Opzioni binarie e trading

opzioni binarie cosa sono

Il trading binario è un metodo innovativo per guadagnare nel mercato finanziario, è uno strumento che sta ottenendo una popolarità molto elevata grazie alla facilità di ottenere dei profitti con la speculazione tramite le opzioni binarie. Sia i trader più esperti che gli investitori alle prime armi preferiscono operare all’interno del mercato finanziario tramite le opzioni binarie poiché è considerato il sistema di trading più facile da apprendere in assoluto. Anche se non conoscete il mercato finanziario, il forex, gli asset e la borsa, potrete comunque iniziare a fare trading binario grazie anche alle numerose guide presenti sulle migliori piattaforme di trading con le opzioni binarie, le quali spiegano in maniera molto semplificata come funziona questo strumento finanziario.

I broker di opzioni binarie

Il trading binario è basato appunto sull’acquisto delle opzioni binarie, acquisto che avviene attraverso i broker, ovvero delle piattaforme di trading sulle quali è possibile operare ed investire. I broker sono infatti gli intermediari tra il mercato finanziario e coloro che vogliono investire. Ma dovete sempre scegliere il broker migliore per le vostre esigenze e soprattutto che abbia ottenuto una licenza per poter operare. Non tutti i broker sono regolamentati e quindi non tutti sono affidabili. Per poter cominciare ad operare con le opzioni binarie, dovrete aprire necessariamente un conto di trading su una di queste piattaforme.

Fare trading con le opzioni binarie equivale in poche parole a prevedere come andranno le cose nel mercato finanziario: l’investimento è una previsione sull’andamento dei prezzi degli asset; se l’investimento si conclude con una previsione corretta, allora il trader potrà guadagnare una cifra che si aggira intorno all’80%-90% dei soldi che ha investito. In caso contrario, il trader avrà perso quei soldi. L’andamento del prezzo di un asset (che può essere un bene, un’azione, un indice o una coppia di valute) può essere previsto grazie ai grafici messi a disposizione del trader da parte del broker con il quale opera.

Vari tipi di opzioni binarie

Le opzioni binarie hanno una scadenza, ossia un tempo entro il quale la previsione si deve verificare (corretta o non corretta). Di solito i trader scelgono una scadenza di 60 secondi perché permette di conoscere nell’arco di un solo minuto come andrà l’operazione. Ma esistono opzioni binarie a scadenza anche settimanale, come le opzioni binarie one touch, le quali consentono di fare una previsione sul valore del prezzo dell’asset: se il valore dell’asset scelto tocca un certo valore prestabilito in una determinata scadenza, si sarà verificata la previsione e ci sarà il guadagno.

Esistono poi anche le opzioni binarie call/put (le più diffuse) con le quali il trader dovrà semplicemente prevedere se il prezzo dell’asset è in rialzo in ribasso e le opzioni binarie intervallo, in cui l’andamento del prezzo dell’asset è legato ad un intervallo di tempo ben preciso. Fare trading binario è molto semplice: occorre una buona dose di costanza, impegno, tenacia e , perché no, anche di fortuna.

Fonte e approfondimenti: www.leopzionibinarie.it 

Rifacimento e risanamento degli impianti fognari

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Gli impianti delle abitazioni devono essere periodicamente verificati, in modo da mantenerne un perfetto funzionamento. Questo è vero soprattutto per l’impianto fognario, la cui rottura può portare a notevoli disagi. Per ottenere un intervento preciso ed efficace è consigliabile contattare aziende totalmente dedite a questo tipo di attività, come ad esempio quella di cui si parla qui.

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Il rifacimento degli impianti fognari


A tutti può capitare che l’impianto fognario di casa risulti danneggiato e scarsamente funzionante. In questi casi è opportuno richiedere il sopralluogo da parte di personale specializzato, che sarà in grado di valutare accuratamente le problematiche presenti. In alcune situazioni, ad esempio in costruzioni erette da alcune decine di anni, sarà necessario rifare completamente l’impianto fognario, in modo da ripristinarne appieno la funzionalità. Oggi questo tipo di soluzione è meno costosa rispetto ad un tempo, anche grazie alle nuove tecnologie.

Le nuove tecnologie in ambito fognario


sono diverse le applicazioni e i materiali oggi disponibili per il ripristino e la riparazione degli impianti fognari di una abitazione, di una ditta o di una struttura pubblica. Alcune aziende dispongono infatti di appositi strumenti, come ad esempio le telecamere per vide ispezioni, che permettono di verificare ogni singolo punto delle tubature presenti in casa, valutandone lo stato di conservazione. Questo permette prima di tutto di mappare l’impianto e quindi di valutare se sia il caso di ripararne alcuni punti o se invece sia opportuno sostituire l’intera rete di tubi presenti in una costruzione. Sono anche disponibili speciali termo camere, che permettono di visualizzare l’esatta ubicazione di perdite e infiltrazioni. Inoltre oggi si utilizzano tubature in particolari materiali plastici, che garantiscono una maggiore durata ed efficienza dell’intero impianto.

Il ripristino dell’impianto fognario


In alcune situazioni non è necessario sostituire interamente l’impianto fognario di una struttura abitativa, perché buona parte delle tubature sono ancora in perfetto stato. Tramite il preciso esame delle condizioni dell’interno impianto si può verificare lo stato di conservazione di tutte le tubature, visualizzandone gli eventuali problemi. Oggi in molte occasioni non è necessario rompere le pareti delle case per sostituire i tratti di tubatura vecchi o danneggiati; esistono infatti tubi in materiale flessibile, che si inseriscono in quelli già presenti, in modo da rispristinarli in tempi rapidi e con la minima spesa.

Quando effettuare una verifica dell’impianto fognario


Le verifiche periodiche degli impianti di una abitazione sono sempre consigliate. La frequenza dipende però da una serie di fattori, tra cui il più importante te è l’anzianità dell’edificio: più è elevata e maggiormente frequenti dovranno essere i controlli.

Guadagnare col Forex online trading

forex trading guadagnare online

Sebbene non se ne parli spesso, i più maliziosi sanno bene che il trading online tramite il forex è una risorsa incredibile al fine di guadagnare del denaro sul web, mettendo alla prova le proprie competenze e capacità su un mercato ricco di sfide ed avventure come quello elettronico delle divise, dove, in pochi clic è possibile realizzare notevoli guadagni, soprattutto, quando si sa leggere l’andamento dell’economia.

Tramite il Forex trading, infatti, è possibile operare sui mercati finanziari di tutto il mondo, a partire dal proprio computer, osservando l’evoluzione della congiuntura economica, le più importanti notizie politiche di paesi e, soprattutto, prendendo in considerazione i dati relativi all’attività delle aziende sui mercati, molto importanti per effettuare investimenti mirati e produttivi.

Cos’è dunque il forex trading online? Questo, in sostanza, si presenta come una piattaforma all’interno della quale avvengono in modo continuo scambi finanziari, da una parte all’altra del mondo, in una costante ricerca dei maggiori profitti: in linea di massima, le operazioni possono essere effettuate attraverso l’intermediazione di operatori di borsa specifici, dei veri e propri broker, che si caratterizzano per essere punti di riferimento per chi opera con questo strumento finanziario telematico.

In linea di principio, i principali attori del Forex online trading – dove Forex sta per Foreign Exchange – sono generalmente istituti di credito di grandi dimensioni, affiancati in questo anche da operatori assicurativi, dalle banche centrali – in genere – di Paesi che hanno la sovranità monetaria e, infine, anche da istituzioni pubbliche di vario livello, con un coinvolgimento prevalente dei governi.

I privati, quindi, possono avere anche la loro parte all’interno del Forex online trading, tuttavia come già detto, operando solo per il tramite di un intermediario: a seconda della propria capacità nell’intuire l’andamento delle varie divise sui mercati, anche i privati contribuiscono a stabilire l’andamento di una valuta piuttosto che di un’altra, a seconda di come decidono di operare, acquistando o rivendendo, in un continuo fluttuare dei cambi che, a seconda dei casi, porta realizzare utili o perdite.

I mercati del Forex sono attivi tutti i giorni dal lunedì al venerdì, per 24 ore al giorno. Quotidianamente, il valore delle transazioni effettuate online raggiungono il totale medio di circa 2000 miliardi di dollari a livello internazionale.

Vuoi vendere la tua macchina online? Ecco come farlo in totale sicurezza

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C’è un nuovo metodo per vendere la propria auto: basta sfruttare i diversi siti che si occupano del servizio di compro auto. Sono molti i portali dedicati interamente a questo tipo di servizio, di facile accesso e semplici da utilizzare, anche per chi non ha grande dimestichezza con il computer.

Come funziona


I siti di compro auto sono sempre di più, anche in Italia; tipicamente sono di proprietà di società che si occupano di compravendita di vetture in tutta Europa e che possono disporre di numerose filiali o di concessionarie su tutto il territorio nazionale. Per poter vendere una macchina tramite questo tipo di siti basta indicarne le caratteristiche principali, riempiendo il form disponibile sul sito scelto. Nell’arco di un breve periodo di tempo si otterrà una prima quotazione, diciamo indicativa. Questo tipo di quotazioni si basano strettamente sulle caratteristiche da noi dichiarate, e sono preparate da personale esperto del settore, non si tratta quindi di cifre pseudo casuali generate da un software. Per questo motivo può capitare che per la consegna della prima quotazione occorrano anche due giorni.

Come si procede


Dopo aver ricevuto la prima quotazione indicativa si può subito decidere se la proposta ci interessa oppure no. Nel primo caso ci verrà comunicato un appuntamento, a cui dovremo portare la macchina, perché sia controllata da un esperto del settore, che ne verificherà lo stato di usura, la correttezza della descrizione, la presenza di particolari accessori o allestimenti originali. La comodità di questo metodo sta nel fatto che, al momento della verifica, ci sarà proposta una quotazione finale: se accetteremo questa quotazione potremo subito ricevere la cifra offerta, in contanti, lasciando la nostra macchina nella filiale. Per poter effettuare lo scambio è importante che la macchina si portata al controllo dal legittimo proprietario, o da persona dotata di delega alla vendita del mezzo. Se ci troviamo in un luogo lontano da casa possiamo anche richiedere il servizio navetta, che ci riaccompagnerà a casa.

Le tempistiche


Dopo aver compilato il primo form online potremo ricevere la quotazione per la nostra macchina anche in uno o due giorni; in seguito in genere l’appuntamento per la verifica delle condizioni e dello stato ella vettura può avvenire nell’arco di pochi giorni, o anche di una settimana, dipende da una serie di fattori, tra cui il nostro desiderio di ottenere cifre particolarmente elevate per la nostra macchina usata.

Aprire una scuola guida, ecco come fare

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Coltivi il sogno di aprire una scuola guida per intraprendere una nuova attività? Pensi che il lavoro nell’autoscuola – a stretto contatto con gli allievi – sia stimolante e sempre pieno di sorprese? Sei nel posto giusto: nel nostro articolo, infatti, ti forniremo tutte le informazioni necessarie per aprire una scuola guida e lavorare in totale autonomia.



DIVENTARE ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA PER APRIRE UN’AUTOSCUOLA


Se vuoi aprire un’autoscuola devi, per prima cosa, diventare istruttore di guida. Per farlo dovrai aver compiuto la maggiore età, essere in possesso di un diploma e della patente A e DE (oppure A e D) e dovrai aver superato un apposito esame che permette l’abilitazione professionale: questo esame, di norma, viene sostenuto presso gli Uffici della Motorizzazione civile.

Come avrai intuito, diventare istruttore di scuola guida è il primo passo per aprire la tua autoscuola. Una volta superato l’esame ed ottenuta l’abilitazione, potrai svolgere la professione come titolare della tua autoscuola.


COME DIVENTARE ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA: I CORSI DI PREPARAZIONE ALL’ESAME


Ogni aspirante istruttore di scuola guida che sogna di aprire una nuova autoscuola deve frequentare un corso obbligatorio in preparazione all’esame di abilitazione. Il corso è suddiviso in 80 ore di teoria e 40 ore di guida. Le ore sono 30 per i candidati non abilitati all’istruzione di Motoveicoli.

Le materie di studio del corso riguardano il codice stradale, la fisica, la meccanica, l’elettromeccanica, le norme giuridiche, il pronto soccorso in caso di incidenti stradali e  gli aspetti relativi alle pratiche assicurative.

APRIRE UN’AUTOSCUOLA CON L’ABILITAZIONE DI ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA


Il secondo ed imprescindibile step per aprire la tua autoscuola è quello di affrontare e superare l’esame di abilitazione. Una volta ottenuto il certificato di frequenza al corso obbligatorio, potrai sostenere l’esame che è organizzato nelle seguenti modalità:

– 1° prova scritta che è costituita da 40 domande a cui dovrai rispondere sotto forma di “quiz”;

– 2° prova scritta a domande aperte: dovrai sviluppare il tema sui 3 argomenti scelti dalla commissione di esame;

– 1° prova orale: dovrai simulare una lezione di teoria che terrai nella tua autoscuola sulla base degli argomenti scelti dalla commissione d’esame;

– 2 prova orale: dovrai rispondere alle domande formulate dalla commissione sulla base degli argomenti studiati durante il corso obbligatorio.

Corso Rls: formazione e aggiornamento a tutela della sicurezza sul lavoro

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Il corso RLS è quello che bisogna seguire per ottenere la certificazione necessaria a ricoprire il ruolo di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS appunto).

A cosa serve il corso RLS?

Come già specificato, il corso RLS è necessario per chiunque voglia diventare rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, definito dalla legge 626/1994 come la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
La presenza di tale rappresentante all’interno di ogni azienda deve essere garantita dal datore di lavoro, come anche la formazione necessaria per ricoprire questo incarico. Il rappresentante è eletto dai lavoratori con dinamiche di voto differenti a seconda delle dimensioni dell’azienda e del numero di dipendenti.

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Formazione e aggiornamento

Il corso RLS ha durata minima di 32 ore, di cui 12 sono dedicate ai rischi specifici di un’azienda e alle relative misure di prevenzione e protezione. Il corso RLS può essere seguito sia in modalità tradizionale, come lezione frontale in aula, sia in modalità e-learning, ovvero con l’utilizzo di materiali didattici e lezioni video seguibili online in ogni momento. Il prezzo per questa tipologia di corso è solitamente inferiore rispetto alla formula in aula.
Per poter continuare a ricoprire il suo ruolo, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve costantemente seguire un aggiornamento del corso RLS della durata di 4 ore annue. L’aggiornamento è utile non solo a mantenere vive le competenze acquisite nel corso iniziale, ma anche a tenersi al passo con l’insorgenza di possibili nuovi rischi in ogni specifico ambiente lavorativo.
Il corso RLS è fondamentale e la sua importanza è sancita non solo dalla legge, ma anche dal buon senso. Avere un responsabile adeguatamente formato e preparato rendere più sicuro e efficiente l’ambiente lavorativo, portando un beneficio all’intera azienda.

Smettere di Fumare: i sostituti nicotinici sono inefficaci

smettere di fumare facilmente

Se anche tu hai provato con i famosi cerotti alla nicotina con il classico trattamento standard della durata di 3 mesi, hai forse smesso di fumare durante il trattamento per poi ricominciare a fumare ancora più di prima, allora devi sapere una cosa.

Usare la nicotina per sconfiggere la nicotina è il metodo più vecchio per smettere di fumare offerto dalla medicina tradizionale, cicche, cerotti e inalatori al posto della sigaretta.

Quando fumi una sigaretta c’è un picco di nicotina nel sangue che nell’arco di 30 min. 1 ora, scompare.

I sostituti di nicotina hanno una liberazione prolungata nel tempo con un incremento graduale di nicotina nel sangue.

Questi metodi sostituiscono intorno al 50-60% di fabbisogno di nicotina giornaliero, utilizzando durante la giornata e nei momenti particolarmente intensi dove il bisogno di fumare è impellente, cicche o pastiglie da succhiare o inalatori di nicotina.

E’ riconosciuto che questi metodi agiscono solo a livello fisico e dal punto di vista psicologico dovrai cavartela da solo.

Le statistiche sono chiare, durante i 3 mesi di trattamento il successo è del 70% e questo è dovuto solo al fatto che assumi comunque nicotina e subito dopo la sospensione del trattamento si riprende a fumare e anche più di prima.

A distanza di un anno dal trattamento le statistiche dicono che solo il 10% delle persone ha smesso di fumare mentre il restante 90% continua inesorabilmente.

Ed ora presta bene attenzione.

La nicotina è una delle droghe assuefacenti più usate nella società occidentale, ha un alto valore di tossicità ed è usata come insetticida.

Se ormai sono anni che provi a smettere senza risultati e magari fumi più di prima e ti senti davvero male e non parlo di male fisico ma di male psicologico e non sai più dove sbattere la testa, allora voglio chiarirti le idee sul perché hai sempre fallito.

Esiste una Legge che si chiama Legge di Dipendenza che dice:

“La somministrazione di un farmaco causerà il Ristabilimento della Dipendenza chimica sulla sostanza che crea dipendenza”.

Il principio fondamentale di questa Legge dice che:

“una volta che hai smesso, indipendentemente da quanto sei stato libero dalla nicotina, basta un solo tiro di nicotina per creare un alto grado di probabilità di ricaduta completa”

Diversi studi americani hanno evidenziato che un numero di partecipanti che avevano smesso in passato per un anno o più, addirittura per periodi di 20 anni, non erano del tutto liberi dalla prigionia della dipendenza e che è bastato un solo tiro di sigaretta per farli ritornare sui loro passi.

Offerte Internet: ecco le ultime proposte di Fastweb

offerte internet

Ormai è diventato impossibile vivere senza internet. Sembra strano pensare che solo qualche decina di anni fa, era considerato normale non possedere un computer o un telefono cellulare, mentre oggi lo smartphone è diventato uno strumento fondamentale, sia per comunicare, sia per lavorare.

La tecnologia si sta evolvendo ad un ritmo vertiginoso, cambiando più rapidamente di quanto la maggior parte delle persone possano riuscire a seguire. Ma se c’è un’invenzione che ha rivoluzionato il nostro modo di vivere, quella è internet e tutto ciò che ne consegue.

Pensare di farne a meno è impensabile ai giorni nostri, ed anzi, la domanda si sta spostando verso un internet sempre più veloce ed efficiente, attraverso la sostituzione delle vecchie infrastrutture di rete, con la fibra ottica. Anche le aziende che forniscono questo tipo di servizio si stanno adeguando al cambiamento, con un’offerta sempre più importata sulla qualità del servizio reso al cliente finale. Tra i vari operatori del mercato, Fastweb è sicuramente una delle aziende leader in Italia, con un’offerta che riesce a coprire tutte le esigenze.

OFFERTA INTERNET FASTWEB

Fastweb, un’azienda che opera da una quindicina di anni in Italia, nella telefonia mobile e nella banda larga, è sempre stata tra le migliori società del settore, ed una delle prime ad investire molto sullo sviluppo della fibra ottica e nelle infrastrutture moderne di comunicazione. Oggi, Fastweb, vanta un’offerta ampia e variegata, con dei servizi di prima qualità per quanto riguarda l’internet veloce e ultra veloce.

JOY

Tra le varie offerte troviamo Joy, a 20€ al mese per 6 mesi invece che 25, con internet illimitato fino a 30 Mbit/s in download e fino a 10Mbit/s in upload se si è raggiunti dalla fibra ottica, mentre fino a 20 Mbit/s in download e 1 Mbit/s in upload con l’ADSL. L’attivazione è gratuita, con incluso nell’offerta 4 caselle di posta elettronica da 1 Giga con Fastmail. In più, per sei mesi è possibile usufruire di un servizio Digital gratuito, nei settori dei giochi, dell’intrattenimento e dell’edicola digitale.

Inoltre, solo per i primi sei mesi completamente gratuita e successivamente disponibile ad un costo di 5€ al mese, Fastweb include l’UltraFibra, con una velocità di connessione fino a 100Mbit/s in download e fino a 50 Mbit/s in upload.

SKY & FASTWEB

Un’altra offerta di punta di Fastweb, è Sky & Fastweb, a 25€ al mese in promozione per 12 mesi anziché 49. Quest’offerta comprende chiamate nazionali illimitate con il solo scatto alla risposta di 18 centesimi, Sky on demand e My Sky incluso più Sky TV con le serie ed i programmi più seguiti, MyVOICE home incluso che permette di trasformare il proprio cellulare in un cordless, e internet fino a 100 Mega gratuito per sei mesi.

SUPER JET

L’offerta di punta del momento di Fastweb, è Super Jet, al costo promozionale di 25€ al mese, anziché 39. Con quest’offerta Fastweb offre 4 caselle di posta elettronica da 1 Giga con Fastmail, un modem Wi-fiper poter collegare fino a 126 apparati differenti, internet illimitato alla velocità di 30 Mbit/s in download e fino a 10 Mbit/s in upload, con la possibilità di usufruire gratuitamente della super velocità fino a 100 Mbit/s per sei mesi.

Inoltre, sono incluse nell’offerta chiamate nazionali illimitate senza scatto alla risposta, anche verso i telefoni cellulari, più la possibilità di attivare gratuitamente per i primi 12 mesi una delle offerte disponibili tra chiamate internazionali per 1.000 minuti al mese, o un servizio Digital a scelta tra quelli dei settori giochi, intrattenimento ed edicola digitale.

Fonte: www.offerteincorso.it

Garcinia Cambogia: cos’è? Dove si compra?

estratto di garcinia cambogia

Si sente sempre più spesso parlare di Garcinia Cambogia e molto spesso è osannata come la pianta ideale al dimagrimento. Eppure se si prova a porre a qualcuno la domanda “la Garcinia Cambogia cos’è?” difficilmente qualcuno saprà dare una risposta. Per ovviare questo problema si è pensato di creare quest’ articolo, come una sorta di foglietto illustrativo che non solo spiega la Garcina Cambogia cos’è ma anche dove si può acquistare.

Garcinia Cambogia: definizione, proprietà, benefici ed impieghi di utilizzo.

La Garcinia Cambogia è il nome del frutto di una pianta subtropicale che presenta una somatica molto simile a una piccola zucca con una buccia dall’intensa colorazione che varia dall’energico verde lime ad un acceso giallo limone.  Solitamente si tende ad attribuire a questa pianta una proprietà dimagrante, semplicemente perché la sua assunzione favorisce la fisiologica e regolare attività intestinale, che quando manca causa stipsi che genera a sua volta la sensazione di pesantezza e gonfiore, mentre in caso contrario, causa la dissenteria che porta a stanchezza e spossatezza oltre all’ingente perdita di sali minerali. C’è da aggiungere che è stato riscontrato che in alcuni soggetti l’assunzione di Garcinia Cambogia favorisce la riduzione del senso di fame oltre che dimezzare l’assorbimento dei carboidrati. Quando poi, tra le migliori proprietà benefiche della Garcinia Cambogia c’è il rafforzamento del sistema immunitario, senza dimenticare l’azione antivirale e antibatterica e la regolarizzazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, fungendo come una sorta di prevenzione all’insorgenza di affezioni a livello del sistema cardio-circolatorio, tra cui, in primis ictus ed infarto.

Per beneficiare di tutte le suddette proprietà è necessario assumere la Garcinia Cambogia, sia sotto forma di tisana che in compresse predosate . Entrambe le forme di commercializzazione sono facilmente acquistabili in farmacia o in un’erboristeria. Prima di pensare di consumare questo esotico frutto “miracoloso” è sempre necessario consultare il proprio medico. 

Insegnante di scuola guida: mansioni e percorso di formazione

insegnante scuola guida come diventare

Diventare insegnante di scuola guida vuol dire porsi costantemente al servizio dei propri allievi e trasmettere loro tutta la propria esperienza in vista del conseguimento della patente. Ed è per questo che il percorso professionale da seguire per intraprendere l’interessante professione di insegnante di scuola guida è molto articolato.

Le mansioni dell’insegnante di scuola guida


L’insegnante, infatti, assunto all’interno dell’autoscuola, si occupa della formazione dei suoi allievi, cura personalmente i corsi per il recupero dei punti sulla patente: è, in definitiva, quel professionista che si occupa di tutta l’attività didattica dell’autoscuola. E’ demandata all’insegnante di scuola guida anche l’organizzazione dei corsi per ottenere specifici certificati di abilitazione professionale e dei corsi CQC.

Quali sono i requisiti richiesti dalla Legge per intraprendere questa professione?


Per intraprendere questa professione, l’aspirante insegnante di scuola guida dovrà essere in possesso dei seguenti imprescindibili requisiti:
– il candidato dovrà aver compiuto la maggiore età;
– dovrà aver conseguito il diploma di scuola media superiore: a tal proposito, si evidenzia che il corso di studio che ha condotto al diploma deve essere di almeno 5 anni;
– non deve aver riportato condanne penali;
– non deve essere stato dichiarato delinquente abituale;
– deve essere in possesso di patente B.


Insegnante di scuola guida: il corso obbligatorio


Ogni aspirante insegnante di scuola guida sa che, per intraprendere questa affascinante professione, è obbligatorio seguire un corso di formazione di 145 ore. Il corso può essere seguito presso un’Autoscuola abilitata oppure presso un Centro di Formazione.
Dopo aver frequentato il corso, l’aspirante insegnante di scuola guida otterrà un certificato idoneo ad attestare la frequenza al corso stesso. Da quel momento, il candidato potrà sostenere l’esame di idoneità presso la Provincia di competenza.


L’esame per diventare insegnante di scuola guida


L’aspirante insegnante di scuola guida dovrà sostenere e superare l’esame di abilitazione alla professione. Stiamo parlando di ben tre prove d’esame – molto complesse ed articolare – che si articolano come segue:

Prova quiz: l’aspirante insegnante di scuola guida dovrà rispondere a 80 quiz del tipo patente B in 40 minuti;
1° prova teorica: il candidato dovrà redigere 3 temi su argomenti tratti dai programmi ministeriali;

2° prova teorica: l’aspirante insegnante di scuola guida dovrà sostenere un esame orale dinanzi alla Commissione.

La ricetta tipica della caponata siciliana

caponata preparazione

Uno dei piatti tradizionali, più antichi e più tipici della cucina sicula è senza dubbio la caponata, o anche detta ‘capunata’, una pietanza di rinomata eccellenza, conosciuta e apprezzata in tutte le regioni italiane.

La caponata è un piatto dalle origini povere, un umile contorno ad oggi molto popolare, che viene preparato con una varietà di verdure in agrodolce, un insieme di ortaggi che vengono fritti, che vede la presenza delle melanzane, tutti conditi con del sugo di pomodoro, e odori, quali sedano, cipolla, e con aggiunta di olive e capperi. A condire il tutto, una salsa ricavata da un mix di zucchero e aceto.

Questo contorno così prelibato, da come è possibile notare, è costituito da semplici ingredienti che, solitamente, vengono prodotti dagli agricoltori del luogo. Gli ingredienti, semplici e genuini, rappresentano una garanzia della qualità del piatto che poggia proprio sulla freschezza degli alimenti impiegati nella sua preparazione.

Per preparare una buona caponata siciliana, sono diverse le varianti sul tema che possono essere considerate valide, basti pensare che solo in Sicilia ne esistono circa una trentina, tutte popolari e note, e tutte basate sulla preparazione prevista da versioni di ricette classiche.

Esistono anche delle varianti che risentono di altri influssi locali, di altre culture gastronomiche regionali. Parliamo in questo caso della variante napoletana, che prevede l’aggiunta di pesce.

Ed in effetti questa versione non si allontana molto da questo ingrediente. Il nome ‘caponata’ sembra risalire al capone, nome dato alla lampuga, in Sicilia, un pesce bianco tipicamente servito sulle tavole dell’aristocrazia. La versione umile prevedeva la melanzana al posto del pesce, visto che il popolo non poteva permettersi il pesce.

La caponata viene servita generalmente come contorno, ma può essere anche consumata in apertura di un pasto, proprio come un antipasto. Considerato il suo sapore così variegato per la compresenza di tante verdure, considerata poi la sua consistenza la caponata può essere mangiata sia calda sia fredda, come un piatto unico da accompagnare, eventualmente, solo a del pane.

La preparazione della caponata

Per preparare una buona caponata, sono indispensabili alcuni ingredienti fondamentali, capaci di dare al piatto il suo gusto così speciale, derivato dall’ineguagliabile mix di sapori genuini, della terra.

Gli ingredienti che servono per preparare la caponata

  • melanzane 1 kg
  • sedano i gambi 600 g
  • cipolle 250 g
  • olive nere in salamoia snocciolate 200 g
  • capperi dissalati 50 g
  • pinoli 60 g
  • pomodori da sugo 500 g
  • zucchero 50 g
  • aceto di vino bianco 50 g
  • basilico 0,5 g
  • olio di Sicilia
  • 25 g, di cui per il sedano 10 g e per le cipolle 15 g
  • sale grosso 30 g
  • olio di semi per friggere le melanzane 300 g

Il procedimento è molto semplice e prevede questi passaggi:

Per prima cosa, bisogna lavare accuratamente le melanzane, che vanno poi private del picciolo e della punta della melanzana. Procedere, poi, tagliando soltanto una striscia di buccia, praticando un taglio verticale che vada da parte a parte. A questo punto, si devono tagliare le melanzane a cubetti ricavandone dei pezzi dalle dimensioni piuttosto grosse, che vanno poi fritti in olio bollente. Dopo questo passaggio, fritti i cubetti di melanzane, metterle a sgocciolare su della carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Passiamo al sedano: bisogna pulirlo, eliminando tutte le foglie verdi, e poi tagliarlo a pezzi e bollirlo in acqua salata. Soffriggere la cipolla affettata e, finché non sarà imbiondita, aggiungere il sedano bollito e a seguire le olive snocciolate. Tagliare a pezzi i capperi sott’aceto (se usate quelli salati occorre prima dissalarli) e la salsa di pomodoro. Aggiustare quindi di sale e pepe e procedere con la cottura.

A cottura quasi ultimata, unire alla salsa le melanzane fritte e farle insaporire per qualche minuto. Nel frattempo sciogliere nell’aceto lo zucchero, quindi versarlo nella salsa con le melanzane. Sfumare bene l’aceto.

Questa è la tipica preparazione della ricetta della caponata siciliana, un piatto tipico che ancora oggi può vantare un grande successo sulle tavole di chi apprezza la gastronomia tipica, locale, della bella Sicilia.

Per ulteriori approfondimenti sulla ricetta siciliana della caponata, potete consultare la pagina web: https://it.wikipedia.org/wiki/Caponata