Opzioni binarie e trading

opzioni binarie cosa sono

Il trading binario è un metodo innovativo per guadagnare nel mercato finanziario, è uno strumento che sta ottenendo una popolarità molto elevata grazie alla facilità di ottenere dei profitti con la speculazione tramite le opzioni binarie. Sia i trader più esperti che gli investitori alle prime armi preferiscono operare all’interno del mercato finanziario tramite le opzioni binarie poiché è considerato il sistema di trading più facile da apprendere in assoluto. Anche se non conoscete il mercato finanziario, il forex, gli asset e la borsa, potrete comunque iniziare a fare trading binario grazie anche alle numerose guide presenti sulle migliori piattaforme di trading con le opzioni binarie, le quali spiegano in maniera molto semplificata come funziona questo strumento finanziario.

I broker di opzioni binarie

Il trading binario è basato appunto sull’acquisto delle opzioni binarie, acquisto che avviene attraverso i broker, ovvero delle piattaforme di trading sulle quali è possibile operare ed investire. I broker sono infatti gli intermediari tra il mercato finanziario e coloro che vogliono investire. Ma dovete sempre scegliere il broker migliore per le vostre esigenze e soprattutto che abbia ottenuto una licenza per poter operare. Non tutti i broker sono regolamentati e quindi non tutti sono affidabili. Per poter cominciare ad operare con le opzioni binarie, dovrete aprire necessariamente un conto di trading su una di queste piattaforme.

Fare trading con le opzioni binarie equivale in poche parole a prevedere come andranno le cose nel mercato finanziario: l’investimento è una previsione sull’andamento dei prezzi degli asset; se l’investimento si conclude con una previsione corretta, allora il trader potrà guadagnare una cifra che si aggira intorno all’80%-90% dei soldi che ha investito. In caso contrario, il trader avrà perso quei soldi. L’andamento del prezzo di un asset (che può essere un bene, un’azione, un indice o una coppia di valute) può essere previsto grazie ai grafici messi a disposizione del trader da parte del broker con il quale opera.

Vari tipi di opzioni binarie

Le opzioni binarie hanno una scadenza, ossia un tempo entro il quale la previsione si deve verificare (corretta o non corretta). Di solito i trader scelgono una scadenza di 60 secondi perché permette di conoscere nell’arco di un solo minuto come andrà l’operazione. Ma esistono opzioni binarie a scadenza anche settimanale, come le opzioni binarie one touch, le quali consentono di fare una previsione sul valore del prezzo dell’asset: se il valore dell’asset scelto tocca un certo valore prestabilito in una determinata scadenza, si sarà verificata la previsione e ci sarà il guadagno.

Esistono poi anche le opzioni binarie call/put (le più diffuse) con le quali il trader dovrà semplicemente prevedere se il prezzo dell’asset è in rialzo in ribasso e le opzioni binarie intervallo, in cui l’andamento del prezzo dell’asset è legato ad un intervallo di tempo ben preciso. Fare trading binario è molto semplice: occorre una buona dose di costanza, impegno, tenacia e , perché no, anche di fortuna.

Fonte e approfondimenti: www.leopzionibinarie.it 

Le criptovalute nel 2018: una bolla destinata a scoppiare?

L’economia in una delle sue accezioni più comuni, è lo studio delle interessenze che sono coinvolte nello sviluppo del singolo e della società, aventi come fine ultimo i rapporti che determinano la ricchezza acquisita e redistribuita.

In quest’ottica si traduce perfettamente quanto è alla base di ogni attività commerciale ed economica, di conseguenza facilita la comprensione dell’esigenza creativa delle criptovalute, ovvero la volontà di effettuare senza supporti impositivi di terze parti, in piena libertà e non geolocalizzabili, transazioni che abbiano come prerogativa l’acquisizione o lo scambio di beni o servizi mediante l’uso di valute alternative e non regolamentate da leggi.

Cenni su bitcoin e altre monete virtuali

Il termine bitcoin non è riferito solamente alla identificazione della moneta in sè, come non lo è per le altre criptovalute quali Ethereum, Litecoin, ecc, bensì ingloba le modalità realizzative delle monete digitali, ovvero la creazione di software opensource, completamente gratuiti, specifici ed utili alla gestione del protocollo, cioè del linguaggio, indispensabile alla rete peer to peer in cui è prevista la circolazione.

Il bitcoin è generato in un sistema detto mining ovvero di estrazione, che tramite algoritmi di calcolo determina la quantità di valuta coniabile in un dato momento per il valore di ogni singola moneta virtuale in quel frangente.

Questo sistema genera a sua volta dei nodi detti blockchain in cui, tramite database, si custodiscono i dati che criptati tracciano ogni transazione, e di conseguenza estrapolano un valore di mercato per ognuna delle criptovalute in corso.

Se si pensa che il controvalore economico nel 2009 dei soli bitcoin era pari a 140 milioni di USD, mentre nel 2018 il giro d’affari che coinvolge le criptovalute si aggira intorno ai 200 miliardi di USD, si può avere una percezione di come, seppur embrionale e ad uno stadio tutto’ora sperimentale, l’economia scaturita dalle criptovalute sia stata, e lo è ancora, fortemente appetibile.

Lo dimostra il fatto che molte major del settore commerciale internazionale , i principali gruppi bancari e alcuni Stati, già vedano realizzabile, o lo faranno a breve, la possibilità di inserirla nelle tradizionali concezioni che legano scambi, rapporti, quotazioni, che siano ad esse direttamente o indirettamente legate.

La disponibilità di bitcoin, a differenza di altre criptovalute è limitata asintoticamente ai 21 milioni di unità, il che, seppur tradotta con prevedibilità di quantità in circolazione nota a tutti i suoi utilizzatori, non può definirne la deflazione, ovvero l’aumento di valore, o la svalutazione.

Timori e panic selling sui bitcoin


Nel breve tempo che ne ha segnato l’evoluzione, la richiesta di bitcoin è stata contraddistinta da una domanda superiore alla disponibilità del periodo.

Tutto ciò ha comportato la sua estrema volatilità, che indubbiamente ha suscitato scalpore e contestualmente timore di implosione valutaria, come giustamente ipotizzabile per qualsiasi altro strumento finanziario incontrollabile.

Inoltre ha portato all’esigenza quasi immediata di creare ulteriori monete virtuali alternative, che seppur non ancora dotate della maturità del bitcoin, e di certo non interessate dalle notevoli impennate cicliche della sua quotazione, decretano il successo di un mercato che solleva tanti dubbi, ma fa gola anche agli investitori meno esperti in materia finanziaria.

Il timore che il fenomeno bitcoin possa rivelarsi un’enorme bolla di sapone destinata a scoppiare è comprensibile, ma a tutt’ora poco fondato e probabile.

Si consideri che dal 2009 ad oggi solo tre quarti della criptovaluta “minabile” è stata “coniata”, quindi volendo tracciare un quadro ad ipotesi futura, si ha a disposizione ancora un quadriennio per rendicontarne il bilancio definitivo, ovvero quando tutti i 21milioni di unità previste saranno definitivamente in circolazione.

Per quanto gli scenari socio economici e politici possano influenzarne l’andamento, la natura delle criptovalute non è di promulgazione governativa, bensì affidata ad una gestione, di primo acchito incomprensibile, ma lineare e trasparente, poiché nasce e cresce all’interno di una comunità che ha tutto l’intersse affinché si mantenga tale per ovvi motivi di convenienza.

Le notizie che corrono in rete e sui media, che hanno riportato il crollo del 50% della quotazione di bitcoin nell’ultimo mese, in realtà si dovrebbero considerare sotto un’ottica non allarmista concedendo un attimo di analisi.

Il trend di tutte le monete virtuali e in primis bitcoin, dal momento della loro immissione fino ad oggi, ha segnato sì una forte volatilità delle quotazioni con percentuali che sfiorano l’inimmaginabile, persino per il titolo di borsa più redditizio mai quotato in tutta la storia finanziaria mondiale, ma è pur vero che l’andamento in questo medio termine è esponenzialmente positivo.

Ciò a significare che quant’anche dovessero verificarsi ulteriori dimezzamenti, ipotesi fra l’altro davvero poco probabile in quanto significherebbe il totale fallimento di un sistema che ormai è al fianco di altri circuiti di pagamento in molte piattaforme di e-commerce, il valore di realizzo supererà abbondantemente il prezzo di acquisto.

Le temibili perdite di portafoglio o digital wallet, per i titolari possessori di bitcoin , sono preoccupazioni legate a fattori concomitanti non attinenti alla quotazione della criptovaluta, la cui corsa alla dismissione è molto probabilmente riconducibile a investimenti fatti sulla base del guadagno nel breve periodo, in maniera del tutto fuori da ogni logica finanziaria speculativa, e che difatti spiega l’avvento di futures sull’andamento delle monete virtuali.

Gli allarmismi profetici sui grandi consumi energetici occorrenti al sistema mining, l’hackering informatico, i divieti di alcuni governi alla loro diffusione, non potranno mai fermare l’esodo di quanti credono nella fondatezza di un economia, quella delle criptovalute, che continuerà a crescere.

Leggi di più sulle criptovalute su FinanzaeInvestimenti.it, portale di riferimento per forex, opzioni binarie ed anche criptovalute come Bitcoin ed altcoins.

Scegliere le offerte luce più convenienti: ecco come fare

Gestire una famiglia significa anche pensare a tutto ciò che riguarda i consumi. Risparmiare è una necessità davvero preziosa, ecco perché scegliere le offerte luce più convenienti è un compito difficile ma importante.

Lo sviluppo del mercato libero ha comportato la nascita di numerosi fornitori di energia elettrica che si sono andati ad affiancare a quelli storici che fino a pochi anni fa detenevano il monopolio e, in particolare, non permettevano così ampie possibilità di scelta.

Per fare la scelta giusta è necessario prima conoscere alcuni dettagli relativi ai nostri consumi domestici. Sapere quanto si consuma in quantità di luce è sicuramente utile, anche perché quasi tutti i fornitori propongono offerte in base a questo singolo elemento. Il dato preciso del consumo annuo si trova riportato in bolletta.

Cosa sono le fasce orarie utili per scegliere le offerte luce     

I consumi personali sì, sono importanti, ma in base a quelli è possibile scegliere quale fascia oraria sia la migliore per la nostra situazione domestica.

Con la tariffa monoraria il costo dell’energia elettrica resta invariato tutto il giorno.

Con la tariffa bioraria i costi saranno calcolati in base ai chilowatt in due fasce diverse: dalle 19 alle 8 c’è un notevole risparmio, dalle 8 alle 19 il costo è maggiore. Se si sceglie questa opzione, quando si utilizza l’energia elettrica nella seconda fascia (8-19) si spenderà di più. 

La tariffa multioraria prevede costi diversi in base alle tre fasce di consumo. La F1 è quella delle ore di punta, cioè precisamente dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.00. La F2 cioè le ore ad alto carico vanno dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 9 e dalle 19 alle 24, il sabato dalle 8 alle 24. La F3 è quella delle ore vuote, nello specifico i festivi tutto il giorno e i feriali per le ore non comprese nelle due fasce precedenti.

A ogni tipo di consumatore si lega perfettamente una fascia oraria che se scelta con attenzione permetterà di risparmiare cifre importanti in bolletta. 

Altri consigli per risparmiare

È chiaro che per risparmiare sulla bolletta è necessario partire dalla scelta delle offerte luce fatte su misura per noi tra tutte quelle presenti sul libero mercato, ma un ruolo notevole lo hanno anche le abitudini che abbiamo nel nostro ambiente domestico. Il risparmio inizia proprio da quelle.

Tra i consigli più utili e davvero semplici da seguire ce ne sono alcuni che non tutti conoscono.

Sicuramente sarà prezioso spegnere totalmente i dispositivi elettronici come televisori, computer, tablet, telefoni e tutto ciò che prevede una spia accesa. La modalità stand by non soltanto comporta un dispendio di energia inutile, ma non è neanche così sicura. È conveniente eliminare la pigrizia e spegnere quella spia. 

Scegliere le lampadine a risparmio energetico rispetto alle altre perché anche se comportano un costo leggermente maggiore al momento dell’acquisto, il risparmio sulla bolletta è davvero evidente.

Non lasciare le luci accese nelle stanze vuote se veramente stiamo cercando di risparmiare sui costi della luce. 

I punti neri sono solo un danno estetico?

I punti neri in linea di massima sono solo un problema estetico, ma non sempre purtroppo; in taluni casi la presenza di questi fastidiosi accumuli di sebo nei pori della pelle possono provocare fastidi, dolore e infiammazione, fino a vere e proprie infezioni della pelle. Le motivazioni di questa degenerazione da semplice problema estetico a problema di salute sono di varia natura. Informazioni e suggerimenti su: www.comedoni.com

La pelle va curata ogni giorno, e i punti neri, che sono tanto odiati solo per l’aspetto estetico perfetto che viene a mancare, devono essere rimossi anche per una questione di salute; gli strati più profondi del derma possono infiammarsi o addirittura infettarsi, per la scarsa igiene, un eccesso di manipolazioni, ecco perché è sconsigliato “spremere” i punti neri con le dita; nel caso si presenti la necessità di effettuare una pulizia del viso profonda, è preferibile rivolgersi a un centro specializzato, dove la rimozione dei punti neri avviene con le precauzioni del caso, in un ambiente igienicamente predisposto.

I punti neri come erroneamente si pensa non hanno la testina scura perché nel poro della pelle si è accumulata della sporcizia, ma perché il sebo a contatto con l’aria si ossida; all’interno del poro si sedimentano le cellule morte della pelle e si mescolano con il grasso che la stessa produce, questa massa inerte ostruisce il poro, che in certi casi si infiamma provocando la formazione del brufolo, a questo punto la massa che ostruisce il poro si trasforma in pus; provocando fastidio, arrossamento e dolore in superficie.

Questo processo può ulteriormente degenerare, non solo infiammando la pelle ma infettandola nello strato più profondo; da qui può comparire una forma di acne abbastanza grave e altri disturbi dermatologici. Per questo motivo è preferibile non “spremere” mai punti neri, e foruncoli, perché in questo modo si provocano piccole lesioni cutanee, si sparge il materiale infetto contenuto nel poro e si innesca un processo di contaminazione e di infezione a tutta la pelle del viso o della schiena.

Pulire la pelle non è sconsigliato, ma è un operazione che va eseguita con accorgimenti specifici; se volte spremere i punti neri lavate con cura le mani, o indossate dei guanti di lattice, lavate bene il viso con acqua calda prima e dopo l’operazione, passate una compressa di ovatta sterile imbevuta di acqua ossigenata e non truccatevi per qualche ora, e infine per far richiudere bene i pori rinfrescate nuovamente la faccia con acqua fredda.

Tipi di motosega elettrica

Una motosega elettrica è uno strumento indispensabile poiché è in grado di assicurare l’operazione di taglio della legna di spessore non superiore a 10-15 cm e di potatura in modo facile, veloce e confortevole. Siamo di fronte a una sega con avviamento automatico, fornita di una lama relativamente grande con funzionamento a catena, il che consente un considerevole risparmio di tempo. E’ fondamentale sottolineare che, proprio per le dimensioni della lama rotante, occorre maneggiare l’attrezzo con cautela e cura. La motosega circolare presenta un’impugnatura ergonomica, che permette una migliore manovrabilità, e un serbatoio piccolissimo e leggero, motivo per il quale gli appassionati preferiscono la motosega elettrica alla classica con motore a scoppio.

Analizziamo, ora, i molteplici vantaggi e i limiti delle nuove motoseghe elettriche in rapporto alle tradizionali motoseghe a scoppio. Le motoseghe elettriche hanno il privilegio di essere più silenziose, pratiche, leggere e rapide nelle operazioni di taglio rispetto alle motoseghe a benzina e hanno bisogno di una manutenzione nettamente più sporadica. Le più performanti elettroseghe possono anche concorrere con le tradizionali motoseghe in relazione alla potenza del motore, ma con il passare del tempo subiscono una riduzione della potenza a causa del depauperamento della batteria. Inoltre, la motosega elettrica è un utensile indicato per lavori di taglio di materiale di spessore non elevato e quindi adeguato principalmente per gli appassionati e i giardinieri più che per i professionisti che si occupano del taglio di materiali di grandi dimensioni.

Elenchiamo le caratteristiche cui rivolgere l’attenzione prima di scegliere la motosega elettrica che fa al caso nostro, potendola acquistare sia in un negozio offline che in una ferramenta online.

Il peso è importante a garantire la facilità nelle operazioni di taglio. Una motosega più leggera è senza ombra di dubbio migliore dal punto di vista della comodità

In quanto a grandezze, bisogna valutare la lunghezza della barra: maggiore è la lunghezza, migliore sarà la sua prestazione ma si riduce la praticità del macchinario; è quindi consigliabile un range di lunghezza fra i 20 e i 40 cm, in base alle singole esigenze.

La potenza del motore elettrico è un requisito essenziale, ma deve tener conto dell’attacco elettrico che abbiamo a disposizione. Una buona elettrosega ha una potenza grezza di almeno 1800 Watt.

Accertiamoci sempre della presenza dei dispositivi di sicurezza per l’arresto della catena, ovvero il tempo che la motosega impiega per arrestare la catena dopo aver pigiato il pulsante di spegnimento. Minore sarà il tempo, maggiore sarà la sicurezza del macchinario.

La lubrificazione automatica e la regolazione della catena sono requisiti fondamentali e che ormai sono presenti in quasi tutte le tipologie di motosega, ma è meglio controllarne la presenza.

Anche il grado di rumorosità del motore è sicuramente una caratteristica determinante, se l’utilizzo della motosega è previsto in un luogo non isolato. Solitamente una motosega elettrica più generare rumori di circa 100 db.

Infine, la capacità del serbatoio dell’olio è una caratteristica non fondamentale, ma di certo può migliorare le prestazioni di lubrificazione della lama. In commercio la dimensione media oscilla fra 150 e 200 ml.

Come comportarsi in caso di infortunio sul lavoro

L’infortunio sul lavoro è una dinamica sempre spiacevole, anche se frequente, soprattutto se si svolgono mansioni di tipo manuale che prevedono l’utilizzo di macchinari pesanti. A dover versare il risarcimento, per un infortunio di questo tipo è l’azienda che ospita il dipendente, e se l’incidente avviene perché non si sono rispettate le leggi riguardanti la sicurezza sul lavoro si rischia di ricadere, addirittura, nel penale.

Per questo motivo è di rilevante importanza sapere tutte le insidie, che si nascondono tra queste normative chiedendo una giusta consulenza sulla sicurezza sul lavoro. Ci sono diverse organizzazioni che forniscono tipi di servizi simili, di consulenza o formazione riguardo le norme vigenti, un esempio ne è US Group, la quale si occupa appunto di formare potenziali imprenditori riguardo le leggi e le clausole previste.

D’altro canto è molto importante anche per un dipendente aziendale sapere quali sono i suoi diritti in caso di infortunio sul luogo di lavoro e sapere, quindi come muoversi.

Quando si parla di infortunio sul luogo di lavoro

Innanzitutto inizierei spiegando quando, effettivamente si può parlare di infortunio sul lavoro. Devono essere verificate tre condizioni:

  • Deve succedere mentre si sta svolgendo una mansione lavorativa
  • Deve provenire da una causa violenta. Deve essere, quindi, causato da un agente esterno ed aver avuto un impatto abbastanza rapido da impedire al lavoratore di “difendersi.
  • Deve aver causato una lesione fisica tangibile al lavoratore (o la morte)

Se questi tre requisiti, sono verificati, allora L’INAIL può procedere, in promo luogo, al riconoscimento dell’incidente come effettivo infortunio indennizzabile e poi allo spettato risarcimento.

Se ci si trova quindi a subire un danno fisico mentre si lavora, a meno che non sia un’incidente gravissimo (a questo punto interverrebbero direttamente le autorità) si può procedere seguendo un percorso di cinque passaggi fondamentali:

  • Informare il proprio datore di lavoro
  • Rivolgersi al medico aziendale, se presenti, o chiamare soccorsi dall’esterno
  • Consegnare una copia della diagnosi fatta dal medico al proprio datore in modo che possa fornirne una copia all’INAL
  • In caso l’INAIL reputi il danno indennizzabile, si verrà sottoposti ad ultima visita di verifica e poi si riceverà il risarcimento.

Differenza tra infortunio sul lavoro e malattia professionale

Attenzione a non confonderci tra infortunio e malattia professionale, sono due cose completamente diverse. La malattia professionale, infatti, è una patologia di cui soffre il lavoratore causato da un movimento costante o dall’inalazione di una sostanza, a lungo termine e in maniera progressiva.

Inoltre perché la malattia risulti indennizzabile è necessario che la causa sia in grado di produrre da sola in modo esclusivo la malattia. Deve essere inoltre legata all’ambiente in cui si lavora o a situazioni di rischio in cui si lavora, anche inconsapevolmente.

Come allenarsi per la mountain bike

Quando si pensa ad uno sport come la mountain bike è importante prendere in considerazione ogni singolo particolare partendo dagli accessori, le scarpe mtb e la cura della bicicletta.

Di primaria importanza quando si va in bicicletta è sicuramente l’allenamento questo infatti può variare a seconda delle disciplina scelta e richiede molta fatica e dedizione. L’intensità e il modo con cui vengono allenate gambe e braccia sono fondamentali per tutti gli atleti che decidono di avvicinarsi alla mountain bike.

I principali metodi di allenamento

L’allenamento del biker si distingue per essere diviso in diverse tipologie che si accompagnano durante l’anno. La prima parte dell’allenamento è quello relativo alla resistenza durante il quale l’atleta fa diversi carichi di lavoro e molti km con la bicicletta sempre però utilizzando un ritmo più lento poiché l’obiettivo di questo periodo è quello di preparare al meglio la nuova stagione.

Nel primo periodo di allenamento oltre alla bicicletta l’atleta deve fare anche molta corsa per mettere fiato e palestra per potenziarsi.

La seconda parte dell’allenamento è quella più importante e viene fatta quando ci si avvicina alle gare e questo risulta essere molto più tecnico, qui l’atleta si occupa soprattutto di cercare di migliorare la velocità e i cambi di direzione che sono fondamentali in questo sport. L’ultima parte di allenamento viene fatta in inverno quando uscire in bicicletta è molto più complicato e in questa fase il lavoro viene diminuito in previsione della nuova stagione che inizia in primavera.

Metodologia per un buon allenamento

Per ogni atleta il buon allenamento è una parte fondamentale e per questo è importante programmare ogni singolo dettaglio partendo da oggetti come un cardiofrequenzimetro, che permette di tenere sotto controllo i battiti del cuore.

La miglior frequenza cardiaca per un’atleta è quella che si attesta sui 10 battiti quando ci si trova in fase anaerobica.

E’ molto importante per un atleta non superare la propria soglia anaerobica poiché questo può portare ad aumento dell’acido lattico e quindi ad avere prestazioni che possono andare a rovinare la prestazione dell’atleta.

Ogni atleta deve curare con particolare attenzione la propria respirazione, infatti se questa non viene fatta nel modo giusto non c’è ossigenazione nei polmoni e si ha un grado incremento della fatica.

La migliore respirazione è quella regolare che può essere variata nell’intensità in base alle esigenze dell’atleta e del tipo di allenamento che si sta svolgendo in quel preciso momento.

Menopausa: la dieta da seguire 

La menopausa rientra di diritto tra i periodi più critici della vita di una donna. Dai 45 ai 53 anni i sintomi si presentano in modo più o meno fastidioso per accompagnarla verso quello che sarà il delicato momento della fine del ciclo mestruale e dell’attività ovarica, quindi della vita fertile. Per rendere meno difficile questo percorso, ci sono dei consigli da seguire, degli accorgimenti utili, uno su tutti quello di una dieta pensata per le esigenze singole di ogni donna. L’alimentazione, si sa, insieme a una regolare attività fisica e all’eliminazione di fumo e alcol è uno degli elementi necessari per una vita sana e per assicurare il nostro benessere. 

La dieta in menopausa è un dettaglio importante per riuscire a rendere meno invasivi i sintomi di questa fase che non è assolutamente da considerare una malattia, ma il normale andamento della vita della donna. Ciò non significa però che sia privo di cambiamenti che vanno a invadere la sfera emotiva oltre, inevitabilmente, a quella fisica. 

Questa dieta mirata deve principalmente avere alcuni precisi obiettivi tra i quali contrastare l’osteoporosi grazie al giusto apporto di calcio e vitamina D (importante in ogni fase della vita anche per chi non attraversa il periodo della menopausa), evitare il sovrappeso tenendo sotto controllo il colesterolo e l’apporto di grassi, tentare di limitare i fastidi dei sintomi con gli alimenti ricchi di fitosteroli, componenti che si trovano in particolare nelle piante, negli oli vegetali e in alcuni frutti. 

In alcuni casi durante la menopausa si assiste ad un aumento di peso dovuto al normale rallentamento del metabolismo, ma anche a fattori psicologici che in questo periodo portano a consumare più cibo, soprattutto dolce, motivo per cui è importante avere chiaro se si tratta di una necessità alimentare o emotiva, in questo caso è consigliato rivolgersi a un esperto che possa venire in contro alle esigenze specifiche della donna. Per risolvere questi inconvenienti ci possiamo affidare a una dieta bilanciata ed equilibrata che sia in grado di attenuare la fame e permettere di non accumulare chili in eccesso. Assumere il giusto apporto di carboidrati e proteine permette di mantenere stabile il peso corporeo o in ogni caso di andare in contro a un aumento compreso tra i 1,5 e i 3 chili considerato protettivo perché compensando la riduzione degli estrogeni può contrastare l’invecchiamento. Se si tratta di tre chili in più, quindi, non c’è da allarmarsi.  

Altri consigli alimentari da seguire sono: ridurre il consumo di zuccheri semplici e di grassi, cucinare cibi in modo semplice (alla griglia, al vapore, al forno…), variare la tipologia di cibo che si consuma e scegliere preferibilmente quello di stagione. 

Se è vero che la menopausa comporta grandi cambiamenti nella vita di una donna, è altrettanto vero che con semplici accorgimenti come attività fisica, eliminazione di fumo e alcol e una dieta equilibrata è possibile renderla meno aggressiva. 

Cosa sono le autopzioni binarie

Il mondo del trading online è in costante evoluzione e se le opzioni binarie rappresentano da sempre il modo più “elementare” per fare trading e di conseguenza guadagnare, oggi con il trading automatico e robot e le autopzioni binarie, il “gioco” è ulteriormente facilitato – seppure i rischi restino sempre gli stessi. Infatti, facilitare e rendere accessibile il trading non significa automaticamente guadagnare bene e facilmente; l’attenzione e la vigilanza non devono mai mancare. Il trading automatico e i robot per il trading in opzioni binarie sono utilizzati tanto dai trader principianti quanto dai broker e società finanziarie esperte, quali sono dunque i meccanismi delle autopzioni binarie?

Definizione di autopzioni binarie

Le autopzioni binarie o robot per il trading binario consiste in un software in grado di implementare un algoritmo basato su una strategia di trading: ve ne sono diversi e per le diverse strategie. Il compito del trader che investe in opzioni binarie, normalmente, è quello di investire una somma, analizzare i dati tecnici, gli indicatori, gli oscillatori, i grafici e così via, interpretare i dati e decidere quando comprare o vendere un determinato asset. Con i software di autopzioni binarie, tutto questo viene elaborato dal sistema, il trader non deve fare altro che impostare il software:

● Selezionando l’asset su cui investire (valute, azioni, petrolio …);

● Scegliere l’importo da investire;

● Attendere che il sistema elabori i segnali di mercato.

Una volta esaminati i segnali, il sistema propone una previsione, in base alla quale il trader sceglie come agire:

● Se l’esito dell’analisi è verde, significa che è consigliabile comprare un’opzione (call);

● Nel caso in cui l’esito delle analisi è rosso è consigliabile vendere (put).

Nella maggior parte dei casi, il software stesso in automatico emette un ordine di acquisto o vendita in base al capitale impostato dal trader.

Caratteristiche del robot di autopzioni binarie

Quando si scarica un robot automatico si scarica anche una specifica strategia di trading perché ogni robot si basa su una strategia. Trattandosi di opzioni binarie, le previsioni di operazione contemplano due possibili esiti finali: il guadagno o la perdita del capitale investito. Il compito del robot è quello di prevedere quale direzione prenderanno gli asset scambiati sul mercato rispetto a quello scelto dal trader. Durante tutte le fasi di trading, il trader può sempre intervenire pr modificare di volta in volta, l’importo o altre impostazioni di base. Esistono due tipologie di autopzioni binarie:

● Completamente automatico: non lascia molto margine di azione all’intervento manuale del trader

● Semi-automatico: permette al trader di intervenire durante le fasi di trading.

In entrambi i casi, però, è possibile impostare lo stop loss per contenere le perdite, vale a dire la possibilità di stabilire una cifra oltre la quale il robot deve interrompere le operazioni se vi è rischio di perdita.

Per utilizzare un software di autopzioni binarie occorre registrarsi presso una piattaforma broker (è importante sceglierne uno affidabile e autorizzato a operare online). i robot possono essere scaricati e utilizzati con qualsiasi broker, purché la piattaforma sia compatibile con quel determinato software e permetta di collegare il robot al proprio account di trading. A volte, il broker propone un proprio software di autopzioni che funziona, però, solo sulla piattaforma del broker.

I robot automatici sono utilizzati da tutti, principianti ed esperti, e proprio per la semplicità di utilizzo, i principianti decidono di fare trading online direttamente con questo strumento, senza alcuna preparazione o conoscenza del trading. È comunque sconsigliato fare trading online con questi strumenti senza l’adeguata formazione.

Rocket Lawyer: arriva dagli usa la rivoluzione degli avvocati online

La legge del risparmio e del “tutto e subito” ha ormai investito ogni settore; internet non ha lasciato superstiti in questo senso e anche una branca molto radicata e tradizionale come quella legale è stata travolta dalla semplificazione digitale. Così tanto che gli scenari sembrano dover essere stravolti in tempi brevissimi; è il caso ad esempio degli avvocati online: ad oggi un servizio utile, basato su persone reali, che fanno riferimento ad uno studio legale in piena regola e che permettono all’utente di risparmiare tempo, ottimizzando la ricerca (che viene offerta gratuitamente da appositi portali, come ad esempio Avvocato Facile) con la proposta di una figura professionale di riferimento specifica per il singolo caso e caratterizzata dalla vicinanza geografica al richiedente; tuttavia, la frenetica corsa alla robotizzazione del sistema sta virando verso una spersonalizzazione del servizio, con gli avvocati sostituiti da algoritmi. È il caso di Rocket Lawyers, un software che permette di rispondere in maniera precisa alle richieste di assistenza legale degli utenti.

Rocket Lawyers: avvocati online senza un’anima

Il mestiere dell’avvocato si basa, oltre che sulle competenze e sulle capacità oratorie, anche su un importante fattore emozionale, l’empatia, che permette di sviluppare quella fiducia alla base del rapporto tra cliente e avvocato. Rocket Lawyer è un software sviluppato a partire dal 2008 da un ambizioso studente della Berkeley University, tale Charley Moore, che ora ha completato la sua opera e l’ha messa a disposizione degli utenti statunitensi con lo scopo di agevolare la ricerca di un avvocato, di accorciare i tempi di attesa e, soprattutto, di risparmiare soldi per una consulenza legale.

Ogni richiesta fatta all’algoritmo costa, infatti, solo 40$ ed è previsto un abbonamento mensile di 20$; insomma, il sistema sembra debba subire uno stravolgimento incredibile, anche se in realtà siamo ancora ben lontani dall’utilizzo di un robot per risolvere questioni giuridiche più importanti.

Per risolvere una causa, infatti, il tradizione avvocato, o un avvocato online restano ancora le soluzioni più ovvie, visto che un algoritmo non è al momento in grado di trattare questioni che richiedono un’abilità specifica e tipicamente umana: l’interpretazione.

Augurare il buongiorno in un modo originale

L’abitudine di augurare il buon giorno tramite la propria pagina sui social media sta dilagando anche in Italia. Molte persone abituate a questo gesto di gentilezza verso chi conoscono però tendono a sfruttarlo in modo automatico, senza porre eccessivo interesse sulle immagini utilizzate. C’è addirittura chi utilizza solo un laconico testo, o chi sfrutta per vari giorni la medesima immagine. Trovare immagini sempre nuove e piacevoli dovrebbe invece essere dovrebbe essere una buona abitudine in queste situazioni, in modo che le immagini buongiorno siano davvero un piccolo regalo verso chi ci vuole bene o anche i conoscenti.

Le immagini autoprodotte

Diciamoci la verità, scattare una fotografia carina non è poi così difficile. Basta anche utilizzare lo smartphone e catturare uno scatto della colazione che stiamo facendo, o anche solo della tazza di caffè. Se la mattinata è soleggiata possiamo anche approfittare del bel tempo per catturare qualche immagine dalla natura, ad esempio da un giardino in fiore. Per questo tipo di situazione è consigliabile utilizzare soggetti singoli, evitando i paesaggi. Ad esempio una tazza di caffè o una fetta di torta, o anche un fiore appena sbocciato in giardino. Chi ama i paesaggi può comunque utilizzarli per augurare il buon giorno, ma è molto più difficile scattare una fotografia di questo genere che sia piacevole e carina, se non si hanno le abilità necessarie per farlo, meglio dirottare i propri gusti verso i primi piani e le inquadrature strette.

Sfruttiamo internet

Visto che siamo per pubblicare una fotografia su un social network, perché non approfittiamo della rete per procurarci un’immagine divertente. Online ce ne sono a migliaia, alcune già corredate da una scritta di buon augurio. Conviene comunque fare attenzione al fatto che alcune immagini sono coperte da copyright, meglio evitarle se non si vuole finire nei guai. Piuttosto cerchiamo nei siti che propongono proprio questo tipo di materiale, dove si trovano fotografie per ogni gusto e desiderio, alcune anche molto belle e particolari, con paesaggi, vedute di città, animali o piante e fiori. La scelta dipende poi dai gusti personali, perché ognuno dovrebbe utilizzare questo mezzo di comunicazione per esprimere se stesso e i propri sentimenti. Se lo si desidera si può anche aggiungere un messaggio, direttamente sull’immagine, o anche con una scritta al di sotto. L’importante è che questo testo sia breve e conciso, evitando le sbrodolate, che molti utenti dei social tendono a non apprezzare.