La scelta del broker di opzioni binarie

quale broker di opzioni binarie scegliere

Bisogna fare molta attenzione quando si decide di scegliere un broker di opzioni binarie e di diventare trader. Fare trading binario può essere divertente e assolutamente redditizio ma soltanto se si sceglie un broker affidabile e trasparente. Del resto, un broker di opzioni binarie è una sorta di “banca” che custodisce il denaro del trader e cerca, tramite i suoi investimenti su una piattaforma sicura, di farli fruttare. La legalità è uno degli aspetti principali che distingue un buon broker di opzioni binarie da uno meno qualificato.

Broker di opzioni binarie regolamentati da Consob e Cysec

Tutti i broker legali infatti devono esibire ai loro utenti e a quelli che vogliono diventarlo una licenza di autorizzazione ad operare nel mercato finanziario, spesso rilasciata da enti come la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, detta Consob, o dalla Cyprsus Securities and Exchange Commission con sede a Cipro, detta Cysec. Se il broker che avete intenzione di scegliere possiede una di queste due licenze, siete già a buon punto nella vostra scelta.

La maggior parte dei broker di opzioni digitali (o binarie) mette a disposizione dei propri utenti una piattaforma commerciale basata sul web che può disporre anche di contrattazioni mobili, ossia di applicazioni scaricabili direttamente sul cellulare che danno la possibilità a tutti i trader di chiudere transazioni ed effettuare investimenti anche se non si è a casa o in ufficio. Vi consigliamo inoltre di scegliere un intermediario che offra una piattaforma di investimento nella vostra lingua, dunque in italiano, al fine di poter accedere più facilmente all’aiuto offerto da un centro assistenza clienti nella vostra lingua garantito da tutti i migliori broker.

I conti demo o dimostrativi e altri servizi

Uno dei criteri che un trader deve tenere a mente quando sceglie un broker di opzioni binarie è l’opportunità di fare investimenti su un conto dimostrativo. Prima di richiedere il deposito minimo, ossia la minima quota di denaro per l´attivazione del conto reale di trading binario, alcuni broker mettono a disposizione dei propri nuovi utenti un conto demo, o conto dimostrativo, per un determinato periodo di tempo. Attraverso questo conto dimostrativo il cliente ha l’opportunità di familiarizzare con la piattaforma commerciale senza alcun rischio, grazie ad un deposito assolutamente virtuale. Purtroppo non sono tutti i broker di opzioni binarie che offrono un conto demo ma è un vantaggio riservato soltanto alle migliori piattaforme.

Per quanto riguarda l´apertura del conto reale di trading che vi informiate innanzitutto sulla somma minima di deposito che deve essere utilizzata per poter attivare il conto e, di conseguenza, per poter cominciare ad investire. I depositi minimi partono da 100 Euro per moltissimi broker di opzioni binarie. Spesso viene richiesto un deposito minimo più elevato per aprire un conto che abbia servizi in più, come ad esempio il servizio di Coaching per le contrattazioni. Tuttavia, anche i trader principianti che vogliono aprire il proprio conto di trading con una somma di denaro più bassa possono godere di corsi di formazione: sulle piattaforme commerciali esistono infatti delle guide e dei video che spiegano le basi del commercio con le opzioni binarie online e tutte le strategie da applicare.

Opzioni binarie e trading

opzioni binarie cosa sono

Il trading binario è un metodo innovativo per guadagnare nel mercato finanziario, è uno strumento che sta ottenendo una popolarità molto elevata grazie alla facilità di ottenere dei profitti con la speculazione tramite le opzioni binarie. Sia i trader più esperti che gli investitori alle prime armi preferiscono operare all’interno del mercato finanziario tramite le opzioni binarie poiché è considerato il sistema di trading più facile da apprendere in assoluto. Anche se non conoscete il mercato finanziario, il forex, gli asset e la borsa, potrete comunque iniziare a fare trading binario grazie anche alle numerose guide presenti sulle migliori piattaforme di trading con le opzioni binarie, le quali spiegano in maniera molto semplificata come funziona questo strumento finanziario.

I broker di opzioni binarie

Il trading binario è basato appunto sull’acquisto delle opzioni binarie, acquisto che avviene attraverso i broker, ovvero delle piattaforme di trading sulle quali è possibile operare ed investire. I broker sono infatti gli intermediari tra il mercato finanziario e coloro che vogliono investire. Ma dovete sempre scegliere il broker migliore per le vostre esigenze e soprattutto che abbia ottenuto una licenza per poter operare. Non tutti i broker sono regolamentati e quindi non tutti sono affidabili. Per poter cominciare ad operare con le opzioni binarie, dovrete aprire necessariamente un conto di trading su una di queste piattaforme.

Fare trading con le opzioni binarie equivale in poche parole a prevedere come andranno le cose nel mercato finanziario: l’investimento è una previsione sull’andamento dei prezzi degli asset; se l’investimento si conclude con una previsione corretta, allora il trader potrà guadagnare una cifra che si aggira intorno all’80%-90% dei soldi che ha investito. In caso contrario, il trader avrà perso quei soldi. L’andamento del prezzo di un asset (che può essere un bene, un’azione, un indice o una coppia di valute) può essere previsto grazie ai grafici messi a disposizione del trader da parte del broker con il quale opera.

Vari tipi di opzioni binarie

Le opzioni binarie hanno una scadenza, ossia un tempo entro il quale la previsione si deve verificare (corretta o non corretta). Di solito i trader scelgono una scadenza di 60 secondi perché permette di conoscere nell’arco di un solo minuto come andrà l’operazione. Ma esistono opzioni binarie a scadenza anche settimanale, come le opzioni binarie one touch, le quali consentono di fare una previsione sul valore del prezzo dell’asset: se il valore dell’asset scelto tocca un certo valore prestabilito in una determinata scadenza, si sarà verificata la previsione e ci sarà il guadagno.

Esistono poi anche le opzioni binarie call/put (le più diffuse) con le quali il trader dovrà semplicemente prevedere se il prezzo dell’asset è in rialzo in ribasso e le opzioni binarie intervallo, in cui l’andamento del prezzo dell’asset è legato ad un intervallo di tempo ben preciso. Fare trading binario è molto semplice: occorre una buona dose di costanza, impegno, tenacia e , perché no, anche di fortuna.

Tasse: imposte sul forex

tasse sul forex

Speculare nel mercato Forex vuol dire, in linea di massima, guadagnare. I facili guadagni del Forex sono dovuti principalmente all’enorme liquidità di questo importantissimo mercato valutario che ha un valore giornaliero di transazioni pari a più di 4 mila miliardi di dollari. Ovviamente, oltre a un po’ di fortuna, è anche necessario molto impegno per riuscire a guadagnare ingenti somme di denaro con il trading Forex ma, grazie al giusto broker, molti trader sono riusciti ad avere profitti di migliaia di euro al mese. La questione diventa però più spinosa quando si parla dell’aspetto fiscale di questi profitti. Perché, se ci sono guadagni, devono per forza esserci anche tasse da pagare.

Un decreto legislativo del 2010 ha infatti stabilito che bisogna pagare un’imposta del 26% sul totale dei guadagni ricavati da un trader nel corso di un anno solare. L’importo tassabile è dato dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi di negoziazione, con l’aggiunta di eventuali altri proventi percepiti in un anno solare.

Tasse: Imposte e zainetto fiscale

In pratica, sono imponibili i guadagni (plusvalenze) delle singole transazioni ed altri eventuali proventi realizzati in un anno solare, ma da questi bisogna sottrare le perdite (minusvalenze) delle singole transazioni e le varie spese di commissioni ecc.. che il trader ha dovuto sostenere nel corso di quell’anno solare per la produzione dei quei guadagni e di quelle perdite.

Se il risultato finale di questa somma algebrica porta ad un risultato positivo, allora su quella somma finale si applica l’imposta sostitutiva dei redditi pari al 26%; se invece il risultato della somma tra plusvalenze e minusvalenze è negativo, non bisogna pagare nulla al fisco e vi è inoltre la possibilità di scomputare questa somma dai futuri redditi, avvalendosi del cosiddetto “zainetto fiscale”. Visto che i guadagni sono considerati delle plusvalenze, il trader può dichiarare le minusvalenze e compensarle con plusvalenze future ottenute fino al quarto anno successivo alla perdita. Questo è il vantaggioso sistema dello “zainetto fiscale”.

Regime dichiarativo e regime amministrativo

Tutti i trader possono inoltre utilizzare due tipi di regime: vi è il regime dichiarativo, secondo il quale è lo stesso trader a registrare sulla propria dichiarazione dei redditi qual è la tassa sui propri proventi Forex, e poi vi è il regime amministrativo, secondo cui invece il trader lascia al proprio broker il compito di calcolare plusvalenze e minusvalenze e detrarre l’imposta del 26%. La scelta più consigliata è sicuramente quella del regime ammnistrativo, poiché è molto più rapido e sicuro. Ovviamente però vi ricordiamo sempre di scegliere un broker affidabile e onesto per il vostro trading Forex online.

Vi ricordiamo inoltre che, se operate con il trading online da una piattaforma estera, dovrete riportare i propri guadagni sulla dichiarazione dei redditi nel Quadro RW “Investimenti all’estero e/o attività estere di natura finanziaria – monitoraggio IVIE / IVAFE” e pagare l’imposta IVAFE, ossia l’Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero.

Quali sono le valute più scambiate?

valute più scambiate nel forex

Nel mondo del Forex ogni giorno vengono vendute, comprate e scambiate coppie di valute monetarie. Ogni valuta riflette ciò che accade nel proprio Paese a livello economico e il suo valore, in crescita o in ribasso, rappresenta un po’ l’andamento dell’economia in generale di quella nazione. Scommettere sull’aumento di valore di una valuta consiste quindi nello scommettere che l’economia di quel Paese è in sviluppo.

Capire come funziona il mercato delle valute è di fondamentale importanza per poter speculare nel mercato Forex. I trader Forex possono operare solo su coppie di valute; ciò vuol dire che non si possono vendere o acquistare solo dollari, ad esempio, ma bisogna acquistare dollari mentre si vende un’altra valuta, o viceversa.

Le valute maggiori nel mercato Forex

Ci sono delle valute che vengono scambiate molto più frequentemente rispetto ad altre e queste vengono chiamate valute maggiori, o majors. Circa il 90% degli scambi effettuati nel mercato Forex coinvolgono il dollaro americano, rappresentato con la sigla di tre lettere USD (dove “US” indica gli Stati Uniti e “D” il dollaro); si può quindi affermare che il sistema di scambi del mercato Forex è un mercato dollaro-centrico. Questo perché il dollaro è la valuta più usata per l’acquisto di materie prime importanti e la moneta adottata da più Paesi. Tra le altre valute maggiori infatti abbiamo anche il dollaro canadese (CAD) ,il dollaro australiano (AUD) e il dollaro neozelandese (NZD); altre valute major sono poi l’euro (EUR), lo yen giapponese (JPY), la sterlina inglese (GBP) e il franco svizzero (CHF).

Le coppie di valute maggiori nel mercato Forex

Ma, come vi abbiamo ricordato, nel mercato Forex si può operare solo con coppie di valute. Le coppie di valute che coinvolgono il dollaro americano, si chiamano coppie majors e sono: euro/dollaro americano (EUR/USD) , dollaro americano/yen giapponese (USD/JPY), sterlina inglese/dollaro americano (GBP/USD), dollaro americano/dollaro canadese (USD/CAD), dollaro americano/ franco svizzero (USD/CHF) e dollaro australiano/ dollaro americano (AUD/USD).

La maggior parte dei trader Forex preferisce operare con queste coppie di valute, poiché coinvolgono le valute più quotate e quindi più analizzate. Delle valute major infatti esistono più grafici e più studi, per cui è più semplice fare un pronostico sull’andamento del loro valore. Se non siete trader esperti, vi consigliamo quindi di operare con le coppie di valute majors e di acquistarle (andare long) se pensate che il valore della prima valuta (valuta base) sia in rialzo mentre quello della seconda valuta (valuta quotata) sia in ribasso o di venderle (andare short) se pensate che il valore della valuta base sia in ribasso e il valore della valuta quotata sia in rialzo.

In questo consiste in pratica la speculazione nel mercato Forex: comprare e vendere coppie di valute, basandosi sul tasso di cambio, ovvero sul valore di una valuta monetaria rispetto a quello di un’altra valuta, ipotizzandosi così come sarà di lì a breve l’andamento dell’economia di un Paese.

Conto demo forex: impara a fare trading

broker forex conto demo

Non avete esperienza nel trading Forex e volete cominciare ad investire senza il pericolo di perdere tutto il vostro denaro? La soluzione è semplice e si chiama conto demo. Il conto demo, o conto dimostrativo, è simile ad un conto reale, con la differenza che i soldi da investire non lo sono. Il capitale messo a disposizione su qualunque conto demo è un capitale virtuale, necessario per effettuare degli investimenti virtuali. Il broker dunque fornisce al suo trader un conto sul quale fare trading forex senza però rischiare i suoi soldi. Il vantaggio di operare su una piattaforma demo per il trading forex è quello di poter ottenere delle informazioni che vanno al di là della semplice teoria. Con una piattaforma demo si può fare molta pratica e si può cercare di comprendere il funzionamento del trading e delle strategie di trading proposte.

Trading con il conto demo forex

La possibilità di tastare con mano una piattaforma di trading è un’opportunità grandiosa per tutti i giovani trader che non sanno ancora quale broker scegliere. Ve ne consigliamo adesso alcuni dei più popolari che dispongono di un efficiente conto demo.

I migliori conti demo forex

  • Plus500, considerato da molti come un broker forex eccezionale e convenientissimo: basti pensare che, oltre ad offrire un conto demo illimitato a costo zero, regala ai suoi nuovi clienti che utilizzano soltanto la modalità demo ben 25 euro da spendere poi su un conto reale; ciò vuol dire che si può comunque sperimentare su un conto reale con questo bonus omaggio ma di fatto non si perderanno i propri soldi in caso di investimento non andato a buon fine;
  • IronFX, broker affidabile e sicuro e molto popolare nel mercato asiatico, offre un conto demo gratuito e spread veramente molto bassi;
  • eToro, il primo broker forex che mette a disposizione una piattaforma interamente accessibile tramite browser, senza la necessità per il trader di scaricare nessun tipo di applicazione ma con la possibilità di accedere direttamente dal pc con un semplice nome utente e una password;
  • AVAtrade, broker basato sulla piattaforma MetaTrader offre un conto demo illimitato sicuro e numerosi video per apprendere le tecniche di speculazione nel mercato Forex.

Di norma, tutti i broker Forex dovrebbero garantire un conto demo illimitato e gratuito ma certe volte occorre un deposito iniziale anche per aprire un conto dimostrativo. Vi consigliamo però di puntare solo sui broker con conti demo gratuiti poiché di certo sono i più popolari ed affidabili. Professionisti del trading e non usano la modalità demo per imparare tutte le strategie, da quelle più semplici a quelle più complesse. Aprire un conto demo di prova non costa nulla ed investire senza rischiare il proprio denaro è anche divertente. La maggior parte dei trader che iniziano ad usare i conti demo per gioco, dopo aver appreso le tecniche di trading, diventano poi degli abili investitori e riescono a guadagnare ingenti somme di denaro in questo vastissimo mercato della compravendita delle valute monetarie.

Piattaforme dei broker forex

broker forex piattaforme

Molti si chiedono come si faccia a speculare nel mercato Forex senza correre il rischio di perdere tutto il denaro investito. Come per ogni operazione effettuata nel mercato finanziario, anche la speculazione non è sicura al 100%, essendo comunque pur sempre una sorta di “scommessa” basata su un “pronostico”. Speculare, o fare trading, vuol dire infatti basarsi sulle oscillazioni delle quotazioni delle valute monetarie per cercare di trarre un profitto. In particolare, speculare consiste nel comprare una valuta monetaria mentre il suo valore è in rialzo e contemporaneamente venderne un’altra mentre il suo valore è in ribasso.

Broker forex: piattaforme

Fare trading però non è di certo così semplice. O meglio, acquisendo le giuste tecniche e operando con gli giusti strumenti, potrebbe diventarlo. Ma quali sono questi strumenti che permettono di investire in sicurezza? Il primo ed il principale strumento di trading è il broker Forex: il broker non è altro che l’intermediario tra il mercato finanziario della compravendita delle valute monetarie e i trader, ossia gli investitori. Non tutti i broker sono ugualmente affidabili: tra i requisiti principali per la scelta di un buon broker vi è infatti la regolamentazione. Ogni broker che si rispetti dovrà aver ottenuto una licenza che gli permette di operare nel mercato forex. Le licenze migliori sono quelle rilasciate dalla Commissioni di vigilanza Consob e CySec ma esistono tantissimi altri enti che rilasciano le autorizzazioni adatte ai broker finanziari. Senza tale autorizzazione, un broker non può e non deve essere preso in considerazione quando si effettua la scelta della piattaforma sulla quale operare. Del resto, sono pur sempre dei soldi ad essere investiti ed è bene che il trader si tuteli con qualsiasi mezzo.

Le opportunità offerte dai broker forex

Successivamente, l’aspirante trader dovrà testare la qualità dei vari broker e, per farlo, potrà utilizzare diversi mezzi: leggere i feedback ed i commenti da parte degli utenti che hanno già utilizzato le piattaforme, controllare i test qualitativi effettuati periodicamente sui tutti i broker regolamentati, constatare quali sono le offerte e i vantaggi che ogni piattaforma di brokeraggio offre. Sì, perché ogni piattaforma forex offre diverse opportunità ma quasi tutte mettono a disposizione del trader:

  • Un bonus di benvenuto per tutti i trader che effettuano un deposito inziale e, spesso, anche per chi non lo effettua;
  • Guide e video che mostrano le strategie migliori da applicare nel mercato Forex;
  • La possibilità di fare trading anche con le opzioni binarie;
  • Spread molto bassi e possibilità di cambiare gli asset.

I broker più popolari e più utilizzati sia dai trader professionisti che da quelli alle prime armi sono: 24Optino, Plus500, OptionWeb, OptionTime, eToro, AvaTrade, Markets.com. Tutti questi broker offrono i vantaggi sopra citati e molto altro ancora; basti pensare che il broker Plus500 offre un bonus di benvenuto molto invitante di 7 mila euro, zero spese di commissioni e spread veramente molto bassi. Di contro, Markets.com offre le migliori guide per imparare a fare trading, mentre 24Option garantisce rendimenti minimi dell’85% e bonus omaggio del 100% per tutti i trader in base alla cifra depositata.

Il mercato forex e la sua storia

nascita del forex

Quando si parla di mercato Forex, tutti sanno che si tratta del mercato monetario più imponente in termini di valore delle transazioni che vengono effettuate all’interno di esso; ma pochi conoscono gli avvenimenti storici che hanno portato alla nascita del mercato della compravendita delle valute a livello internazionale. Le origini del Forex sono infatti molto antiche e risalgono al 1875, età in cui venne creato un sistema monetario detto “aureo” o definito con il nome di “gold exchange”. Tale sistema si basava appunto sull’oro per valutare le varie valute, che venivano poi misurate in once. Il gold exchange nacque in un periodo in cui il libero scambio era permesso ma, con lo scoppio della prima guerra mondiale, tutto cambiò: il libero scambio venne interdetto e il sistema aureo iniziò a vacillare.

Storia del mercato Forex

Il vero e proprio mercato Forex però iniziò a prendere vita nel 1944; al termine della Seconda Guerra Mondiale infatti, al fine di riprogrammare una nuova politica monetaria e gettare le basi per la regolamentazione dei rapporti finanziari tra i maggiori Paesi industrializzati del dopoguerra, gli Alleati si riunirono in una località del New Hampshire, a Bretton Woods, dall’1 al 22 luglio di quell’anno. Gli accordi di Bretton Woods, chiamati anche Bretton Woods Agreements, sono il primo esempio nella storia di un sistema monetario stabilito a tavolino da vari Paesi, capeggiati dagli Stati Uniti d’America.

Il periodo del “gold standard “

Con gli accordi di Bretton Woods venne stabilito che l’unica valuta di riferimento per gli scambi nel mondo finanziario fosse il dollaro americano e che ad un’oncia corrispondessero 35 dollari (Gold standard). Inoltre, vennero create due istituzioni con lo scopo di controllare l’operato delle nazioni nel mondo finanziario, ossia il Fondo Monetario Internazionale e la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo, operanti ancora ai nostri giorni. Lo scopo della Conferenza di Bretton Woods era principalmente quello di evitare le politiche di svalutazione operate dai governanti di alcuni Paesi per poter diventare più competitivi a livello commerciale; questa svalutazione fu infatti uno dei motivi che condussero allo scoppio del conflitto mondiale e che avevano minacciato l’equilibrio del commercio mondiale basato sul sistema dei pagamenti internazionali.

Il periodo successivo alla seconda guerra mondiale dunque fu caratterizzato dai Bretton Woods Agreements che imponevano alle nazioni di accettare alcune condizioni, prime tra tutte il mantenimento delle loro valute entro un tasso di cambio ristrettissimo (pari all’1%) rispetto al dollaro e il divieto di svalutare le proprie valute al di sotto del 10%, al fine di evitare l’inflazione.

A partire dal 1971 però gli accordi di Bretton Woods iniziarono a vacillare e vennero definitivamente abbandonati nel 1973, quando si venne a creare un sistema di fluttuazione dei tassi di cambio e vennero eliminati i tassi di cambio fissi. Il mercato finanziario iniziò ad espandersi sempre più grazie anche alla nascita di Internet e dei computer che permettevano un accesso più rapido e semplice al mondo finanziario. Il mercato Forex oggi conta un fatturato totale giornaliero di circa 3.2 trilioni di dollari ed è considerato il mercato valutario più importante a livello globale.

Il trading nel mercato forex

come funziona il mercato forex

Quando si parla di mercato Forex, si parla di speculazione sui tassi di cambio di valute monetarie e divise straniere. Il Forex è infatti il mercato più grosso al mondo di compravendita di valute, con un volume di transazioni giornaliere che eccede i 4 mila miliardi di dollari. Il mercato Forex deve il suo successo ad una serie di fattori come la liquidità, la leva, l’accessibilità che lo hanno reso oggi uno strumento fondamentale per tutti gli speculatori del mondo. Nato nel 1971, in seguito all’abbandono dei tassi fissi e del Bretton Woods Agreement, inizialmente soltanto per la speculazione da parte delle grandi imprese, banche e multinazionali finanziare, il Foreign Exchange Market è diventato nel corso degli anni un mercato accessibile agli investitori di qualsiasi tipo, anche ai privati.

Forex trading online

Questa popolarità è cresciuta sempre più negli anni Ottanta, quando la nascita dei computer e poi delle reti informatiche ha permesso ai trader e agli aspiranti trader di potervi accedere in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Infatti il mercato Forex è attivo in ogni momento della giornata e al suo interno si può operare solo ed esclusivamente tramite il sistema OTC, Over The Counter, ossia è possibile speculare nel Forex soltanto attraverso internet, essendo il Foreign Exchange Market un mercato senza nessuna sede centrale. Il mercato Forex più importante è quello di Londra, nel quale avvengono transazioni per milioni di dollari al secondo e al quale si deve l’invenzione del mercato dell’Eurodollaro.

Come si opera nel Forex?

Per iniziare a speculare occorre principalmente un capitale e un broker forex; attraverso il broker (che è l’unico mezzo a disposizione dei piccoli investitori) è possibile speculare sul tasso di cambio di coppie di valute. La coppia di valute più usata nel Forex è l’EUR/GSD, ovvero l’euro/dollaro: il trader dovrà comprare una delle due valute monetarie e venderne un’altra e sperare in un aumento dell’oscillazione del tasso di cambio tra le due valute in caso di acquisto e in un calo del tasso in caso di vendita. Andando in long o in short, il trader potrà guadagnare, usufruendo inoltre della cosiddetta leva finanziaria, che permette di incrementare il margine di oscillazione del tasso tra le due valute. I trader utilizzano spesso la leva poiché l’oscillazione del prezzo tra due valute è sempre molto ridotta e si calcola sia quasi sempre di un centesimo per ogni coppia di valute monetarie.

È inoltre molto facile guadagnare con il trading online nel mercato Forex perché in questo vasto mercato valutario la liquidità del denaro in circolo è talmente alta che le oscillazioni dei tassi di cambio sono molto frequenti e permettono di guadagnare in maniera molto veloce. Alla base del Forex stanno infatti i tassi di cambio e la loro fluttuazione; non a caso il mercato Forex iniziò a crescere quando sparirono i tassi fissi e si entrò nell’era dei tassi di cambio mobili. Il Forex è un mercato adatto sia alle grandi istituzioni, sia ai piccoli investitori ed il segreto del suo enorme successo sta proprio nella sua straordinaria accessibilità.