aumentare la propria visibilità? Non si rischia l’omologazione? Perché non esistono motori di ricerca in grado di indicizzare e posizionare i siti internet senza la necessità di seguire certe regole e principî? Perché ci sono limiti tecnologici e contenuti non testuali che non possono essere – ad oggi – tradotti in “algoritmi” e funzioni.

Perché l’ottimizzazione SEO migliora il marketing e la visibilità di un sito

Il marketing sui motori di ricerca inizia a metà degli anni ’90 attraverso l’utilizzo della segnalazione manuale dei link, le meta keywords, i tag e l’inserimento di parole chiave necessarie a posizionarsi bene sui risultati dei motori di ricerca. Il marketing tramite ottimizzazione SEO si è poi evoluto: nel 2004 arriva il link bombing e il link building con l’uso di anchor text, l’acquisto massiccio di link mediante software automatici con inserimento di commenti spam nei blog e la nascita di siti e forum con lo scopo di scambiare link.

Nel 2010 il web marketing scopre l’uso dei social media e delle ricerche verticali. L’evoluzione del web marketing attraverso le strategie SEO racconta come – nonostante le incertezze del futuro – il cambiamento è una costante e il marketing sui motori continuerà ad adeguarsi e a cambiare perché l’ottimizzazione SEO resta ancora uno dei metodi migliori per farsi conoscere e migliorare le esperienze degli utenti. Adeguarsi ai motori di ricerca resta l’elemento vincente finché la tecnologia stessa non proporrà soluzioni diverse o non correggerà i propri “limiti”. Oggi è possibile seguire un corso di web marketing a Roma che vi aiuterà a conoscere tutto quello che occorre sapere sul vasto argomento del marketing.

Quali sono i limiti della tecnologia dei motori di ricerca

I motori di ricerca funzionano tutti in base agli stessi principi con i robot automatici che esplorano il web seguendo i link ed indicizzando i contenuti. Ma la tecnologia ha i suoi limiti e i principali sono tre:

  • Problemi di crawling e indicizzazione;
  • Matching tra contenuti e ricerche;
  • L’effetto “albero che cade nella foresta”.

Ci sono siti molto belli e utili che, però, restano totalmente invisibili ai motori di ricerca semplicemente perché utilizzano testi non codificati in HTML e quindi intrinsecamente non analizzabile dai motori di ricerca, oppure presentano una struttura di link imperfetta da impedire ai motori di ricerca di trovare il contenuto del sito o classificato come “poco importante” rispetto alla ricerca impostata, infine siti che usano molti flash, plug-in, file audio e video, applet Java hanno contenuti che i motori di ricerca non sono in grado di “decifrare”. L’interpretazione dei contenuti non testuali è ancora in gran parte al di fuori della portata dei motori di ricerca per questo è necessaria l’ottimizzazione SEO testuale anche per i siti video e di immagini.

Altro limite riguarda la coincidenza tra i contenuti e le ricerche: per questo è importante scegliere e conoscere le parole chiave realmente utilizzate dagli utenti: scrivere di “riscaldamento globale” mentre la maggior parte degli utenti ricerca l’espressione “global warming” ridurrà drasticamente la propria visibilità nonostante i contenuti eccellenti. La lingua, di conseguenza e le sue sfumature internazionali, gioca un ruolo non indifferente: scrivere contenuti in russo per un potenziale target di utenti di lingua italiana non è “ottimale”.

Infine, l’effetto “albero che cade nella foresta” consiste nel principio secondo cui se non c’è nessuno intorno a sentire il rumore dell’albero che cade, è come se l’albero non fosse mai esistito. Questo vale anche per i motori di ricerca: un sito può essere corretto secondo i criteri SEO e rimanere virtualmente invisibile perché non esiste un indicatore che misura la qualità o l’importanza di un contenuto. Soltanto le persone hanno questa capacità di scoprire, commentare, interpretare, diffondere e “fare rumore” segnalando con i link i contenuti. I motori di ricerca già riescono a promuovere contenuti di qualità ma non generano popolarità, per questo è necessaria l’attività di esperti di marketing e di ottimizzazione SEO, come Elamedia Group a Roma, per aiutare a migliorare l’esperienza sul web.

Costruire un sito: muovere i primi passi nel mondo dell’informatica

Se non hai esperienza di programmazione e tantomeno di design, costruire un sito potrebbe sembrarti un’impresa ardua. Ovviamente, se il tuo progetto è grande o complesso avrai bisogno certamente di più impegno, maggiori conoscenze tecniche per portarlo avanti, e contestualmente anche dell’aiuto di un professionista. Se invece i livelli che vuoi raggiungere non sono poi così alti, grazie ai tantissimi strumenti che oggi offre il mondo dell’informatica, potrai essere in grado di realizzare la tua pagina web completamente da solo.

Costruire un sito: cos’è un Web Hosting?

Il Web Hosting, detto all’italiana, non è altro che lo spazio web che il tuo sito andrà ad occupare. Potresti anche essere in grado di costruire un sito completamente da solo sul tuo pc, ma affinché anche gli altri possano vederlo e navigare tra le tue pagine web, sarà necessario che tu ti rivolga ad un Hosting Provider, ovvero una piattaforma che materialmente ti “affitterà” o “venderà” uno spazio su internet.

Le piattaforme di Web Hosting, a livello generale, propongono due tipi di offerte: una gratuita e l’altra a pagamento. Se le tue ambizioni sono basse, molto probabilmente per te scegliere una o l’altra offerta non farà molta differenza, esclusa la parte economica. Tuttavia, uno spazio gratuito ha dei grossi limiti, a partire dalla sua “grandezza”. Ciò significa che potrai caricare i tuoi contenuti solo entro una certa misura, ma anche che la tua pagina web non potrà ospitare più di un tot di annunci pubblicitari a settimana, restringendo quindi anche le tue possibilità di guadagno.

Pianificare la realizzazione di un portale web: i punti chiave

Sono principalmente tre gli elementi sui quali dovrai concentrarti quando inizi a costruire un sito: il tipo di sito di cui necessiti, il design che vuoi dare al tuo sito, i contenuti.

Per quanto riguarda il primo aspetto, posso dirti subito che si tratta di un fattore fondamentale che influenzerà gli altri due, quindi è d’obbligo che tu dedichi molta attenzione a questa parte del lavoro. Fondamentalmente, dovrai individuare la categoria nella quale rientra il tuo sito: è portale di news? Sarà un negozio online? Si tratta del sito della tua azienda? Ogni tipologia ha un obiettivo leggermente diverso ed è necessario che tu sappia individuare il tuo.

Design e contenuti saranno poi i mezzi attraverso i quali tenterai di raggiungere il tuo obiettivo, dando al sito la funzionalità e la qualità che più si adattano alla categoria del tuo progetto

La manutenzione della bicicletta

La bicicletta è un mezzo che non necessita di una grande manutenzione, soprattutto per chi ne fa un utilizzo sporadico. In linea di massima è sufficiente effettuare una periodica regolazione del cambio e un controllo del corretto funzionamento di goni parte del mezzo, che si fa da uno specifico meccanico, esperto di biciclette. Nel corso dell’anno però è comunque buona norma tenere in ordine la bicicletta, soprattutto se si affrontano lunghi tragitti o se si utilizza la MTB su terreni particolarmente scoscesi. A tale scopo sul sito http://www.mondobicistore.com/19-accessori-mondobici è possibile trovare tutti gli accessori necessari.

La pulizia della bicicletta


Un’automobile si deve lavare periodicamente, anche per rimuovere i residui di sporco che possono rovinare la carrozzeria. La bicicletta non necessita di pulizia frequente, ma è opportuno mantenere in buono stato la vernice e tutte le parti più delicate del mezzo. La pulizia si effettua in genere un paio di volte all’anno; chi però utilizza la bici con qualsiasi clima, o anche in zone umide e in presenza di fango, lava la sua bicicletta dopo ogni escursione. Il fango e lo smog infatti non solo rovinano il rivestimento del telaio, ma vanno anche a modificare la viscosità dei lubrificanti, causando maggiore attrito tra le parti mobili della bicicletta. Se lo sporco non è incrostato si può utilizzare anche la classica canna da giardino, evitando però di puntare il getto proprio sui cuscinetti o sul cambio. L’idropulitrice non è necessaria, conviene piuttosto procurarsi un panno morbido e una spugna non abrasiva, con cui insaponare la bicicletta, utilizzando un detergente specifico, e poi asciugarla dopo un rapido risciacquo.

La lubrificazione


Guardando una comune bicicletta non si considerano tutte le parti altamente tecnologiche che la compongono. Diversi componenti delle biciclette oggi in commercio sono in materiali molto robusti e resistenti, che necessitano però della corretta manutenzione. Le ruote del cambio, i cuscinetti, le boccole, le varie parti mobili, compresa la catena, sono lubrificate con specifici oli e grassi, che consentono un perfetto funzionamento dell’intera bicicletta. Dopo un’escursione nella natura i lubrificanti sono saturi di polvere e sporco; per questo conviene rimuoverne una buona parte, che andrà poi sostituita con prodotti nuovi. A tale scopo si utilizzano appositi lubrificanti, specificatamente pensati per le varie parti della bicicletta. Conviene utilizzare un lubrificante adatto per ogni singola parte, ad esempio per la catena è consigliabile usare un grasso viscoso, mentre per le boccole è meglio sfruttare un prodotto più leggero e fluido.

Opzioni Binarie: tutto quello che devi sapere

Le opzioni binarie rappresentano un modo semplice per guadagnare dagli scambi finanziari nei diversi mercati globali. Tuttavia, un trader ha bisogno di capire i rischi e i benefici di questo strumento, spesso frainteso. Le Opzioni binarie sono, di fatto,  un’alternativa ai classici metodi finanziari di speculazione o di copertura. Un’alternativa che risulta valida e proficua solo se l’operatore comprende pienamente i due possibili esiti del sistema.

Ecco dunque tutto ciò che devi sapere su quello che, nell’ambito del trading online, è il prodotto finanziario più utilizzato dagli investitori di tutto il mondo.

Finanza: che cos’è il trading binario?

Con il trading binario è possibile generare profitti o perdite, in base all’aumento o alla diminuzione del valore di un bene finanziario, in un determinato arco temporale che varia da 60 secondi ad alcuni giorni. In sostanza, il trader è chiamato ad indovinare la direzione che prenderà un prezzo di mercato, ad una scadenza prestabilita.

Il vantaggio principale generato dal trading binario è che questo sistema rende possibile avvicinarsi al mercato finanziario, pur non avendo grosse conoscenze nell’ambito degli investimenti. Con l’aggiunta di di poter operare online e direttamente da casa o ovunque ci si trovi.

Cosa occorre per iniziare ad investire con le opzioni binarie?

Per iniziare ad eseguire negoziazioni finanziarie con questo prodotto è necessario innanzitutto aprire un conto presso un broker finanziario. E’ possibile farlo con un budget davvero esiguo. E’ molto importante, tuttavia, selezionare con criterio il broker attraverso il quale vogliamo operare sul mercato.

Deve trattarsi prima di tutto di un intermediario affidabile, ovvero autorizzato e regolamentato dagli enti competenti.

Per fare un po’ di pratica, grazie ai servizi dei migliori broker di opzioni binarie, avrai la possibilità di aprire un conto demo. Ovvero un account virtuale di simulazione che ti consentirà di prendere confidenza con i prodotti finanziari, con le strategie di mercato e con la piattaforma di trading.

Trading online: tipologie di opzioni binarie

Approfondiamo in modo più dettagliato il funzionamento delle opzioni binarie. Come accennato precedentemente, il fulcro del lavoro dell’investitore ruoterà attorno alla previsione della direzione del prezzo di un prodotto finanziario. Che sia una coppia di valute, un indice, un’Azione, una Materia Prima o un Titolo. Se la previsione sarà corretta, in base alla tipologia di opzione scelta, l’operatore potrà guadagnare un profitto che oscilla tra il 79% e il 500% dell’investimento effettuato.

Vediamo dunque quali sono le principali tipologie di opzioni binarie proposte dalla maggior parte dei broker finanziari:

  • Opzioni Alto/Basso: è la formula più comune, nonché la più semplice da comprendere e la meno rischiosa. Il trader dovrà solo decidere se, alla scadenza, il prezzo corrente sarà più alto o più basso.
  • Opzioni One Touch: qui i rischi aumentano, ma anche i potenziali profitti. L’operatore è chiamato a prevedere se, entro una determinata scadenza, il prezzo corrente sarà riuscito a toccare o meno un valore specifico stabilito dal sistema.

Vi sono poi tutta una serie di varianti dedicate ai professionisti che si differenziano tra loro, essenzialmente, per il livello di difficoltà di previsione.

Come investire con le opzioni binarie?

Riassumendo quanto detto fino ad ora, i passi per investire nel trading binario sono:

  • Scegliere un broker affidabile e aprire un conto reale, dopo aver studiato almeno le basi del trading
  • Scegliere una tipologia di opzione binaria
  • Selezionare la scadenza
  • Impostare l’importo che si vuole investire
  • Eseguire la previsione di mercato
  • Attendere la scadenza prestabilita ed incassare, eventualmente, la vincita.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consigliamo la lettura della guida Opzionibinarie.org, ottimo e completo ABC del trading online con le opzioni.

 

Il budget per il trasloco

Trasferire i propri averi da una casa ad un’altra può risultare a volte particolarmente oneroso. Per contenere i costi è possibile cercare di togliere il superfluo, magari facendosi preparare un preventivo traslochi online.

Cosa comprende il preventivo


Prima di incaricare una ditta di traslochi è sempre conveniente analizzare a fondo il preventivo, per verificare che tutto ciò che vi è indicato ci sia del tutto necessario. Alcune aziende infatti propongono dei pacchetti che comprendono un ampio numero di servizi, non tutti sempre utili. Ad esempio si può rinunciare a farsi inscatolare e imballare la merce: lo faremo noi, magari facendoci aiutare dagli amici, o svolgendo questo compito nel corso delle settimane precedenti all’effettivo trasloco. Volendo è possibile richiedere alla ditta di traslochi il mero trasferimento della merce da un domicilio all’altro, occorre però ricordare che, in questo caso, dovremo spostare tutto fino al piano strada: se viviamo al settimo piano senza ascensore forse conviene approfittare dei facchini professionisti.

Contenere i costi di un trasloco con il fai da te


alcune persone preferiscono fare il trasloco da sole; effettivamente non è impossibile spostare l’intera casa senza l’aiuto di una ditta specializzata, ma conviene analizzare a fondo tutte le operazioni da svolgere, insieme con i pro e i contro del lavoro fatto dai professionisti. Il fai da te infatti è sicuramente meno costoso al momento, ma bisogna fare i conti con la stanchezza dei giorni successivi e con il fatto che ogni singola operazione sarà da svolgere in totale autonomia. Se si possiedono tanti oggetti preziosi o delicati è sempre conveniente contattare una ditta specializzata: si potrà così usufruire dell’assicurazione sul trasporto, in modo da ricevere un risarcimento in caso di danni causati durante il trasloco. Nel caso in cui si debbano spostare oggetti ingombranti, come ad esempio un armadio o un divano, si dovrà per forza noleggiare un furgone, o addirittura un piccolo camion; le spese per questo tipo di mezzi di trasporto possono essere elevate, conviene valutarle con cura.

Operazioni che si possono svolgere da soli


Alcune attività invece si possono senza problemi svolgere in autonomia, eliminando la voce dal preventivo della ditta contattata. Un esempio è l’inscatolamento dei piccoli oggetti, delle suppellettili e dei vestiti. Queste cose si possono spesso predisporre con grande anticipo, sfruttando anche il tempo libero serale, o durante il fine settimana. Se si ha tempo prima del trasloco sarà anche possibile preparare qualche mobile già imballato.

Rinnovare la casa con la tinteggiatura degli esterni

La casa necessita di periodici lavori di manutenzione, che permettono di mantenerla in perfetto stato, senza che si rovini a causa degli agenti esterni. Anche le pareti esterne della casa necessitano di una copertura, che migliora anche la traspirazione delle pareti, in modo da evitare la formazione di condensa. Le tinteggiature per esterni sono molto durevoli, cosa che consente di mantenere la stessa vernice per parecchi anni, a volte anche decenni.

Come scegliere la vernice


Per ricoprire le pareti esterne della casa si utilizzano venirci molto diverse rispetto a quelle utilizzate negli interni. Si tratta in genere di composti a più componenti che, una volte stesi, garantiscono la formazione di una pellicola protettiva sulle pareti. Sul mercato sono disponibili tantissimi diversi prodotti, alcuni sono dei pigmenti che si mescolano all’intonaco esterno, che garantiscono la massima tenuta e una colorazione solida e molto piacevole. Per la scelta del prodotto conviene seguire i consigli dell’imbianchino che si contatta, che sarà in grado di proporci alcune soluzioni perfettamente adatte alla zona in cui si trova l’abitazione da dipingere. Per quanto riguarda i colori, prima di valutare quale scegliere, è bene verificare se esistono dei regolamenti per il comune o il quartiere, perché in molte zone alcuni colori sono del tutto vietati, oppure è possibile scegliere solo in un ristretto range di colorazioni, in genere quelle delle terre.

tinteggiare esterni

Come preparare la casa


Verniciare l’esterno di un’abitazione comporta una serie di azioni, che vanno svolte prima di iniziare il lavoro. Conviene infatti valutare la tenuta dei muri, la presenza di infiltrazioni o di problemi div ario genere. Una volta tinteggiata la casa infatti sarà opportuno evitare di toccare l’intonaco estero. Altrimenti si rischia che qualsiasi lavoro effettuato in seguito rimanga ben visibile anche da lunga distanza. Prima di cominciare la stesura della vernice per esterni è quindi opportuno effettuare tutti i lavori di riparazione necessari, e anche la manutenzione ordinaria. In alcuni casi le pareti possono dover essere trattate con prodotti fissativi, che permettono di evitare lo sfogliamento della vernice. Su alcune abitazioni sono ancora presenti vernici utilizzate in passato, che formano una sorta di reticolo plastico sulla superficie; in alcuni casi prima di ridipingere è necessario rimuovere la copertura precedente. Dopo aver sistemato qualsiasi problematica si comincia a verniciare, iniziando di solito dalla facciata, o da una parete in ombra, in modo che il lavoro possa svolgersi al riparo dalla luce solare.

Cosa fa un andrologo?

medico urologo

Un andrologo è un medico specializzato nella salute degli uomini, in particolare della salute riproduttiva. Gli Andrologi trattano le condizioni patologiche degli uomini che colpiscono i genitali, come il criptorchidismo e le eventuali malattie o lesioni che possono influire sulla funzionalità sessuale o sulla fertilità. Questa figura professionale è paragonabile ad un ginecologo per le donne.  La funzione dell’andrologo è spesso legata a quella dell’urologo, che si occupa delle patologie del sistema renale – urinario. Per questo se vi rivolgerete a un andrologo urologo a Napoli, potete far riferimento ad una figura che tratta una ampia gamma di condizioni.

medico urologo

Urologi

Gli Urologi sono istruiti per il trattamento di malattie e disturbi del tratto urinario e delle ghiandole surrenali in uomini e donne. Nelle donne gli  urologi trattano le condizioni che interessano reni, uretere, uretra e vescica. Negli uomini invece diagnosticano e trattano problemi relativi alla prostata e al sistema riproduttivo maschile. L’urologia è una delle discipline che combinano trattamenti chirurgici e non chirurgici, a differenza di figure che hanno specialità mediche e chirurgiche distinte quali cardiologia e cardiochirurgia. Gli Urologi possono specializzarsi ulteriormente in urologia pediatrica o altre sottocategorie.

Andrologi

Gli Andrologi sono figure professionali vicine agli urologi ma si concentrano esclusivamente sul trattamento di condizioni che influenzano la fertilità maschile e la sessualità, piuttosto che praticare una forma più ampia di urologia. Questa professione sanitaria è preposta al trattamento di condizioni fisiche che colpiscono i genitali, come il criptorchidismo, la fimosi, così come gli infortuni e le malattie che possono influenzare la fertilità o la funzione sessuale. Condizioni patologiche come le malattie cardiache, l’ipertensione e l’ insufficienza renale possono tutte diminuire le funzioni sessuali, per questo motivo gli andrologi collaborano con gli operatori sanitari di quei campi. Gli andrologi raccolgono anche lo sperma per la fecondazione in vitro quando la capacità riproduttiva e sessuale è compromessa, o eseguono vasectomie quando non si desidera più la fertilità.

Le differenze tra urologi e andrologi derivano dalle scelte del singolo medico, piuttosto che da una differenza intrinseca nelle specialità. Ogni andrologo è un urologo, ma è un urologo che ha ridotto la sua pratica a uno specifico sottogruppo di pazienti. Gli Urologi trattano i pazienti di entrambi i sessi, sia per problemi urinari sia per problemi riproduttivi maschili. Gli Andrologi sono l’equivalente maschile dei ginecologi, infatti si concentrano esclusivamente sulle patologie che influiscono sulla riproduzione maschile. Un andrologo può scegliere di specializzarsi ulteriormente, decidendo se trattare solo problemi riproduttivi o solo l’impotenza e la disfunzione erettile.

Come modificare lo sfondo del PC Windows

Modificare losfondo del proprio PC Windows è un’operazione molto semplice, che si pratica in pochissimi clic. La motivazione che ci porta ad effettuare questo tipo di modifica è spesso la possibilità di usufruire di tantissimi sfondi PC, alcuni dei quali sono fotografie scattate in momenti particolarmente importanti della nostra vita.

Come cambiare lo sfondo

In Windows 10 le operazioni di personalizzazione dello sfondo del desktop iniziano cliccando sul pulsante start; si cerca impostazioni e poi personalizzazione schermo. Si ottiene così un menu che contiene tutte le diverse opzioni di modifica che si possono apportare sul desktop del computer. Per chi ha ancora Windows 8 tale pagina è accessibile cliccando semplicemente sul desktop con il tasto destro del mouse, si ottiene così un menu a tendina, sul fondo del quale è presente la voce personalizza lo schermo. La pagina risultante permette di cambiare l’immagine di sfondo, ma anche di modificare i colori di tutte le barre, le icone del puntatore del mouse e anche di creare dei temi personalizzati. In questo modo sarà possibile modificare l’intera impostazione con un solo clic, tornando alla precedente o ad un’altra tra quelle disponibili.

La scelta dell’immagine

Che immagine posizionare sul desktop? La risposta dipende da una serie di fattori tra cui l’utilizzo che si fa del dispositivo, così come i gusti personali. Molte persone mettono sul desktop un’immagine evocativa, ad esempio uno scatto delle vacanze al mare, o il volto di una persona cara. Questo tipo di desktop può essere interessante a casa, mentre in ufficio si tende a preferire delle immagini più anonime, in modo da dare di sé un’immagine più professionale. Volendo però si possono utilizzare queste opzioni anche in ufficio, anche perché all’accensione del computer per lavoro si otterrà un’immagine che ci ricorda un momento o una persona che ci rende felici, in modo da cominciare la giornata al meglio.

La qualità delle immagini

Indipendentemente dal tipo di immagine che si intende posizionare sul desktop del proprio computer, è importante che si tratti di un file ad alta definizione, e di uno scatto ben riuscito. Questo perché vedremo la scena in tutti i suoi particolari, spesso ingrandita a causa delle dimensioni del monitor. Immagini a bassa definizione in queste situazioni appaiono sgranate e poco gradevoli, cosa che ne peggiora ulteriormente la qualità. Volendo è anche possibile apportare delle modifiche, utilizzando un qualsiasi programma di fotoritocco.

Come organizzare un trasloco ideale

traslochi-mobili-casa

Il trasloco è per molti un momento traumatico, sia dal punto di vista emotivo, sia da quello fisico. Il lavoro da fare è moltissimo, per questo motivo è spesso necessario iniziare con largo anticipo, in modo da spalmare il proprio impegno in un arco di tempo tale da renderlo accettabile.

Quando cominciare

Difficilmente un trasloco avviene in modo improvviso. In genere si decide di cambiare casa e si realizza la cosa nell’arco di settimane, o anche di mesi. Dopo che si è decisa la meta in cui trasferirsi è importante subito iniziare ad organizzare il trasloco, visto che non si tratta esclusivamente di trasporto mobili. Conviene infatti ricordare che quasi tutti non riescono bene a fare mente locale su quanti oggetti, accessori, abiti e suppellettili possiedono. Questi costituiscono la gran parte delle cose che si trovano in casa e occupano moltissimo posto.

Lo zen di del riordino

Un’ottima cosa da fare prima di un trasloco è il riordino di armadi, sgabuzzini e mobili vari. Questa occasione è perfetta per ripulire la casa delle cose inutili, vecchie o che non si utilizzano più. Lo spirito di questo esercizio è semplice, si stabilisce un certo lasso di tempo, diciamo due o tre anni: se qualche oggetto presente in casa non è mai stato utilizzato in quel lasso di tempo, allora difficilmente il suo spostamento nella nuova casa sarà di fondamentale importanza. In questo modo spesso si arriva a togliere dal cumulo di oggetti da traslocare circa il 20-25% del totale. Sembra poco, ma in realtà si tratta di una bella fetta, che altrimenti andrebbe inscatolata e imballata, trasportata e riposizionata nel nuovo domicilio. Tutto lavoro completamente inutile.

I mobili

Prima di poter smontare ed imballare i mobili è necessario svuotarli. Questa operazione può essere effettuata con grande anticipo, soprattutto per alcuni ambienti della casa. Se in centina c’è un angolo dedicato al bricolage, si può inscatolare tutto e smontare la scrivania o il tavolo dedicato al tempo libero; se nell’armadio ci sono attrezzature sportive che si svolgono in altre stagioni dell’anno, si può insacchettare tutto, perché ci vorranno mesi prima che questi oggetti siano utili. Sono tantissime le cose che conserviamo in casa che non hanno un vero utilizzo quotidiano. Quando smontiamo i mobili che contenevano questi oggetti ricordiamoci di richiudere in un sacchetto tutta la ferramenta, che ci servirà anche per rimontare il mobile stesso, su cui attaccheremo il sacchetto con del nastro da pacchi.

Garcinia Cambogia opinioni: l’integratore è davvero efficace?

La garcinia, nota anche con il nome di tamarindo malabar, è un frutto asiatico utilizzato in occidente come prodotto per perdere peso e venduto come integratore alimentare. I suoi effetti sono stati pubblicizzati addirittura da tantissime star americane. Nelle garcinia cambogia opinioni, si sostiene che i benefici di questo supplemento per dimagrire siano molteplici. Innanzitutto, la sostanza sarebbe in grado di ridurre il grasso in eccesso ingerito durante un pasto, favorendo la trasformazione degli zuccheri in energia. Inoltre, assumendo acido idrossicitrico (elemento principale contenuto nel tamarindo malabar) l’organismo raggiungerebbe un senso di sazietà più velocemente. Con un conseguente e ovvio minor consumo di cibo.

Garcinia Cambogia opinioni: quali sono i dubbi?

Che la garcinia non sia tossica, è un dato di fatto. Trattandosi di un prodotto naturale al 100%. L’assenza di controindicazioni è già un bel vantaggio. Tuttavia, la ricerca scientifica non ha ancora raggiunto risultati concordanti e totalmente affidabili in merito agli studi clinici su questo prodotto.

Nel 2012, è stata pubblicata una revisione di ben 16 studi sugli effetti del tamarindo malabar sull’organismo.

In ben sei delle suddette sedici sperimentazioni è stato possibile riscontrare una consistente perdita di peso nei pazienti trattati con l’acido idrossicitrico.

Le altre ricerche hanno generato segnali contrastanti, ma per lo più si è trattato di studi a breve termine, condotti su piccolissimi campioni di popolazione o di animali.

Nella revisione, è stato segnalato che gran parte delle ricerche effettuate hanno anche esaminato l’assunzione di garcinia dal punto di vista della perdita dell’appetito.

Le conclusioni, in ultimo, sembrano essere simili per tutti gli studi clinici effettuati. L’HCA è davvero in grado di ridurre sia il peso che la fame.

I dubbi, a questo punto, riguardano piuttosto il business che si è creato attorno alla vendita di questo prodotto. Richiesto ormai da milioni di persone nel mondo.

HCA: acquisto, posologia e consigli

L’integratore ufficiale a base di garcinia, l’unico che può garantire glie effetti sopraindicati, è acquistabile solo online. E la sua composizione deve indicare la presenza di acido idrossicitrico per almeno il 60% in ogni compressa.

Gli esperti consigliano di assumere 1500 mg di garcinia al giorno. Una compressa da 500mg 45 minuti prima di ogni pasto.

Con queste dosi, la maggior parte delle garcinia cambogia opinioni indicano una perdita di peso media tra i 5 e gli 8 kg mensili. Per raggiungere il top della forma con tali incredibili tempistiche, è certamente preferibile associare al tamarindo malabar anche un po’ di sport e un’alimentazione corretta.